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Burano, cosa rende speciale l'antica arte del merletto

Le creazioni delle ricamatrici dell'isola della laguna veneta sono considerate da secoli una vera eccellenza

Museo del Merletto di Burano
© Wikipedia
Nato con lo scopo di riqualificare l'arte del merletto, il Museo del Merletto di Burano ospita oltre duecento esemplari unici della collezione della scuola eseguiti tra il XVI e il XX secolo.
Tra case di pescatori e paesaggi lagunari lungo le vie che si snodano sull'isola di Burano fanno capolino botteghe ed atelier in cui ancora oggi si possono ammirare gli splendidi merletti confezionati dalle ricamatrici locali che tengono alta la fama dell’isola legata a questa arte antica che, nel corso dei secoli, ha raggiunto livelli di eccellenzza.

LA TRADIZIONE  Un’antica leggenda che la regina dei flutti donò un velo nunziale ad un pescatore che era riuscito a resistere al canto delle sirene pur di tornare a Burano dalla sua innamorata. La bellezza del merletto che adornava la sposa era tale da suscitare grande invidia nelle presente che tentarono in ogni modo di riprodurne degli esemplari quanto più possibile simili all’originale. Fu così che nacque la lunga tradizione che, da secoli, fa di Murano una delle più rinomate capitali dei merletti. Anche questa, come ogni leggenda, sprigiona un fascino tutto particolare ma di certo non rivela quella fu la reale storia di questa arte antica le cui reali origini, con ogni probabilità affondano le proprie radice in epoca cinquecentesca, sebbene con successi altalenanti. Incantata dalla finezza e dall’eleganza di queste creazione, fu la dogaressa della Serenissima Morosina Morosini, moglie del Doge Marino Grimani, a dare impulso all’attività fondando un un laboratorio per la produzione di pezzi unici per il proprio corredo e per le amiche nelle Corti d’Europa. Quando la dogaressa scomparve l’arte del merletto era ormai una realtà consolidata che aveva raggiunto autentici livelli di eccellenza tanto da conquistare personalità illustri come il Re di Francia, Luigi XIV che, durante la sua incoronazione, volle indossare un pregiato merletto confezionato dalle merlettaie di Burano che vi dedicarono due anni di lavoro.

LE CARATTERISTICHE
Se oggi i merletti locali hanno raggiunto un tale pregio ed una tale eccellenza è grazie alla Scuola dei Merletti fondata dalla contessa Andriana Marcello e rimasta attiva fino al 1973. Le sue giovanissime allieve, grazie agli insegnamenti delle esperte del mestiere, divennero abili cucitrici in grado di realizzare manufatti unici che recavano il contrassegno della "Scuola Merletti di Burano, Patronato di Sua Maestà la Regina" per distinguersi da ogni altra creazione. La realizzazione di ogni merletto è il frutto di una collaudata sinergia in cui ogni persona svolge un ruolo specifico: realizzare i disegni, le orlature, le decorazioni e le rifiniture, separando il merletto dalla carta e pulendolo dal superfluo. La tecnica che caratterizza e identifica i merletti di Burano è quella del punto in aria realizzata con soli ago e filo, che sia di cotone, seta, argento o dorato, lavorati sui tomboli, i tipici cuscinetti di forma cilindrica da appoggiare sulle ginocchia.

IL TERRITORIO
La Scuola dei Merletti sorgeva in Piazza Galuppi187, oggi, e a partire dal 1981, è la sede del Museo del merletto, inserito nel circuito dei musei civici del comune di Venezia dove si possono ammirare disegni, documenti e oltre duecento pezzi di grande valore storico che ripercorrono la storia e l'evoluzione delle tecniche di lavorazione del merletto dal ‘500 al ‘900.

INDIRIZZI
Ma il modo migliore per scoprire questa meravigliosa arte è passeggiando tra le viuzze e la case colorate dei pescatori, dove si celano atelier e botteghe artigiane, dove ammirare le ricamatrici all'opera, specialmente lungo la via Galuppi, dove al civico 376, si trova la Perla Gallery della famiglia Bon che propone un ricco assortimento di merletti. Raggiungendo Via San Mauro 307, invece, si trova il negozio di Merletti d'arte Martina dove ammirare ed acquistare tovaglie, copritavolo, centri tavola, colletti, lenzuola, fazzoletti e tanto altro, pronte a mostrare la preziosa arte che custodiscono da secoli.
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