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Distilleria Varnelli

Marche, la tradizione del liquore Varnelli

La Distilleria Varnelli dal 1868 produce liquori tra i più noti in Italia e all'estero

Varnelli
©Spaccio Marche.com
Bottiglia di liquore Varnelli
Pievebovigliana è un piccolo borgo delle Marche, in provincia di Macerata, che vanta un’origine piuttosto antica, come testimoniano dei ritrovamenti di vasellame risalente al neolitico e materia appartenente all’età del ferro. Arrivando a Pievebovigliana si rimane affascinati dalle suggestive vie e scalinate che portano al castello, il cuore del centro storico, di cui è visibile l’antica struttura a forma di vascello e alcune costruzioni. Altri edifici importanti sono la Chiesa di Santa Maria Assunta, con la cripta dell’IX secolo, e il Palazzo Municipale al cui interno è possibile visitare il Museo di Pievebovigliana composto da un complesso di musei, che sono il Museo Archeologico, il Museo Civico, il Museo Storico del Territorio e la Raccolta Gina Maretta, uno dei maggiori rappresentanti dell’arte italiana contemporanea. Tanti sono anche gli itinerari naturalistici da percorrere a piedi, in bici e a cavallo, cosi come numerosi sono i prodotti tipici locali come il cìauscolo, tartufi, miele, formaggi, cereali, castagne e il Varnelli che, con l’Amaro Sibilla, hanno reso nota la località a livello nazionale e internazionale.



La Distilleria Varnelli, infatti, è la più antica casa liquoristica marchigiana, fondata nel 1868. Nata grazie all'esperienza erboristica di Girolamo Varnelli, ttraverso quattro generazioni di erboristi ha mantenuto con scrupolosa professionalità i vecchi metodi di lavorazione artigianali e la segretezza delle ricette con cui si assicura l'alto standard qualitativo dei prodotti. La sede produttiva è a Muccia, ad una manciata di chilometri da Pievebovigliana, in un elegante edificio progettato in armonia col paesaggio circostante, con impianti moderni che sposano la tradizione dei metodi prodottivi. Le tecniche di produzione e la professionalità artigianale ed erboristica sono immutate da secoli e al tempo stesso sono state colte le indicazioni dei tempi moderni con continui aggiornamenti. Nonostante l’azienda si sia costantemente sviluppata proponendosi in tutta la sua vivacità per stare al passo con le esigenze di mercato è rimasta comunque sempre attenta al valore intrinseco dei suoi prodotti. Anche questo è un punto di forza, che continua ad attrarre fedeli consumatori sempre più esigenti e raffinati. Da sempre la Varnelli produce amari e liquori offrendo al consumatore prodotti che contribuiscono ad arricchire piacevoli momenti di socialità, suscitando emozioni positive legate al bere responsabile e di qualità, evocando suggestioni legate alla cultura ed alle tradizioni dei luoghi, agli antichi sapori reinterpretati in usi moderni e contemporanei. Alla base delle preparazioni dei liquori c'è l'anice. Andiamo a scoprire di più sull'anice marchigiana



Il prodotto principe è ovviamente il Varnelli, affiancato da una serie di altri liquori più specialità tipiche come raffinate praline di cioccolato e il pancorretto, una variante del panettone tradizionale. Si tratta di un prodotto unico ed originale che esalta la tradizione mediterranea dei liquori all’anice ed è apprezzato, sia in Italia che all’estero, per il suo gusto secco e deciso che lo rende assai gradevole in molteplici usi. Dire Varnelli vuol dire pensare  all’espressione dell’anice allo stato puro da declinare per diversi usi. Ad esempio come correttivo del caffè basta mezzo cucchiaino in un caffè espresso, cosi come nell’orzo  è un altro modo molto diffuso di assaporare il Varnelli. Aggiunto all’acqua, a cui conferisce una gradevole e caratteristica opalescenza, è uno squisito ed efficace dissetante preparato come aperitivo. C'è chi lo ama liscio a temperatura ambiente, chi lo beve ghiacciato, chi lo arricchisce di cubetti di ghiaccio. E’ capace di sorprendere piacevolmente in molti cocktails e long drink ed è un perfetto protagonista negli abbinamenti con il sigaro e con il cioccolato, che trova nel gustoso Cicchetto di cioccolato fondente uno dei prodotti più famosi. C’è chi invece lo preferisce sul gelato, sulla frutta, sul sorbetto ed in molti altri usi di pasticceria e cucina. Non è un caso, infatti, che importanti chef lo scelgono per ricette di successo: utilizzato nei dolci è una scoperta nell’abbinamento con gli ingredienti salati, ai quali dona la propria indiscutibile personalità, senza sovrastarli.




L’Amaro Sibilla, molto pregiato e riconosciuto infatti come una delle eccellenze assolute nella classifica degli amari, fu inventato nel 1868 da Girolamo Varnelli per i pastori della transumanza. Ancora oggi è ottenuto da un decotto su fuoco a legna di genziana ed altre piante officinali. Viene dolcificato esclusivamente con il miele dei Monti Sibillini e poi lungamente decantato e rifinito a tela prima di essere imbottigliato. Tradizionalmente gradito come ottimo fine pasto, questo amaro possiede caratteristiche di struttura, aroma e colore molto apprezzate anche da tanti barman che, oltre a servirlo liscio, lo trovano assai interessante con ghiaccio, con spremuta d’arancia, con gassosa, con cola e mixato con vermouth o vino. In tanti lo amano anche in versione spritz. Tra gli altri liquori da acquistare l’Amaro dell’Erborista, il Mandarino Liquore, il Caffè Moka, l’Adesso, il Dark Passion, il Punch al mandarino o all’arancio e la Delizia alla Cannella. 



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