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Cagliari, cosa rende speciale la Torre di San Pancrazio

La torre difensiva del capoluogo sardo ospita oggi diverse esposizioni

Cagliari, Torre San Pancrazio
©iStockphoto
La Torre di San Pancrazio di Cagliari
Cagliari, tra i suoi tanti monumenti degni di essere visitati, ospita la Torre di San Pancrazio, chiamata cosi perché in origine esisteva nelle sue vicinanze una piccola chiesa dedicata a San Pancrazio. Edificata nel 1305 dai pisani, è la gemella della Torre dell’Elefante. C’era anche la Torre del Leone che, gravemente danneggiata, venne incorporata alla fine del Settecento al Palazzo Boyl. Alla fine del Quattrocento il pericolo delle incursioni turche spinse il vicerè Juan Dusay a potenziare le fortificazioni di Cagliari. Venne cosi rafforzato il lato settentrionale della cinta muraria del quartiere di Castello e costruiti un antemurale e un fossato a ridosso della torre medievale di San Pancrazio.

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Ad oltre 130 metri sopra il livello del mare, la torre venne costruita in calcare bianco e presenta delle sottile feritoie nei tre lati chiusi che hanno uno spessore di tre metri, con il quarto lato aperto verso l’interno del Castello. Era dotata di tre portoni e due saracinesche. Questo sistema difensivo risultò presto superato con la diffusione delle armi da fuoco e fu modificato successivamente dagli ingegneri militari. Con i suoi oltre 36 metri di altezza, infatti, l’edificio è stato riutilizzato in diverso modo nel corso dei secoli. Nella prima metà del Trecento gli aragonesi lo adibirono ad abitazione e a magazzino. Nell'Ottocento divenne ospedale delle Carceri ed in seguito deposito della Soprintendenza Archeologica. Per molti anni il complesso di San Pancrazio è stato utilizzato come deposito di materiali provenienti dagli scavi della Soprintendenza archeologica per poi passare, negli anni Trenta, ad un utilizzo degli ambienti per scopi espositivi.

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Successivamente la sua importanza storico-monumentale lo ha portato ad una destinazione museale: si presenta quindi come uno spazio espositivo per le collezioni acquisite al patrimonio dello Stato, dopo aver recuperato le proprie valenze architettonico-difensive. Ecco, oggi, una struttura costituita da elementi portanti in acciaio, reggenti un solaio in doghe in legno, che consente di apprezzare gli elementi originari delle antiche strutture. La Torre San Pancrazio è conservata in ottime condizioni, grazie anche ai diversi lavori di restauro che ne hanno restituito l’aspetto originario: sono stati rafforzati i ballatoi in legno che permettono l’accesso ai vari piani e da cui si può godere una splendida veduta panoramica della città, che abbraccia dal porto fino al lungomare del Poetto.  
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