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Sicilia artigianato artistico pupi carretto pietra lavica

5 itinerari per scoprire l'artigianato siciliano più tipico

La Sicilia è una terra a grande vocazione artigianale: facendo tesoro del suo passato si può assaporare quel ricco bagaglio fatto di arte, cultura e folklore 

Pupi Siciliani
Courtesy of ©Wikipedia
Pupi Siciliani
1. NERO LAVA: PAROLA ALLA PIETRA DELL’ETNA
Bella, robusta e resistente agli sbalzi termici: questo l’identikit della famosa pietra lavica, materia prima preziosa che, una volta nelle mani degli scalpellini dei Paesi etnei, e nello specifico di Catania, ha fatto tesoro di quanto portato alla ribalta dalla furia distruttiva dell'Etna per realizzare bellissime opere d'arte e d'ingegno da ammirare facendo visita al Museo di Sculture in Pietra lavica “Nino Valenziano Santangelo”. VAI ALL’ITINERARIO


2. IL PAPIRO DI SIRACUSA 
Ebbene sì, il papiro non è una prerogativa dell’Egitto, anche il Belpaese hai suoi meriti. In Sicilia si trova infatti l’unico territorio in Europa dove cresce, lungo le sponde del Ciane, la più grande colonia di papiri. Per conoscerne la storia si può fare visita al Museo del Papiro “Corrado Basile” sito a Ortigia, un polo importante al cui interno è possibile conoscere tutto ciò che milita intorno al questa pianta. VAI ALL’ITINERARIO
 
 
3. I PUPARI SICILIANI
I pupi sono i protagonisti di un tipo di teatro siciliano nato nel 1800, un vanto iscritto nel 2008 dall'Unesco nella lista dei "Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità". Ci sono diverse scuole, ma quelle palermitana e catanese sono le più importanti: ogni pupo rappresenta un cavaliere con armatura e mantello ben specifici, in modo che il pubblico possa schierarsi con facilità per un personaggio o per un altro. La più ricca collezione di Pupi si trova a Palermo, presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e ancora presso il Museo e teatro dei pupi della compagnia marionettistica dei Fratelli Napoli a Catania. VAI ALL’ITINERARIO

 
4. L’ARTE DEL CARRETTU
Quando si parla della Sicilia sono tante le immagini che corrono alla mente e, oltre alle gustose arance e ai pupi, figura anche il famoso carretto siciliano, simbolo del folclore regionale tanto da essere iscritto nel Registro delle eredità immateriali di Sicilia. Il cui fulcro lo si trova ad Aci Sant'Antonio (CT), uno dei centri mondiali celebri per quest'arte popolare là dove, grazie alla collaborazione di falegnami, intagliatori, pittori e fabbri, si dava alla luce questo mezzo di trasporto dalla decorazione importante divenuto oggi un oggetto d’arredo di grande pregio. VAI ALL’ITINERARIO
 
5. LA SICILIA SUONA IL FRISCALETTO
Il friscaletto, noto anche come Friscalettu, altro non è che uno strumento a fiato siciliano nato tra le campagne e, grazie all'ottima qualità timbrica, al di là delle feste popolari, è stato impiegato nella musica jazz e non solo. La storia di questo flauto la si scopre in quel di Villaggio Gesso (Messina) presso il Museo "Cultura e Musica Popolare dei Peloritani" là dove, nelle 4 sale espositive che lo compongono, si ammirano più di 150 strumenti musicali e da suono oltre a oggetti della civiltà contadina, quali utensili di lavoro e manufatti in legno d'uso quotidiano tra cui il friscaletto. VAI ALL’ITINERARIO

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