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Gargano, oltre al bel mare c'è di più

Le tappe da non perdere in un viaggio alla scoperta del bel promontorio pugliese

Gargano
Spesso chiamato "sperone d'Italia" per la sua forma e la posizione lungo lo Stivale, il promontorio del Gargano è tutt'altro che una semplice "appendice" della regione pugliese e molto più di un luogo di villeggiatura per bagnanti in cerca di spiagge da cartolina e acque cristalline. Chi si troverà a visitare il Gargano, infatti, si accorgerà che lo "sperone d'Italia" non offre soltanto magnifiche spiagge che si aprono tra le massicce falesie a picco sul mare che creano la sua caratterstica costa alta e frastagliata. Una vacanza tra le bellezze del promontorio si rivelerà, anzi, particolarmente adatta anche a chi ama scoprire luoghi dalla cultura accattivante, dalla lunga storia e dalle antiche tradizioni ben radicate e gelosamente tramandate nel tempo. Sebbene, dunque, la stagione ideale per godere del mare limpido e delle sue splendide baie sia, naturalmente, quella estiva, chi sceglierà questa zona della Puglia per una vacanza in bassa stagione scoprirà una terra ricca di attrazioni da poter visitare con calma e tranquillità senza la confusione dei periodi più gettonati dal turismo di massa. Ecco, dunque, le tappe da non perdere per un itinerario sul Gargano in ogni periodo dell'anno.



Chi raggiunge lo "sperone d'Italia" da nord si accorgerà immediatamente che uno dei punti di forza del bel promontorio pugliese sono i suoi paesaggi dominati da una natura selvaggia e incontaminata. A fare da "porta d'accesso" settentrionale alle bellezze del Gargano si incontra per primo il comune di Lesina dove si potrà ammirare l'omonimo lago costiero che si estende a poca distanza da quello di Varano. Osservandoli ci si renderà facilmente conto del perchè le bellezze naturali del Gargano sono tutelate dal più esteso Parco Nazionale italiano, caratterizzato da una ricchissima biodiversità. I due laghi costieri costituiscono soltanto un assaggio dei tesori naturalistici che il Parco custodisce e chi desidera sperimentare il contatto più autentico con la natura, durante il suo itinerario scoprirà ambienti estremamente variegati e differenti tra loro che spaziano dalla steppa pedegarganica, sino ad affascinanti fenomeni carsici (sono ben 700 le cavità naturali presenti sul territorio del Gargano) sino a folte selve millenarie di cui la Foresta Umbra, autentico polmone verde del promontorio, è la più vasta e rappresentativa. Scopri la natura del Gargano correndo sui magnifici trail running: ne abbiamo parlato qui.



Proseguendo lungo la costa, però, lo sguardo è rapito dalla bellezza del mare sul quale si affacciano alte falesie e pittoreschi borghi marinari. Uno dei più affascinanti centri abitati che si incontrano lungo il percorso dopo Lesina è quello di Rodi Garganico, considerata la capitale pugliese degli agrumi. Qui, inebriati dal profumo delle zagare, si potranno ammirare meravigliosi panorami a picco sul mare che si spingono sino alle splendide Isole Tremiti, anch'esse tutelate dal Parco del Gargano, e si potranno intraprendere affascinanti itinerari che proseguono lungo il litorale oppure si addentrano nell'entroterra raggiungendo Ischitella, il paese dell'olio, Vico del Gargano, anch'essa particolarmente vocata alla produzione di agrumi, e la lussureggiante Foresta Umbra, dove ci si potranno concedere interessanti escursioni ad ogni ora del giorno e della notte.



Ma se è la costa ad esercitare un'attrazione irresistibile, il viaggio può proseguire alla volta di Peschici, un paesino pittoresco chiuso da antiche mura e punteggiato da caratteristiche case a cupola. Si affaccia su un mare dalle incantevoli sfumature azzurre ed è l'unico luogo in Europa sulla terraferma da cui si può ammirare il sole sorgere e tramontare sul mare. Il litorale che si dipana da questo candido borgo marinaro è davvero affascinante. A due passi dal paese si incontrerà Manacore, la cui baia è considerata una delle più affascinanti dell'intera regione, e lungo il percorso si potranno ammirare le vestigia di antiche torri costiere erette in epoca cinquecentesca per difendere il territorio dai corsari, e suggestivi trabucchi, macchine da pesca formate da funi e pali conficcati nella roccia.



Viaggiando tra pittoresche baie e scenografiche falesie, in men che non si dica ci si ritroverà sulla punta più occiedentale del promontorio, proprio al centro del suo litorale. Qui, abbarbicato sulle rocce, sorge il borgo di Vieste, massimo centro turistico del Gargano. Tra vicoli e pittoreschi saliscendi, si scopriranno graziose case bianche, piccoli archi, la bella Cattedrale in stile romanico pugliese ed il Castello. Ai piedi delle rocce il mare è letteralmente meraviglioso e lambisce due splendide spiagge di sabbia bianca. Proprio all'inizio della spiaggia del Castello, si erge, dalle acque, quello che viene considerato il vero e proprio simbolo di Vieste, l'emblematico monolite chiamato "Pizzomunno", alto 25 metri, protagonista di una leggenda che narra di pescatori, sirene e di un amore sfortunato. Ve l'abbiamo raccontata qui.



Attraversata la celebre Baia delle Zagare e Pugnochiuso, una delle località più amate dai turisti, si giunge a Mattinana il cui nome fa riferimento proprio al sorgere del sole al mattino. E' immersa tra gli ulivi e mette a disposizione dei visitatori una delle più rinomate, ed accessibili, spiagge di sabbia del Gargano. La città vanta suggestivi appellativi: è, infatti, nota come "Terra dei Mandorli" e come "Farfalla Bianca del Gargano" per la particolare forma che assume la sua pittoresca distesa di case bianche adagiate sulle colline.



Per chi sceglie di proseguire lungo la costa il viaggio è quasi finito perchè in poco tempo, abbandonata Mattinata, si raggiunge Manfredonia, considerata la "porta" meridionale del Gargano. Affacciata sull'omonimo golfo, la cittadina custodisce preziose testimonianze della sua lunga storia. Durante la visita si potranno ammirare il bel Castello Svevo Angioino Aragonese, commissionato da Manfredi di Sicilia in occasione della fondazione della città, all'interno del quale oggi è stato allestito il museo archeologico dove sono conservate le stele daunie, antiche lastre funebri scolpite risalenti all'VIII-VI secolo a.C., la Cattedrale di Manfredonia e l'Abbazia di San Leonardo in Lama Volara. Da non perdere, inoltre, una visita alla Grotta Scaloria e al Lago Salso, autentici tesori naturalistici, e, poco lontano, alle chiese romaniche di San Leonardo e di Santa Maria di Siponto, entrambe di poco posteriori all'anno Mille, di estrema rilevanza storica ed architettonica.



Per chi non ne avesse, invece, ancora abbastanza, da Mattinata, invece di proseguire per Manfredonia, è possibile addentrarsi nell'entroterra e scoprire alcuni dei luoghi di fede che rendono il Gargano una meta apprezzata del turismo religioso. Arrampicandosi per poco più di 15 chilometri da Mattinata si potrà raggiungere la suggestiva Monte Sant'Angelo con il suo splendido Santuario dedicato a San Michele Arcangelo. Si tratta del più antico ed importante centro religioso del Gargano, attraversato dalla lunga Via sacra dei Longobardi che unisce numerosi santuari dalla Spagna a Gerusalemme. Proseguendo per altri 25 chilometri circa, si giunge, infine, a San Giovanni Rotondo, dove si erge il santuario di Padre Pio. Poco lontanto, merita certamente una visita anche il Santuario di San Matteo che veglia su San Marco in Lamis, scelto dai pellegrini come meta di sosta lungo il viaggio verso Monte Sant'Angelo. Scopri qui i misteri del Santuario di San Michele Arcangelo.



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