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Alto Adige: masi come atelier

Antiche tradizioni riportate in vita con maestria: tour dei masi dove la lavorazione del legno dà vita a vere e proprie creazioni contemporanee

Maso Lahngut
Courtesy of©gallorosso.it
Esistono negozi dove trovare capi e accessori di stampo commerciale o ancora outlet e centri commerciali dove mettersi sulle tracce del risparmio ma, se agli acquisti tradizionali si preferisce la qualità, l’autenticità e l’unicità di prodotti usciti direttamente dalla mente e dalla creatività manuale di abili artigiani, dimensioni d’altri tempi quali botteghe e atelier attendono in location insolite, tra i masi di montagna del Trentino Alto Adige.

SOUVENIR DI LANA PER L'INVERNO

LA TRADIZIONE In una dimensione in cui la natura, in tutta la sua ricchezza e maestosità, la fa da protagonista, il legno ha avuto nel corso dei secoli un ruolo di grande importanza, una vera e propria fonte di reddito che ha permesso ai contadini di ricavarne degli utili impegnando.  Durante i mesi più duri in cui le temperature si facevano più rigide infatti, i lavori all’aria aperta venivano interrotti e sostituiti, momentaneamente, da altre attività manuali, in primis la creazione di utensili per la casa ma anche opere di vario genere come giocattoli, gioielli e altre creazioni contemporanee. Il loro nome è “Kleinhäusler”, si tratta di tutti coloro le cui abilità artigianali venivano tramandate di generazione in generazione. Il loro non era un lavoro fisso bensì itinerante che li vedeva impegnati, di maso in maso, intenti nella realizzazione di piccoli lavori artigianali ricevendo in cambio vitto, e spesso anche alloggio, oltre al riconoscimento di “Besserung”, un tributo in natura sotto forma di cereali, semi di papavero o pane. In ogni maso c’era un’apposita officina per queste attività, la cosiddetta “Machkammer” dove, oltre alle riparazioni dei macchinari agricoli, i contadini realizzavano diversi oggetti di uso quotidiano: si intrecciavano cesti d’ogni tipo, si costruivano rastrelli o, al tornio, piatti, scodelle e porta cot

LE CARATTERISTICHE In tutto il territorio regionale, da tempi remoti, l’artigianato rurale ha avuto un ruolo determinante per l’economia locale impegnando soprattutto nella lavorazione del legno e della lana vedendo, con grande maestria, donne e uomini intenti nella creazione di opere tanto per sé stessi, per uso quotidiano, quanto destinata alla vendita ed all'esportazione. Al fine di riconoscere il prestigio che gli spetta, il Gallo Rosso ha stabilito che, al fine di avvalersi del marchio di appartenenza che ne certifica l'autencità, è necessario rispettare tutta una serie di parametri di qualità: condicio sine qua è l’impiego di materiali provenienti unicamente da masi altoatesini, oggetti fatti interamenti da mano contadina che li rendono esemplari unici.

IL TERRITORIO Quella della lavorazione del legno è un attività antica che, come molti degli antichi mestieri, rischia di finire nel dimenticatoio. Al fine di rendere giustizia e tenere alto l’onore di questo prezioso bagaglio artistico, il Gallo Rosso, celebre marchio nato nel 1999, si impegna a promuovere le aziende agrituristiche che offrono alloggio mettendo in luce soprattutto quelle realtà là dove, oltre a dare ospitalità a chi cerca un rapporto privilegiato con la natura, c'è spazio anche per i lavori artigianali al fine di contribuire a preservare un prezioso aspetto della tradizione contadina. Per gli appassionati del settore, ogni anno in estate, nel mese di giugno, si tiene a Feltre la Mostra Regionale dell'artigianato artistico e tradizionale con una vasta esposizione che, per un anno intero, impegna tempo ed energie per la realizzazione di manufatti da esporre tra tessuti, abbigliamento, legno, metalli, ceramiche e mosaici in un contesto dinamico, allietato e arricchito da spettacoli teatrali, concerti, sfilate di moda, cene a base di piatti tipici e dimostrazioni di tecniche artigianali.

INDIRIZZI Avvolto nello splendido panorama alpino dell’Alto Adige, in una posizione tranquilla, tra prati e boschi, a quota 1.000 metri di altitudine si trova il maso Oberplattner-Hof, a St. Andrä, nel paesino di Mellaun, un delizioso agriturismo gestito dalla famiglia Sagmeister dove, oltre a sperimentare la tradizionale ospitalità altoatesina, è possibile ammirare scodelle e piatti, sfere, oggetti decorativi artistici, giocattoli, pirografia, lavori su richiesta etc. il tutto realizzato a mano dal contadino Philipp Sagmeister nella sua falegnameria avvalendosi solo di materiale di prima qualità come legni di pino cembro, di melo o di ciliegio. A Velturno è invece la famiglia Kerschbaumer che, dal 1772, spalanca le porte del loro maso Thalerhof, situato a 900 metri di altezza, nella frazione di Snodres, regalando agli ospiti una vista privilegiata sul paese. Qui si trova l’atelier dello scultore Herbert Kerschbaumer che, scalpello alla mano, è impegnato nella realizzazione di crocifissi, statue di Maria, sculture etc. per lo più in legno stagionato e radica proveniente direttamente dal bosco di proprietà. Accessori d’uso quotidiano sono di casa nei pressi di Merano, al maso Oberhof a St. Nikolaus dove la famiglia Paris, oltre ad essere impegnata nella produzione di cibi biologici, vede il contadino Erhard intento in un’altra attività, quella dell’arte dell’intreccio che lo mette all’opera nel suo microcosmo, la “Ultner Flechtwerkstatt” al cui interno, facendo tesoro di rami di salice, betulla, larice o nocciolo, da vita a magnifici cesti di ogni forma e grandezza, borse, gioielli in legno, oggetti intrecciati decorativi come scodelle e portacandele e tanto altro. Infine il fascino della tradizione da appuntamento nel maso Lahngut, a Lana dove, oltre all’ampio spazio dedicato al frutteto, la famiglia Windegger e, in primis il contadino Karl Heinz, hanno dato vita ad un laboratorio di tornitura in cui si diletta nella lavorazione del legno, prediligendo quello di melo, senza disdegnare però ciliegio, noce, frassino e il faggio, realizzando pezzi unici quali vasi, scodelle e piatti, sfere, frutta decorativa, gioielli in legno, macinapepe etc.

FOTO: I MASI ECOLOGICI DELL'ALTO ADIGE

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