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Greccio Santuario Convento di San Francesco

Rieti, i segreti del Santuario di Greccio

Cosa rende speciale uno dei quattro santuari costruiti da San Francesco che circondano la Valle Reatina 

Veduta del santuario eremo di greccio
©Visitgreccio.com
Greccio, veduta panoramica del Santuario
E’ noto nel mondo come la Betlemme francescana e si presenta agli occhi del visitatore con il suo poderoso complesso architettonico che sembra sorgere dalla roccia: è il Santuario Eremo di Greccio, uno dei quattro santuari costruiti da San Francesco. Insieme al Convento-Monastero di Fonte Colombo, al Convento-Santuario de La Foresta e al Convento di San Giacomo a Poggio Bustone circondano la Valle Reatina e formano quella che è conosciuta come la Valle Santa. Situato ad una quindicina di chilometri da Rieti, il Santuario di Greccio si trova ad un’altitudine di circa 660 metri ed è circondato da rocce e lecci che formano una sorta di cornice naturale e che, con il caratteristico borgo medievale omonimo, offre un panorama particolarmente suggestivo.

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La sua costruzione si deve a San Francesco, attorno al quale si rincorrono diverse leggende. Sembra che il Santo chiese ad un bambino di lanciare un tizzone ardente verso la montagna, dove raggiunse le rocce sulle quali fu dato inizio all’edificazione del Santuario. A quei tempi il feudatario della zona invitò San Francesco a dare vita ad una rievocazione della nascita di Gesù con personaggi in carne e ossa durante la notte di Natale, diventando il luogo dove nacque il primo presepe al mondo, e nell’occasione il bambinello, unico personaggio non vivente, prese vita per un attimo per poi tornare com'era. La tradizione popolare vuole anche che San Francesco abbia eretto una capanna in mezzo ai boschi ad oltre mille metri di altezza per meditare e il luogo fu per questo denominato Monte San Francesco.

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Il nucleo originario della struttura è proprio la Cappella del Presepio, edificata nel 1228, anno della canonizzazione del Santo, su quella grotta dove venne rappresentato il primo presepe. Sotto la moderna mensa dell'altare si trova la roccia viva dove il Santo depose il Simulacro di Gesù, mentre sulla parete retrostante si può ammirare un pregevole affresco di scuola grottesca che rappresenta, in due scene, il Presepio di Greccio e la Natività di Betlemme con l'immagine della Vergine nell’atto di allattare il Bambino Gesù. All'estremità della lunetta si riconosce la Maddalena, protettrice degli eremiti. All’esterno della cappella sinotano i due affreschi raffiguranti rispettivamente una Natività, di scuola umbro-marchigiana e un ritratto di San Giovanni Battista. Lasciando la cappella del presepe si accede alla parte più antica del Santuario-Convento di Greccio, dove si trovano il refettorio dei frati, il dormitorio, la cella di San Francesco e il pulpito di San Bernardino. 
 
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