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Federico Fellini, i luoghi de “La Dolce Vita”

Da Rimini a Roma a spasso tra le location che rendono omaggio a uno dei più grandi registi del cinema italiano

Ristorante I Vitelloni
Courtesy of©I Vitelloni
Ristorante I Vitelloni
Tutti, almeno una volta nella vita, hanno visto una pellicola che porta la firma di Federico Fellini, uno dei più grandi registi della storia del cinema italiano, una personaggio che, in circa quarant'anni di carriera, ha realizzato veri e propri capolavori. E pensare che si definiva “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Un uomo un mito che ha lasciato molto al Belpaese e, soprattutto a due città a lui molto care Rimini, là dove nacque nel 1920, e Roma in cui si trasferì nel 1939 divenendo la sua seconda casa. 
 
Al di là del mito della Fontana di Trevi, che rimanda alla famosa scena de “La Dolce Vita” in cui Marcello Mastroianni e Anita Ekberg si gettano nelle sue acque, sono tante le location legate al grande maestro che, oggi come ieri, emozionano cinefili e non. 

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Dopo due anni di restyling, ha riaperto nel cuore della città eterna un’icona dell’hotellerie di lusso, l'Hotel Eden che, inaugurato per la prima volta nel 1889, è tornato a risplendere sotto una nuova luce. Qui, in quello che risulta essere il decimo hotel Dorchester Collection, è possibile respirare un’atmosfera magica. Con le sue suites e camere di prestigio, la struttura delizia una clientela attenta. La location sicuramente fa la differenza. Siamo del cuore della città eterna, tra Piazza di Spagna, Villa Borghese e Via Veneto e proprio qui, ai tempi de “La Dolce Vita” Federico Fellini era di casa in quanto aveva scelto l’Eden come location in cui rilasciare interviste. La vista che regala è degna di nota: basta salire in cima e accomodarsi al ristorante La Terrazza per unire l’utile al dilettevole, godere del panorama e, allo stesso tempo, sperimentare le delizie che portano la firma dello Chef stellato Fabio Ciervo. Qui tutti, come il grande regista, possono incontrarsi e vivere un'esperienza unica.
 
Rimanendo a tema alberghi, come dimenticare il Grand Hotel, la struttura alberghiera più prestigiosa della Riviera Romagnola che tanto fu cara a Fellini e non solo al regista ma anche a quell’ex cittadino che, dopo essersi trasferito a Roma, qui trovava accoglienza ogni volta che faceva ritorno a Rimini. All’interno della struttura c’è anche un ristorante, in stile Liberty, il cui nome è tutto un programma "La Dolce Vita".
 
Delitti, rapimenti, notti di folle amore, ricatti, suicidi, il giardino dei supplizi, la dea Kalì: tutto avveniva al Grand Hotel. Le sere d'estate diventava Istanbul, Bagdad, Hollywood. Sulle terrazze, protette da cortine di fittissime piante s’intravvedevano nude schiene di donne che sembravano d'oro, allacciate da braccia maschili in smoking bianco, un venticello profumato ci portava a tratti musichette sincopate, languide da svenire” – scrisse ne “La mia Rimini”.
 
Tornando a Roma, le buone forchette possono prendere di mira “I Vitelloni”, un ristorante il cui nome fa tornare alla mente una delle più illustri pellicole del regista, un mito caro agli anni ’50 che merita di essere ricordato. Il suo arredo, infatti, in tutto e per tutto rimanda al fantastico mondo del cinema. Dopo un accurato restyling, i fratelli Mauro e Stefano Delli Ficorelli hanno deciso di dare una nuova identità a un locale che, in realtà, già esisteva. Facendo leva sul binomio vincente che lega la buona cucina al cinema, dal 10 aprile 2017 il locale è tornato operativo in versione all day long, ovvero dalla colazione del mattino all’aperitivo passando per la cena e il dopo cena. La proprietà ha deciso di rivedere spazi e arredi: quelli che un tempo erano tre locali distinti, ovvero la pizzeria RicominciodaTre, la bisteccheria I Vitelloni e La Tellina, sono stati trasformati in un unico ambiente che ha tenuto il nome del celebre film felliniano molto apprezzato da Stefano e Mauro.

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E’ il nome che negli anni ci ha maggiormente identifacato e, così, guidati da una serie di professionisti, abbiamo deciso di realizzare un grande progetto ristorativo” - hanno raccontato i proprietari. Gli spazi sono immensi, si parla di 700 mq² suddivisi in due piani a cui si aggiungono 60 mq² esterni. I rimandi al cinema sono evidenti. Sulle pareti sono appese 100 caricature di attori contemporanei, realizzate da Filippo Foglietti, Riccardo Colosimo e Valerio Lundini, tre giovani e talentuosi disegnatori, nonché molte fotografie. Come quelle che arrendano la Sala Cinema. Il menu è decisamente articolato e pronto a soddisfare ogni esigenza: si spazia dalla pizza (che può essere romana napoletana, integrale o senza glutine) alla carne senza tralasciare il pesce. Ottimi i dolci prodotti dal laboratorio interno di pasticceria. Il locale ha tutte le carte in regola per divenire un nuovo punto di riferimento della movida romana, ovvero la culla de "La Dolce Vita 2.0".
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