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Lombardia Brescia Ciliverghe di Mazzano

A Ciliverghe di Mazzano le eccellenze di Villa Mazzucchelli

La splendida villa del Bresciano ospita il Museo del Vino e del Cavatappi e il Museo della Moda e del Costume

villa mazzucchelli
©Courtesy of ©facebook.com/villamazzucchelli
Villa Mazzucchelli
In una posizione strategica tra Brescia e il Garda, a Ciliverghe di Mazzano, c'è una splendida villa che, in un certo senso, racchiude l'essenza del Made in Italy. Si tratta di Villa Mazzucchelli (nella foto in basso) non a caso dichiarata monumento nazionale, che oltre a rappresentare un magnifico esempio di architettura settecentesca italiana ed un vero e proprio scrigno di opere d'arte che adornano gli ambienti interni, celebra l'eccellenza italiana con i due musei allestiti al suo interno, uno dedicato alla moda ed uno dedicato all'arte enologica, entrambe tradizioni che hanno reso il nostro Paese famoso in tutto il mondo. Quando si varca l'ingresso di questa splendida dimora, dunque, si entra nel cuore del genio italiano ammirandone le massime espressioni. In un contesto già di per sè ricco di fascino, si scopre la storia, l'evoluzione e le produzioni più prestigiose che hanno reso l'Italia un importante punto di riferimento, nel mondo, nei due settori a cui i musei di Villa Mazzucchelli sono dedicati, rendendo l'esperienza di visita un vero e proprio viaggio nella cultura italiana.

(Courtesy of ©facebook.com/villamazzucchelli)
 
Le bellezze di Villa Mazzucchelli

La sola villa rappresenta di per sè un'interessante attrattiva per chiunque si trovi ad esplorare la zona di Brescia e del Garda bresciano. La sua particolare posizione, vicina al confine con il Veneto, la rende una sorta di "ponte" tra lo stile lombardo, che si nota nell'impostazione complessiva con l’usuale schema ad U, e quello palladiano, più evidente nello scenografico pronao realizzato con l’impiego di sei colonne provenienti dall’antica chiesa di San Pietro de Dom (demolita per far posto al Duomo nuovo di Brescia), unico in tutto il territorio bresciano. Durante la visita si possono ammirare arredi e oggetti d’epoca nell’originaria collocazione e affreschi di Francesco Savani che conducono con narrazioni pittoriche nel mondo della cultura settecentesca. Fu Federico Mazzucchelli, vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, a commissionare la realizzazione dell'edificio e delle decorazioni ma fu il figlio Giammaria, noto letterato del '700, a completare l'edificio nel 1753 aggiungendo al complesso esistente il corpo centrale e l’ala occidentale e, due anni più tardi, il parco circostante, un bel giardino all'italiana di ben 60.000 mq, adornato con statue e fontane e dotato di un ricco orto che forniva frutta e verdura fresca.

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Interni di Villa Mazzucchelli (Courtesy of ©facebook.com/villamazzucchelli)
 
Il Museo del Vino e del Cavatappi
In questo affascinante contesto è oggi possibile imparare a conoscere la ricca arte enologica italiana attraverso l'approfindimento di tecniche e strumenti. Nel Museo del Vino e del Cavatappi ospitato negli ambienti della barchessa occidentale della villa, si ripercorre il viaggio delle uve dalla coltivazione, alla vinificazione ed all'imbottigliamento seguendo un itinerario di visita che si sviluppa su tre piani di cui uno interrato, il primo, dedicato alla Coltura della vite e Vinificazione dove sono raccolti alcuni strumenti specifici del vignaiolo come falcetti, pigiatrici, torchi e uno straordinario carro piemontese per il trasporto dell’uva. Il piano terra è, invece, dedicato all'Elaborazione e imbottigliamento del vino e custodisce un prezioso torchio del XVII secolo ed una ricca collezione di attrezzi per il prelievo di campioni, densimetri e termometri con cui si monitorava la fermentazione, soffietti e pompe per il travaso del vino nelle botti, filtri per l’illimpidimento dei vini, vinometri, bagnomaria, ebulliometri e distillatori, tra i quali un esemplare in rame del XVIII secolo con cui si otteneva il brandy. Il primo piano, infine, è dedicato a Cavatappi e e tappatrici d'epoca dove si può ammirare una delle più eclettiche e vaste collezioni mondiali di cavatappi antichi e moderni, di ogni forma e provenienza, da quelli inglesi, sofisticati, a quelli di origine francese per continuare con gli italiani e i tedeschi.

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Museo del Vino e del Cavatappi (Courtesy of ©facebook.com/villamazzucchelli)
 
Il Museo della Moda

Bisogna raggiungere le scuderie, invece, per ammirare gli splendidi capi esposti nel Museo della Moda di Villa Mazzucchelli. La collezione, che ha origine dalle ricerche e dai viaggi di Franca Meo, è costituita da circa 5.000 pezzi, comprensivi di abiti, accessori, cappellini, fazzoletti, ombrellini, ventagli, guanti, monili, biancheria intima e da casa, paramenti sacri, strumenti da lavoro, abbigliamento infantile e giocattoli, cronologicamente databili dalla metà del Settecento fino alla nascita dell’alta moda nel Novecento, oltre ad una collezione di abiti etnici del XIX e XX secolo. La raccolta comprende, inoltre, foto storiche, stampe antiche, cartoline e figurini dell’Otto e Novecento, che costituiscono una sezione specifica di documenti iconografici sull’evoluzione del gusto vestimentario in età moderna.

Museo della Moda e del Costume (Courtesy of ©facebook.com/villamazzucchelli)
 
Il percorso di visita si articola in cinque sezioni: la prima, periodicamente rinnovata, propone allestimenti dedicati alle diverse stagioni e al tema degli eventi proposti dalla villa, con capi pregiati di alta sartoria con firme eccellenti; la seconda sezione ospita abiti e accessori che risalgono al XIX secolo, soprattutto abiti da sera e da cerimonia, abiti da sposa e da ballo, scialli in seta ricamata o in pizzo, mantelline da teatro, giacchine e numerosi accessori; la terza sezione è dedicata alla filatura e all’arte della tessitura, nella quale si possono ammirare manufatti e campionari tessili dal Settecento al Novecento, attrezzi, utensili e macchinari provenienti da paesi diversi ed una collezione di biancheria per la casa; la quarta sezione è dedicata, invece, alla biancheria intima femminile e alla sua evoluzione attraverso un percorso storico che comincia con i mutandoni e i bustini e termina con gli slip e i reggiseni passando per l'invenzione dei collant e dei tessuti elasitcizzati; la quinta sezione, ospitata nelle ultime sale del Museo, è dedicata, infne, al mondo della donna e del bambino con attrezzi da cucina, ferri da stiro, batterie da cucina, argenteria, caffettiere inglesi, altri vari oggetti di domestico e capi di abbigliamento infantile da cerimonia a partire dal XIX secolo. Il Museo vanta, inoltre, un ricco archivio che custodisce abiti e accessori messi a disposizione di designers, studiosi e collezionisti per la ricerca la consultazione e il noleggio.

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