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I 5 itinerari per chi ha nostalgia delle feste

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Cappello Natale Aggiornato il 31 Luglio 2015
di livia fabietti
Esistono dei luoghi dove si respira un'aria fiabesca: se il Natale è lontano ecco dove la magia non conosce limiti temporali

1. BEVAGNA, LA CITTA’ DELLA CERA
Prima che l’illuminazione facesse il suo ingresso, a rendere più chiara ogni giornata erano proprio le candele. A Bevagna, in provincia di Perugia, si producono candele in pura cera d'api, rigorosamente a mano. Per un tuffo nel passato, "Il Circuito Culturale dei Mestieri Medievali" permette di rivivere l’arte dei ceraioli in presenza di Maestri dell'arte ed esperti artigiani. VAI ALL’ITINERARIO

2. LUCE SU ASTI
Occhi puntati su Asti dove il mito della cereria rivive nelle produzioni della Cereria Asticera e nel suo Museo "Fabbrica da Cera” il giusto indirizzo per scoprire i segreti e le tecniche di lavorazione dei manufatti tanto cari al periodo natalizio. VAI ALL’ITINERARIO



3. ANDREIS, IL BORGO SOSTENIBILE
La vacanza è un giusto pretesto per fare acquisti anticipati: in provincia di Pordenone si trova Andreis, paese adagiato tra le Dolomiti Friulane là dove i suoi cittadini, nei ritagli di tempo, sfruttano la grande ricchezza del territorio per dare vita a decorazioni natalizie eco sostenibili da sfoggiare in occasione del concorso "L'albero rispettoso". VAI ALL’ITINERARIO


 
4. MIOLA, IL BORGO DEI PRESEPI
In provincia di Trento si trova Miola, suggestivo borgo di montagna famoso là dove, se in estate, precisamente il 16 agosto, si festeggia San Rocco, il patrono del paese, in inverno si trasforma nel "Paes dei Presepi". VAI ALL’ITINERARIO

5. L’ALTRO VOLTO DI CERVIA
Se in estate la Città del Sale è una delle mete calde della costa Adriatica, oltre alle numerose saline, il sale è protagonista di una delle più belle iniziative, il famoso presepe creato nel 1992 da un anziano salinaro, Agostino Finchi, una meraviglia visibile tutto l’anno all'interno del magazzino del Sale "Torre", MUSA. VAI ALL’ITINERARIO