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5 cose da sapere sui cappelli di Montappone

Nel cuore della Marche sorge un borgo dal fascino medievale riconosciuto per la pratica di un antico mestiere artigiano, il cappellaio.   

Lavorazione paglia
Courtesy of©irman
Lavorazione paglia
“A chi ha testa non manca cappello” recita un antico proverbio. Non c’è che dire, il cappello ha un ruolo da protagonista nella vita di tutti i giorni, da secoli infatti rappresenta un capo che non manca mai nel guardaroba di uomini e donne di ogni dove. Che sia sportivo o elegante, in velluto o in paglia, per scaldarsi o ripararsi dal sole, rappresenta a tutti gli effetti un pezzo di storia.

1. LE ORIGINI
La curiosità porta a cercare le origini di questo accessorio ed ecco che, a venire alla ribaltà, è Montappone, un delizioso borgo marchigiano conosciuto anche con l’appellativo “distretto di cappelli”, il più importante d'Europa dove, in passato, erano attivi innumerevoli artigiani.

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2. LA STORIA
Facciamo un passo indietro: per conoscere le origini del cappello si torna al 1300 e l'attenzione si posa sui comuni di Montappone e Massa Fermana là dove la coltivazione del grano era una risorsa importante, i contadini, al fine di non buttare via nulla, iniziarono a intrecciare i gambi mietuti realizzando così dei copricapo da lavoro da indossare durante l’attività nei campi. Passano gli anni e arriva il successo: nel XIX secolo il paese ha affinato le tecniche di fabbricazione della paglia tanto che iniziarono a sorgere le prime realtà specializzate ma, per assistere al grande boom, bisognerà attendere la fine degli anni '50 quando la fama di questo angolo di Marche lo rese un polo monosettoriale in grado di dare vita a modelli di tutte le fogge da immettere tanto sul mercato nazionale quanto su quello estero. Per chi non lo sapesse, proprio questa realtà è stata la prescelta per vestire la testa dei gondolieri di Venezia.

3. LA PARTICOLARITA'
Il famoso cappello "della mietitura" è un prodotto realizzato interamente a mano avvalendosi della paglia “jervicella”, ovvero una particolare tipo di grano tipico delle colline del fermano che, prima di essere lavorato, doveva essere bagnato in maniera tale da non risultare troppo fragile ergo non spezzarsi durante la fase di lavorazione.

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Come si realizza un cappello? A raccontarlo per filo è per segno è il Museo del Cappello, sito presso la sede del vecchio Comune là dove, grazie al supporto di proiezioni, fotografie, pannelli e macchinari d’epoca, sono illustrate tutte le fasi della lavorazione della paglia, partendo dalla raccolta fino ad arrivare all'intrecciatura e alla cucitura. Uno dei grandi fan di questi capolavori fu Federico Fellini e proprio qui si può ammirare uno dei suoi modelli. L’offerta è davvero varia, si contano più di cento cappelli in mostra, di cui i più antichi risalgono alla fine dell’800 che spaziano tra modelli da lavoro  a quelli da cerimonia etc.

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4. IL CAPPELLAIO PAZZO
Interessante e, soprattutto curiosa, la mostra permanente allestita presso la sala espositiva della Scuola dell’Infanzia “Il Cappellaio Pazzo” dove, a mettersi in mostra, capolavori creativi messi a punti dai maestri cappellai di Montappone ma non solo, anche da artisti e appassionati di ogni dove. Chi ha la fortuna di fare visita al borgo durante l’estate, nel mese di luglio ha luogo "Il cappello di Paglia" un appuntamento che, per tre giorni, trasforma il centro storico vestendolo di festa, con laboratori artigiani ricostruiti che portano i visitatori a fare un tuffo nella tradizione scoprendo tutto quello che c’è da sapere sul cappello di paglia, dalla mietitura, all'intreccio fino alla cucitura.

5. LE BOTTEGHE STORICHE
In vista della bella stagione, per chi volesse dedicarsi a del sano shopping, in quel di Montappone sono ancora diverse le aziende attive nella lavorazione del famoso copricapo come il Cappellificio Cecchi Angelo, che produce e commercializza cappelli e accessori dal 1980 mentre, più antiche le origini del Cappellificio Icas, nato nel 1922 dalle abilità manuali della famiglia Sorbatti che, da sempre, continua a immettere sul mercato prodotti in grado di sottolineare l'importanza del Made in Italy, con un occhio alla tradizione e uno all’innovazione. Più recente invece la storia che vede protagonista la Manifattura Fermana, azienda sita in quel di Massa Fermana che, dal 1992, mette a punto accessori di abbigliamento avvalendosi di tecnologie sempre all'avanguardia.

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