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Abruzzo, perchè vale la pena visitare Chieti

Cosa rende speciale la città abruzzese tra mare e montagna

Veduta notturna
©iStockphoto
Panorama notturno di Chieti
Situata in posizione panoramica tra la Majella ed il Mare Adriatico, Chieti è una città tra le più antiche d’Italia ma è poco nota come destinazione turistica. Invece risulta essere un centro di un certo spessore artistico e culturale, ideale quindi per il visitatore in cerca di qualcosa che esuli dai più canonici circuiti turistici ma capace di rivelare sorprese inaspettate. Ecco, dunque, che a poca distanza da alcune delle spiagge più belle d’Abruzzo e ad un’oretta dal Parco Nazionale della Majella, Chieti è una destinazione strategica da poter facilmente inserire anche per una tappa giornaliera tra i borghi antichi, il mare e le montagne abruzzesi.



In Abruzzo scopri il gusto delle colline intorno a Chieti

Un itinerario di visita potrebbe iniziare con le vestigia romane. L’Anfiteatro è una struttura risalente al I secolo d. C. di pianta ellittica, voluto da Marco Vettio Marcello, il Procuratore Imperiale della città. Fa parte del Museo che si trova alla pendici del Colle di Civitella, ai piedi di quella che era l’Acropoli, e solo all’inizio degli Anni Ottanta del secolo scorso vennero effettuati gli scavi che lo riportarono alla luce. Alla stessa epoca risale anche la Cisterna Romana utilizzata per contenere l’acqua piovana, imponente con le sue proporzioni di 60 metri di lunghezza e oltre 14 di larghezza. A questo si aggiungono anche i resti di alcuni Tempietti Romani, ancora visibili sul territorio cittadino.

La maestosa Cattedrale di San Giustino, dedicata anche all’apostolo Tommaso e alla Vergine Assunta, è stata costruita sulle rovine di un tempio pagano. Situata in Piazza Vittorio Emanuele II e affiancata dallo svettante campanile del 1337, è il simbolo di Chieti nonché principale luogo di culto, consacrata nel 1609 ma più volte rimaneggiata nella struttura anche se mantiene ancora oggi l’impronta della pianta basilicale costituita da tre navate intervallate da pilastri. Nella cripta si possono ammirare antichi affreschi databili da il XIV e il XV secolo oltre all’arca marmorea che custodisce le reliquie del Santo Patrono.



Sull’elegante Piazza Gian Battista Vico si affaccia l’ex Palazzo dell’Economia Corporativa,  costruito nel 1930 e conosciuto anche come Palazzetto delle Corporazioni, che oggi ospita la Camera di Commercio, Industria e Artigianato. E’ un edificio particolare in quanto si caratterizza per un’esuberante commistione di stili che vanno da elementi rinascimentali a tratti tardo gotici con dettagli tipici dell’epoca fascista: qui, il visitatore più curioso, può quindi scoprire dettagli particolarmente interessanti. Sempre sulla stessa piazza di trovano Palazzo Croce e Palazzo Fasoli oltre che la Chiesa di San Domenico, sorta come monastero in onore di Sant’Anna. 

Dalla piazza parte l’arteria centrale di Chieti, Corso Maruccino, dove si erge l’omonimo Teatro, piccolo tesoro architettonico il cui interno stupisce per il suo sfarzo ottocentesco. Non in molti sanno, però, che alla fine del XVIII secolo, precedente al Teatro Maruccino, c’era già il Teatro Vecchio, situato in Largo del Teatro Vecchio, un’altra chicca da scoprire: ospitava circa 200 posti, non più sufficienti per tutto il pubblico che voleva essere presente alle rappresentazioni. Sempre sul corso principale vale la pena una sosta anche alla Chiesa di San Francesco della Scarpa, edificata nel 1239 ma ristrutturata nel Seicento, particolare anche per la cupola interamente affrescata in trompe l’oeil.

Diversi e tutti ugualmente interessanti sono anche gli altri edifici storici che si incontrano passeggiando per Chieti, sontuose testimonianze dei trascorsi cittadini come Palazzo della Banca d’Italia, Palazzo Toppi, Palazzo Martinetti Bianchi, Palazzo de Majo.

Uno dei luoghi imperdibili di Chieti è Villa Frigerj, con il suo parco ottocentesco in stile neoclassico dove la piacevole passeggiata porta alla scoperta di fontane e giochi d’acqua, aiuole fiorite e alberi secolari oltre che del meraviglioso belvedere da cui si gode la splendida veduta panoramica sulla Majella. La villa ospita il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo dove sono esposte pregevoli testimonianze italiche e romane provenienti da diverse parti della regione, tra cui il famoso Guerriero di Capestrano, del VI secolo a.C., il bronzetto di Ercole in riposo rinvenuto presso Sulmona, le tre stele funerarie del V secolo provenienti da Penna Sant’Andrea, la grande statua di Ercole a banchetto proveniente da Alba Fucens.

A proposito di Alba Fucens, scopriamo qualcosa di più su questo antico gioiello archeologico poco conosciuto. 

Per chi ha voglia di lasciarsi coinvolgere da una delle tradizioni abruzzesi più sentite e spettacolari può segnarsi in calendario la Festa delle Farchie di Fara Filiorum Petri, a circa una ventina di chilometri da Chieti. Ecco cosa succede celebrando Sant’Antonio Abate. 
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