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Gallerie d'Italia Napoli, collezione, Palazzo Zevallos Stigliano

L'arte meridionale alle Gallerie d’Italia di Napoli

A Palazzo Zevallos Stigliano le vicende delle arti figurative partenopee

Palazzo Zevallos Stigliano
www.gallerieditalia.com
Palazzo Zevallos Stigliano, allestimento
Da antica dimora nobiliare ad edificio per appartamenti, fino a sede bancaria, Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli è oggi lo splendido contenitore di un nucleo di opere tra Seicento e Novecento appartenenti all’ambito del Meridione d’Italia. L'antica dimora nobiliare rientra infatti nel più ampio progetto dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico di Intesa San Paolo chiamato Gallerie d'Italia. Il progetto che comprende inoltre le Gallerie d’Italia di Vicenza a Palazzo Leoni Montanari e le Gallerie d’Italia di Milano in piazza della Scala vede esposte permanente a Napoli oltre 120 opere che ripercorrono le vicende salienti delle arti figurative in città.
 
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PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo curato da Fernando Mazzocca prende avvio dalla Sala degli Stucchi con “Il Martirio di sant’Orsola (1610), dipinto a Napoli da Caravaggio poco più di un mese prima della sua morte. Si prosegue nella Sala degli Amorini con i protagonisti del Seicento napoletano che conseva una collezione in grado di delineare le vicende principali della pittura a Napoli nel corso del secolo dalla svolta naturalistica determinata dall’arrivo di Caravaggio nella città partenopea nel 1606 fino ai fasti della stagione barocca. Fra le opere in esposizione il solenne San Giorgio di Francesco Guarini il Sansone e Dalila di Artemisia Gentileschi.

 
In esposizione anche il “Ratto di Elena” di Luca Giordano che impresse una decisiva svolta in senso barocco. Non manca il tema della natura morta con  Paolo Porpora, pioniere italiano di questa specialità e Giuseppe Recco. La Sala degli Uccelli ospita infine opere pittoriche che tracciano la storia della rappresentazione di Napoli e della Campania tra Settecento e Ottocento come le quattro tele dell’olandese Gaspar van Wittel considerato uno degli iniziatori del vedutismo moderno. Per quanto riguarda l'800 segnaliamo il nucleo di opere delle scuole paesaggistiche di Posillipo e Resina. Fanno parte della scuola di Posillipo autori come Anton Sminck Pitloo, Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi e Salvatore Fergola. Della Scuola di Resina, dal nome della località ai piedi del Vesuvio dove i pittori si trovavano a dipingere en plein air con procedimenti innovativi segnaliamo Nicola Palizzi.

 
Nella Sala Pompeiana viene invece esposta la serie dei dipinti di figura, tra i quali meritano uno sguardo più attento le opere Gaetano Esposito, Francesco Paolo Michetti e il capolavoro la Dama col ventaglio  di Domenico Morelli. Fra i rappresentanti della cosiddetta “pittura prospettica” che ha goduto di grande fortuna in tutta Europa, in quanto rispondeva al crescente interesse per i luoghi teatro di eventi storici e dedicati al culto segnaliamo invece Vincenzo Abbati Domenico Battaglia e  Vincenzo Migliaro. Infine a chiusura del percorso La Sala della Fedeltà ospita le opere di Vincenzo Gemito, uno dei capisaldi della collezione d’arte delle Gallerie d’Italia di Napoli. Terrecotte, bronzi e disegni documentano la straordinaria parabola dell'artista conosciuto come “’o scultore pazzo” perché tormentato e segnato da profondi squilibri psichici.

 
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DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che il capolavoro indiscusso della Collezione Gallerie d'Italia di Napoli è il Martirio di sant’Orsola, ultima opera di Caravaggio che ritrae il momento culminante dell’uccisione di Orsola, appena trafitta dal dardo scagliato dal re unno a cui non ha voluto concedersi. L’opera era stata commissionata dal collezionista genovese Marco Antonio Doria a cui viene spedita in tutta fretta ancora fresca di vernice, circostanza che è all’origine della sua problematica storia conservativa.

 
GALLERIE D'ITALIA NAPOLI
Napoli, Via Toledo, 185
Info: 800.454229
Sito: www.gallerieditalia.com
 
 
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