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Lazio, gli ulivi degli Etruschi

LE VIE DELL'OLIO - Tra parchi naturali ed archeologici gli ulivi della Maremma Laziale danno vita ad un olio dop che esalta legumi e carni alla griglia

Vulci castello
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LE VIE DELL’OLIO SU TURISMO.IT

Il territorio ondulato che ospita la pittoresca serie di colline conosciute con il nome di Monti di Canino è situato nella Maremma viterbese, a pochi chilometri dal confine con la Toscana e a poca distanza dal mare. Qui il paesaggio è caratterizzato da terreni coltivati a cereali, vigneti e uliveti e qui nasce l'olio extravergine Canino Dop.

LA TRADIZIONE.
La Maremma laziale è quella zona al confine con la Toscana che interessa la parte occidentale della provincia di Viterbo. E’ qui che si trova Canino, denominata Città dell’Olio, ridente borgo medievale adagiato su dolci rilievi ricoperti di olivi, al centro di un territorio di grande interesse archeologico e naturalistico. L’olivicoltura in questa area risale al tempo degli Etruschi, che hanno raffigurato scene relative alla raccolta delle olive sui vasi ed affreschi; ma l’antichità di questa tradizione è testimoniata anche dalla presenza di piante secolari di dimensioni maestose, che caratterizzano le colline di questa zona. L’impulso più massiccio per la coltivazione dell’olivo parte però dagli Anni Cinquanta del secolo scorso, quando la riforma fondiaria espropriò le terre del principe Torlonia per distribuirle ai contadini, dando vita ai primi significativi risultati economici per la zona, portando per la prima volta questo prodotto al di là del mercato locale. E’ stata istituita anche la Strada dell’Olio Dop di Canino, un itinerario enogastronomico che raggruppa 9 percorsi che si snodano attraverso centri urbani ricchi di attrazioni, parchi naturali ed archeologici, architetture storiche e soste enogastronomiche con la degustazione di prodotti tipici.

LA DENOMINAZIONE.
Riconosciuto olio dop nel 1996, il Canino deve il suo nome al borgo di origine che, secondo una tradizione, sarebbe derivato da una presunta gens Caninia, originaria di Vulci, che esaltava il rapporto con il cane, l'animale per eccellenza simbolo di fedeltà ed amicizia, inserito anche nello stemma cittadino.

LE CARATTERISTICHE. Il Canino Dop ha un sapore deciso con retrogusto amaro e piccante, con sentori di cardo selvatico e carciofo. Olio dalle grandi qualità organolettiche, dal colore verde smeraldo intenso con riflessi dorati, si offre con un buon equilibrio tra amaro e piccante, con note finali di erbe aromatiche. Al naso è avvolgente grazie all’odore fruttato che ricorda l’oliva sana e fresca. Le varietà principali di olive sono l’autoctona Canino insieme con Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio, impiegate da sole o congiunte. L’acidità è tra le più basse d’Italia, compresa fra 0,15 e 0,5%. La raccolta deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 20 Ottobre ed il 15 Gennaio di ogni campagna olearia. Gli unici processi meccanici e fisici ammessi per l'estrazione dell'olio sono soltanto quelli atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto. Le olive conferite al frantoio sono sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente ed ogni altro trattamento è severamente proibito. Tutte le operazioni di frangitura delle stesse ed estrazione dell'olio devono essere effettuate entro e non oltre le 36 ore dal conferimento stesso.

IL TERRITORIO. La zona di produzione, sovrastata dal Monte Canino, è localizzata nella provincia di Viterbo e comprende i comuni di Canino, Cellere, Arlena, Farnese, Ischia di Castro, Tessennano ed in parte Tuscania e Montalto di Castro, per una superficie di coltivazione pari a circa 30 mila ettari.

LA PRODUZIONE. La produzione del Canino Dop si aggira intornato agli 8000 ettolitri all'anno. Presente sul mercato tutto l'anno, si acquista direttamente nelle aziende che lo producono.

LA CULTURA. Il centro storico di Canino conserva ancora interessanti edifici fatti costruire dalle importanti famiglie che legavano il loro nome alla storia del paese. Tra le tante altre attrazioni della zona sono da menzionare la Città Estrusca di Vulci e le sue Necropoli con oltre 10 mila tombe tra le quali si trova la celebre Tomba di Francois, il Castello dell’Abbadia con il Ponte ed annesso Museo Etrusco Nazionale con oltre 500 vasi catalogati, Castellardo, Musignano e le Terme Apollinari, famose nell’antichità con il nome di Cento Camere.

LA CUCINA.
L’olio Canino DOP è particolarmente indicato per condire bruschette, zuppe, insalate, piatti di legumi e carni alla griglia.

CANINO E DINTORNI: LE FOTO

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