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Palazzo Civico Cagliari comune Sardegna

Cagliari, dove il liberty incontra il gotico aragonese

Il Palazzo Civico del capoluogo sardo rappresenta un salto nella modernità, sia simbolica che reale

Comune Cagliari<br>
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Palazzo Civico di Cagliari
Un Palazzo Comunale che dalla sua posizione arroccata, protetto dalle mura di un castello, ‘scende’ a valle e si colloca di fronte al porto, su uno spiazzo aperto, a pochi passi dal mare, ha un certo peso simbolico. Così è stato per il Palazzo Civico di Cagliari, che si trova oggi, maestoso e monumentale, su Via Roma, a pochi metri dal porto del capoluogo sardo, mentre fino alla fine del 1800 la sede comunale si trovava abbarbicata nell’antico quartiere di Castello. Fu una scelta emblematica di un passaggio fondamentale per la storia della città: l’abbandono dell’egemonia nobiliare in favore della borghesia liberale. Voltare le spalle all’aristocrazia e rivolgerle al commercio, facendo cadere baluardi e retaggi culturali ormai superati; il potere non si trovava più tra mura fortificate, ma nel mercato, nel commercio. La ricchezza d’ora in avanti sarebbe arrivata da lì, da quel porto che il Comune guarda, piuttosto che da privilegi ereditari.

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Il simbolo della città moderna nacque da un progetto dell’architetto Crescentino Caselli di Novara, scelto tra i 53 pervenuti al concorso di idee lanciato dall’amministrazione. Premiato con 6.000 lire, l’architetto progettò il nuovo Palazzo Civico, disegno che venne notevolmente ritoccato dal torinese Annibale Rigotti, tecnico molto apprezzato all’epoca. Nel 1899 i reali di Savoia sistemarono la prima pietra del palazzo, e i lavori terminarono nel 1907: sorse un edificio dalle facciate in pietra con calcare bianco e zoccolo di granito, con decorazioni in bronzo patinato eseguite su modelli dello scultore Andrea Valli. Lo stile è riconducibile a quello che viene definito gotico aragonese, o gotico catalano, assai diffuso in Sardegna tra il XIV e il XV secolo, contraddistinto tuttavia da elementi liberty, come i motivi floreali ornamentali.

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Al centro della facciata principale del grande edificio (2400 metri quadrati) sorgono due torrette ottagonali, ai cui angoli sono scolpiti gli iconici mori bendati della bandiera sarda. All'interno di due nicchie laterali si trovano invece le statue di Vittorio Amedeo II e Vittorio Emanuele II, rispettivamente il primo Re di Sardegne e il primo Re del Regno d’Italia. Ai 4 angoli dell’edificio si affacciano stature di Valli che inneggiano alle dominazioni romana, pisana e spagnola, e non mancano allegorie bronzee de l’Agrigcoltura, il Commercio e l’Industria. La facciata su Via Roma si caratterizza per il porticato che si allinea ai portici della via, dalle cui arcate si accede al cortile interno.

Palazzo Civico è visitabile tutti i giorni da lunedì a venerdì, compatibilmente con le attività comunali. Per maggiori informazioni cliccate qui
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