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Andreis, il paese degli alberi di Natale

Nel borgo in provincia di Pordenone si vivono le festività in maniera sostenibile, con addobbi creativi fatti a mano sfruttando le risorse delle Dolomiti Friulane.

Addobbi artigianali ad Andreis<br>
Courtesy of©Dolomiti Friulane
Addobbi artigianali ad Andreis
Il Natale ha un sapore speciale in provincia di Pordenone: ad Andreis gli abitanti, durante il corso dell’anno, si ritagliano del tempo libero dalle proprie attività per dedicarsi alla lavorazione di sfiziose ed originali decorazioni natalizie che vanno ad addobbare gli alberi dislocati in ogni angolo della cittadina. Si tratta di manufatti prodotti avvalendosi dei materiali della loro montagna o facendo propria l’arte del riciclo. Fino al 6 gennaio le tradizioni natalizie rapiranno l’attenzione dei passanti con i circa 60 alberi di Natale vestiti a festa con originalissimi addobbi, una scenografia sui generis che va ad impreziosire Andreis, soprattutto la sera, quando quelle tenui luci illumineranno, in un suggestivo itinerario, le viuzze e i piazzali che fanno di questo piccolo paese una realtà da fiaba.

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LA TRADIZIONE Tra le Dolomiti Friulane, ad Andreis, una delle tradizioni più amate e popolari delle festività natalizie si vive in compagnia della semplicità. L’albero Natale qui ha un sapore diverso in quanto, ogni singolo addobbo, è stato realizzato in nome della tradizione, dell'ecologia, del riciclo e dell'ecosostenibilità. Gli abitanti di Andreis hanno fatto gruppo e, grazie alla disponibilità di 40 volontari e alla loror fantasia, sono stati realizzati originalissimi oggetti finalizzati a concretizzare un delizioso progetto che ha sì l'intento di valorizzare il piccolo borgo di Andreis ma, soprattutto tiene unite le persone e fa viaggiare la fantasia.

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LE CARATTERISTICHE Facendo leva sui saperi delle signore più anziane, si apprende l'arte del cucito e della lavorazione a maglia e, seguendo la logica del do ut des, come controparte le nuove generazioni insegnano loro ad usare tecniche come la colla a caldo. Il tutto avviene in maniera semplice e naturale, sfruttando la grande ricchezza del territorio, elementi come legno, pigne, muschio, sassi, lana, carta, ritagli di stoffa, insomma materie prime povere ma non è tutto: la sconfinata inventiva non conosce limiti e porta ad una continua sperimentazione tanto da rendere protagonisti oggetti d’uso quotidiano, scarti recuperati in casa come cottonfioc, dischetti struccanti, gommina antiscivolo, stuzzicadenti, cancellini per lavagne, vasetti di yogurt, e tanto altro ancora, dando loro una nuova vita.

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IL TERRITORIO  Dopo aver conquistato, nel Natale del 2012,  il 2° posto al concorso "L'albero rispettoso", l’occasione per salire sul podio torna una concreta possibilità e invita, fino al 4 gennaio 2015, presso il Museo delle Coltellerie di Maniago là dove, presso l’ex stabilimento CORICAMA, in Via Maestri del Lavoro, si terrà il 3° concorso indetto dalla Pro Maniago "L'Albero Rispettoso". 

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L'appuntamento pone l'accento sull'allestimento? di alberi di Natale creati o decorati con materiali di riciclo, riuso o recupero, in un'ottica di rispetto per l'ambiente. L'occasione è perfetta per unire l’utile al dilettevole, scoprire il fascino dell’artigianato locale che, da sempre, la vede connessa alla lavorazione del metallo e l’ha resa celebre nella produzione dei coltelli. Non in ultimo la propria presenza è fondamentale al fine di prendere parte alle votazioni e scegliere il proprio albero preferito nella speranza di vederlo trionfare.

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INDIRIZZI Il Friuli risulta essere molto legato all’artigianato artistico, un amore questo testimoniato dalla presenza di innumerevoli musei in cui è possibile trovarne traccia. Proprio ad Andreis si trovano preziose testimonianze legate alla cultura materiale: osso e legno fanno da protagonisti al Museo dell'Arte e della Civiltà Contadina, uno spazio in cui rivivere la storia delle lavorazioni artigianali della zona ripercorrendo la vita e le abitudini del mondo rurale ammirandone oggetti come il tipico abbigliamento femminile, le pantofole conosciute come  “scarpetes", raganelle pasquali e ancora i pettini e le tabacchiere in osso e le maschere di legno.

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