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Genova Duomo cattedrale San Lorenzo Sacro Catino

Genova, nella cattedrale dai mille segreti

Reliquie leggendarie, elementi simbolici misteriosi, curiose testimonianze storiche: il duomo genovese è un tesoro di aneddotica

Duomo di Genova<br>
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Cattedrale di San Lorenzo - Genova
Il Duomo di Genova, la Cattedrale di San Lorenzo, è uno splendido esempio di gotico italiano con aggiunte manieriste: la sua facciata a fasce bianche e nere spicca imperiosa tra le architetture del centro storico genovese da oltre 1000 anni. Come tutti gli edifici dalla storia tanto antica custodisce non solo numerosi aneddoti relativi all’arte e all’architettura che la contraddistinguono, ma anche diverse peculiarità, misteri, curiosità. In primo luogo quelle che riguardano alcune preziose reliquie, oggetti che legano storia e leggenda: risalirebbero addirittura a celebri vicende bibliche.


Genova al tramonto

Reliquie tra storia e leggenda

Nei sotterranei dell’imponente struttura si trova infatti il Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo, una raccolta di oggetti legati al culto cristiano, tra cui il prezioso Sacro Catino. Si tratta di un piatto dalla forma esagonale, verde e trasparente, che sarebbe niente meno che un vassoio da portata utilizzato durante l’Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli. Si suppone che l'oggetto sia arrivato a Genova in epoca di Crociate: sarebbero stati dei soldati genovesi ad appropriarsene saccheggiando la città di Cesarea. Ma non è semplice ricostruire le vicende che lo portarono dalla Terra Santa alla allora Repubblica Marinara. Secondo un’altra versione ad esempio il piatto fu acquistato dai crociati e pagato a caro prezzo, essendo non solo ‘sacro’ ma anche realizzato in smeraldo. In verità si seppe diversi secoli dopo che di trattava di cristallo, e durante uno dei passaggi di mano a cui fu sottoposto (fu portato/trafugato in Francia in diverse occasioni) andò in frantumi, tanto che ebbe bisogno di diversi restauri – uno piuttosto recente, nel 2017. La datazione storica lo fa risalire al IX-X secolo, e sembrerebbe essere un manufatto islamico.

Ma non è l’unica reliquia di valore. Sempre presso il museo della cattedrale si trova un altro celebre ‘utensile’: niente meno che il vassoio dove fu adagiata la testa di San Giovanni Battista per essere presentata a Salomé. L’episodio biblico del martirio di Giovanni Battista è uno dei più celebri, e l’iconografia della principessa con il piatto e la testa del decapitato ha attraversato i secoli grazie all’arte: cinema, musica, letteratura, e naturalmente pittura sono stati veicoli della propagazione di un racconto tanto potente per l’immaginario collettivo. Il ‘Piatto di San Giovanni’ è in calcedonio (quarzo) e risale all’epoca della Roma Imperiale, anche se al centro porta una decorazione, una testa per l'appunto, aggiunta in nel 1400 per volontà della casa di Valois, che lo possedeva. Fu proprio un cardinale consigliere della nobile casata a donarlo a Papa Innocenzo VIII, e fu così che il piatto approdò a Genova. Altri oggetti presenti nel Museo del Tesoro, si legano a San Giovanni Battista: tra essi, l’Arca processionale che ne custodirebbe le ceneri, anch’esse portate in Italia dai crociati.  


I portali del Duomo

Nella chiesa degli oggetti ‘strani’

Non sono solo aneddoti biblici a rendere curiose le opere custodite all’interno del luogo di culto ligure. Sulla facciata della cattedrale è infatti possibile ammirare una peculiare statua di cane, un piccolo bassorilievo che raffigura una bestiola acciambellata. Sarebbe l’omaggio di uno scultore impegnato nei lavori della cattedrale, che avendo perso il suo amico a quattro zampe volle attribuirgli imperitura memoria. Meno romantica ma altrettanto curiosa è la presenza di una bomba all’interno della chiesa: sì, un ordigno bellico, copia dell’originale che fu sganciato sulla chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale, ma che non esplose. Infine, per completare (ma non esaurire) la lunga lista di curiosità di questa cattedrale, c’è una scacchiera posta alla base della torre sinistra dell’edificio. Le caselle sono rosse e bianche, e secondo molti si tratta di un simbolismo legato all’Ordine dei Templari. Secondo altri il curioso elemento è legato a questioni di azzardo tra mercanti rivali.

Nei dintorni

Insomma, la Cattedrale di San Lorenzo non è solo un luogo da ammirare per la magnificenza architettonica, le finissime decorazioni della sua facciata, le opere d’arte al suo interno, la preziosa collezione del suo tesoro (ci sono, tra gli altri, alcuni dei gioielli più preziosi della storia, come la Croce degli Zaccaria). Ma è anche un vera e propria 'cabinet of curiosities', una wunderkammer a tema sacro ma anche profano. Se vi trovate a Genova non perdetevi la visita a questa chiesa-museo, prima di tornare a perdervi nel dedalo di stretti e pittoreschi carruggi, i tipici vicoli del centro storico.


Palazzo Reale

Patrimonio Unesco per il loro valore storico, architettonico, artistico, sono i Rolli, gli aristocratici palazzi di cui si volle dotare la Repubblica di Genova al massimo del suo splendore per poter accogliere i personaggi di spicco che la visitavano. Non sono sempre aperti al pubblico, e non tutti (ve ne abbiamo parlato meglio qui), ma in occasione di alcune iniziative digitali è possibile ammirarli grazie ai canali web: scoprite come qui.

Tuttavia, nessun tour di Genova sarebbe completo se esulasse dal suo legame col mare, elemento imprescindibile della sua storia e del suo presente. Il modo migliore è probabilmente quello di vistare il Galata Museo del Mare, che tra esposizioni, ricostruzioni, spettacoli di realtà virtuale tocca tutti i vari aspetti del rapporto tra genovesi e Mediterraneo. Da qualche mese è stato inaugurato un nuovo allestimento, di cui vi abbiamo parlato meglio qui.
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