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MUDEC Milano

In Zona Tortona il Museo delle Culture

Nel vivace quartiere di Tortona a Milano svetta con le sue metalliche forme il MUDEC che conserva le raccolte etnografiche della città 

Kawari kabuto
Photo©Filippo Piantanida©MUDEC, Museo delle Culture Milano
Kawari kabuto, elmo straordinario, e maschera Periodo Edo
Nel cuore della Milano Design Week fra caffè all'aperto, bar, bistrot e negozi di moda indipendenti
si rimane colpiti dalla grande struttura post-industriale del MUDEC, il Museo delle Culture di Milano. Come il vivace quartiere di Tortona in cui il museo si staglia con le sue metalliche forme squadrate rivestite di zinco, il Mudec offre al visitatore una molteplicità di proposte culturali. Il progetto del museo nasce nel 1990 quando il Comune di Milano acquista la zona ex industriale dell’Ansaldo per destinarla ad attività culturali. Le fabbriche dismesse, veri e propri monumenti di archeologia industriale, sono state trasformate in laboratori, studi e nuovi spazi creativi. In questo scenario il Comune di Milano ha progettato un polo multidisciplinare dedicato alle diverse testimonianze e culture del mondo, sede espositiva delle civiche Raccolte etnografiche.
 
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IL MUSEO OGGI
 
Attualmente il visitatore che entra al MUDEC può immergersi nelle grandi mostre internazionali declinate attraverso i diversi linguaggi artistici, conoscere il patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano e partecipare a una programmazione di eventi e iniziative a cura delle comunità? internazionali presenti sul territorio. All’interno dell’edificio progettato dall'architetto britannico David Chipperfield, il piano terra è stato destinato all'accoglienza con bistrot, design store, biglietteria, guardaroba, sala Forum delle Culture, sala conferenze-spazio polifunzionale, spazio per la didattica, laboratorio di restauro e depositi allestiti per essere visitati. Al primo piano l'area espositiva ospita un'importante selezione della collezione permanente e le sale dedicate alle grandi mostre temporanee. Completa lo spazio l’auditorium, un teatro da trecento posti dedicato alle performance e alle arti visive.

MUDEC, allestimento permanente - ©Photo Carlotta Coppo 
 
LA COLLEZIONE PERMANENTE 
 
La collezione permanente del Museo delle Culture è costituito dalle Raccolte etnografiche del Comune di Milano che raccolgono circa ottomila tra opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti, strumenti musicali, testimonianze preziose di culture provenienti da medio ed estremo Oriente, America meridionale e centrale, Africa occidentale e centrale, Sud Est asiatico e Oceania, coprendo un arco cronologico che va dal 1200 a.C. al Novecento. La mostra permanente racconta la costituzione del patrimonio civico non solo ricostruendo la cronologia della sua formazione, ma anche chiarendo il come e il perché questo vasto patrimonio e apparentemente disomogeneo sia giunto a 
Milano.

Ornamento per il capo realizzato con un supporto circolare in fibra vegetale- Photo©Filippo Piantanida © MUDEC, Museo delle Culture Milano

IL PERCORSO ESPOSITIVO
 
Il percorso espositivo rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio compiuto attraverso l’incontro/scontro con l’”altro da sé”, a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri, e mette in mostra nelle quattro sale al primo piano oltre 200 tra opere d’arte, oggetti e documenti selezionati non solo per lo straordinario valore culturale ed estetico, ma anche, appunto, come testimonianza del sempre diverso atteggiamento con il quale la nostra società ha guardato verso orizzonti culturali sconosciuti: stupore per l’esotico (sezione 1), volontà di evangelizzazione e di scoperta scientifica (sezione 2), di conquista (sezione 3), o ancora pressanti ragioni commerciali (sezioni 4 e 5) hanno spinto le persone a viaggiare e a collezionare i manufatti più diversi, testimoniando lo spirito della propria epoca.


MUDEC, allestimento permanente - ©Photo Carlotta Coppo 
 
NELLE VICINANZE
 
Ricordiamo che poco distante dal Mudec in via Forcella si trova il più grande complesso di studi fotografici d'Italia. Si tratta del Superstudio, uno dei simboli di Tortona, che prende il nome dal gruppo d’avanguardia di architetti fiorentini che negli anni 70 portarono avanti una rivoluzione nel campo dell’architettura radicale, investendo anche nel design, nella moda e nella fotografia. A fianco all'ex complesso industriale è possibile prendere un aperitivo al Superstudio Café, un locale disegnato dall’archistar Michele De Lucchi, diventato negli anni un punto di ritrovo del mondo della fotografia in città. Sempre in zona Tortona ed esattamente in via Bergognone è invece possibile visitare Armani / Silos, uno spazio espositivo dedicato allo stile Armani. L'edificio che si sviluppa su quattro piani offre una selezione ragionata di abiti firmati Giorgio Armani dal 1980 a oggi. Il percorso espositivo racconta la storia e l’estetica del celebre stilista italiano attraverso i temi che hanno ispirato e che continuano a ispirare il suo lavoro creativo.


MUDEC Design Store, Naturalia - ©MUDEC, Museo delle Culture Milano
 
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