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Bracciano cosa vedere 

Lazio, cosa rende speciale Bracciano

E' uno dei borghi più belli della Tuscia e merita una visita non solo per il famoso lago

Veduta di Bracciano
© iStockphoto
Veduta panoramica di Bracciano
I più associano il nome di Bracciano, nella zona settentrionale di Roma, al celebre lago omonimo, il secondo per estensione dopo quello di Bolsena. E a ben ragione, viste le meraviglie che esso offre trovandosi nella zona dichiarata parco regionale con il nome di Parco regionale di Bracciano- Martignano, che tutela le attrazioni naturalistiche limitando la sua navigazione a pochissime imbarcazioni a motore. Il lago è ideale per praticare sport acquatici come canoa, vela o immersioni, scoprire itinerari di trekking o semplicemente per fare passeggiate e andare in bicicletta. Ma anche il borgo di Bracciano è una realtà degna di nota, grazie alle sue testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche a cui si aggiungono le specialità tipiche della gastronomia. Il centro storico è caratterizzato dalla presenza del possente Castello Orsini Odescalchi, capace di offrire ai visitatori un percorso tra secoli di storia racchiusi tra le mura e le austere torri di una delle dimore private più affascinanti d’Europa. Venne costruito dagli Orsini sul finire del Quattrocento, e si mostra esternamente come un’inespugnabile fortezza ingentilita dalla presenza dei giardini pensili da cui si gode la vista di un panorama unico. Alla fine del Seicento si chiude la storia del Castello sotto la dominazione Orsini, con la vendita al principe Livio I Odescalchi, nipote di papa Innocenzo XI, fino a che, nel tardo Ottocento, il principe Baldassarre III, grazie ad un attento restauro, lo ha trasformato in un Museo arricchendolo di ricercati arredi d’epoca e di prestigiose collezioni, tra cui quella di armi antiche. Oggi al Castello vengono organizzati eventi, cerimonie e convegni. Al suo interno gli ampi saloni di rappresentanza conservano vivaci decorazioni e affreschi, tra cui i ritratti di famiglia e dei loro ospiti, pontefici. Scopriamo di più sul Castello di Bracciano



Tutt’attorno al castello si snodano i vicoli dell’antico borgo, con le caratteristiche abitazioni costruite interamente con la locale pietra lavica. Ma le attrazioni cittadine non si limitano alla struttura fortificata. Tra gli edifici religiosi spiccano il Duomo di Santo Stefano e la Chiesa di Santa Maria Novella. Il primo è stato edificato intorno al 1200 ed il suo impianto attuale è stato completato intorno al 1600; la seconda è complesso religioso formato dal convento e dalla chiesa di Santa Maria Novella, appartenente in origine agli Agostiniani e fatto costruire per volontà del cardinale Giordano Orsini nel 1436. Particolare è la storia della Chiesa della Visitazione, poiché si presenta oggi con un aspetto neoclassico frutto, però, di diversi restauri: nata come parte di un convento di monache clarisse nel 1641, venne abbandonata nell’Ottocento per poi essere ristrutturata. All’interno si può ammirare una pittura a olio raffigurante La Visitazione. La Chiesa dei Santa Maria del Riposo, invece, assieme al Belvedere della Sentinella, sono i luoghi da non perdere per godere del meraviglioso panorama circostante. 



A pochi chilometri fuori dal centro abitato si trova il Museo Storico dell’Areonatica militare, per l’esattezza in località Vigna di Valle: qui si possono scoprire gli aspetti tecnici e storici dell’aviazione e ammirare cimeli, oggetti ed anche opere d’arte ispirate al volo. Con i suoi 13.000 m2 di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo: disposto su quattro grandi padiglioni espositivi, accoglie al suo interno circa 80 velivoli   ed il percorso museale si sviluppa attraverso diversi settori come quelli dedicati ai Pionieri, ai Dirigibili, alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta del più antico in Italia nel suo genere, nato nel 1904 per volontà del Maggiore del Genio Mario Maurizio Moris, padre riconosciuto dell’aviazione italiana. Fu Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l’armamento navale, sede dell’88° Gruppo Caccia Marittima e nel dopoguerra del Comando del Soccorso Aereo. A fare da cornice al Museo ci sono le costruzioni e le strutture dell’Idroscalo, oggi unico sito in Italia a mantenere intatte le caratteristiche architettoniche tipiche di un insediamento aeronautico sviluppatosi in un arco temporale che va dall’origine fino agli anni sessanta del secolo scorso.



Bracciano e il suo territorio sono anche sinonimo della cucina tipica, da gustare nei tanti ristoranti  che offrono piatti di terra o di lago. Tra i prodotti più apprezzati il broccoletto di Anguillara, il broccolo romanesco, la carne bovina biologica, le fettuccine fatte a mano, gli strozzapreti e le zucchine con fiore. Nelle acque dei laghi di Bracciano e Martignano vivono molte specie di pesci: i più rappresentativi sono l'anguilla, la tinca, il persico sole, il luccio, la carpa, il pesce persico, il coregone e il latterino. Uno dei prodotti tipici più noti è il miele, qui non ancora sottoposto a processi di lavorazione industriale. Gli apicoltori estraggono il miele dai favi con il sistema tradizionale della centrifugazione e, senza sottoporlo a trattamenti termici o ad operazioni che ne alterino la composizione naturale, lo invasettano in forma liquida così come viene estratto: si distinguono quindi il miele millefiori, di castagno, di eucalipto, di timo e di acacia.  C’è poi l’olio extravergine di oliva prodotto nella Tuscia Romana che si presenta limpido, di colore verde intenso con riflessi dorati, con profumo di oliva fresca e sapore fruttato. Scopri qualcosa di più sull'olio degli Etruschi





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