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Necropoli del Gaudo monumenti Paestum

Paestum, non solo templi: la Necropoli del Gaudo

Un sito funerario preistorico arricchisce la piana di Paestum di suggestioni storiche 

Tomba necropoli del Gaudo
Di Xocolatl - CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32418736
Ricostruzione di un'inumazione al Museo archeologico di Paestum
I templi di Paestum sono tra i monumenti antichi più famosi in Italia. E certamente la città della Magna Grecia è una delle aree archeologiche più visitate del nostro paese. Ma non è l’unico sito di valore nell’area: assai meno nota, eppure di notevole importanza, la Necropoli del Gaudo, testimonianza degli insediamenti umani preistorici nella piana di Paestum.

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Quella che viene definita la cultura del Gaudo appartiene all’età del rame, ovvero all’eneolitico, considerato un periodo di transizione tra l’età della pietra (neolitico) e quella del bronzo. La cultura del Gaudo si è sviluppata nel sud Italia, e trae il suo nome da una necropoli situata alla foce del fiume Sele, a pochi chilometri da Paestum. E’ solo nel 1944 che viene scoperta la Necropoli del Gaudo: siamo alla fine della guerra, e gli alleati sono sbarcati a Salerno. Occorre loro una pista d’atterraggio per i velivoli, e viene individuata la zona della piana di Paestum. Durante i lavori, emergono i resti di quella che è senza dubbio la più antica testimonianza di insediamento umano dell’area.

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2000 metri quadrati di area archeologica, 34 tombe preistoriche, a meno di un chilometro da Paestum. Le tracce più antiche risalgono addirittura al paleolitico, mentre quelle della cultura del Gaudo sono le più recenti. Il sito funerario ha conservato per secoli ossa umane, arredi funebri, vasellame tra cui i tipici askoi. Alle tombe si accedeva attraverso una sorta di pozzetto, che conduceva alle camere sepolcrali dalla forma a grotticella, collegate da piccoli corridoi. La dimensione della necropoli, la forma, i resti rinvenuti sono stati importantissimi nel comprendere chi abitò quei luoghi in epoca preistorica. Le fonti testimoniano la presenza di un villaggio la cui vita era organizzata secondo la suddivisione in clan. 

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La Necropoli del Gaudo è facilmente accessibile, a breve distanza dai più famosi templi greci. Purtroppo questa facilità di accesso ha permesso a tombaroli e malviventi di trafugare molti resti, saccheggiando le tombe e creando danni al sito. Si tratta tuttavia di un sito molto importante dal punto di vista storico, e molti dei reperti rinvenuti all’interno delle camere sepolcrali sono visibili presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Per maggiori informazioni www.infopaestum.it
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