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Lisbona come non l’avete mai vista

Tour tra i quartieri riqualificati e le zone meno conosciute della capitale portoghese

Veduta di Lisbona
©iStockphoto
Scorcio panoramico di Lisbona
Lisbona è una di quelle città che ogni volta la si visita riesce a stupire il visitatore. Perché è capace di offrire sempre qualcosa di diverso, dinamica e vivace com’è, soprattutto per chi non si limita alle canoniche attrazioni. Se dal Barrio Alto alla Baixa, da Belem al Chado e all’Alfama ci si può fare un’idea dell’identità culturale della capitale portoghese toccando tutte le maggiori attrazioni e i monumenti più iconici, è passeggiando per le zone meno conosciute che se ne assapora l’anima più autentica.

Quartiere dell'Alfama, veduta

Le zone riqualificate
Ad esempio, alle spalle del Barrio Alto si trova Placa Principe Real, un luogo rilassante con un bel giardino di palme al centro diventata, negli ultimi anni, una piazza un po’ bohémien attorno alla quale gravitano locali, ristoranti, botteghe di antiquariato e negozi di design. Nelle vicinanze vale la pena ammirare i fiori e le piante del Giardino Botanico e lasciarsi trasportare dai profumi e dai colori del Mercado Organico della domenica mattina, con le bancarelle al centro del giardino, perfetto per gustare i prodotti più freschi e magari prendere gli ingredienti per un piacevole picnic. Nel quartiere di Alcantara, non distante dal fiume Tago, sorge una ex zona industriale caduta in rovina ma riconvertita nella LX Factory, oggi un complesso particolarmente dinamico per quel che riguarda cultura, gastronomia ed arte. Posizionata sotto i piloni del Ponte 25 de Abril, non lontano da Belem, la vasta struttura vanta la presenza di numerosi atelier, ristoranti, librerie, spazi di coworking, teatri, laboratori, e diversi ristoranti e locali alla moda con vista. Tra i fiori all’occhiello spicca la libreria Ler Devagar (nella foto sotto), considerata una delle 10 tra le più belle al mondo e simbolo di LX Factory: è stata creata intorno all’impalcatura della vecchia tipografia ed ingentilita da spazi bar e scansie colme di libri. Il viale centrale e tutta l’aria Open Air della LX Factory, dove si ammirano anche bellissimi murales, vengono utilizzati per il mercatino Vintage della domenica, per concerti e per vari eventi.

La libreria Ler Devagar

Anche Fabrica Braco de Prata, nel quartiere omonimo, è un centro culturale nato in un ex-fabbrica riconvertita: si tratta di edificio a due piani dotato di bar, libreria, ristorante e sale in cui ascoltare musica. Altro quartiere, altre attrazioni: leggermente fuori mano rispetto al centro città, Intendente è stato riqualificato solo qualche anno fa e ancora si possono vedere palazzi decadenti accanto a quelli nuovi. Si gravita intorno a Largo do Intendente, una bella piazza dove si trovano bar e negozi: nelle vie intorno si possono assaporare tra i migliori kebab della città e scovare diverse chicche come “A vida portuguesa”, un negozio d’ispirazione vintage ricco di oggetti per la casa o “Casa Independente”, un nuovo progetto artistico e associazione culturale al 1° piano nel palazzo di fronte al negozio, che ospita spazi per il lavoro condiviso degli artisti, stanze per il tempo libero ed una caffetteria con terrazzo interno. Una delle più straordinarie opere di riqualificazione operata a Lisbona è quella di Cais do Sodré, celebre quartiere una volta a luci rosse che si trova vicino al porto, dove i marinai andavano a bere in cerca di compagnia. Dal 2011 è stato completamente bonificato, diventando l’antagonista del Barrio Alto per numero di bar e di locali: Rua Nova do Carvalho (nella foto sotto), la via principale, è diventata pedonale e durante le serate del week-end è percorsa da una moltitudine di persone che si apprestano a frequentare locali di ogni genere, dall’ex bordello diventato bar con libreria erotica al piccolo negozio dove si gustano le sardine in scatola. Da non perdere in questa zona il Mercato da Ribeira, un ex mercato del pesce dove si possono assaporare i prodotti tipici cittadini ed ottimo street food.

Cais do Sodre, rua nova do carvalho

I mercati
Insieme al barrio Graca e Castelo, l’Alfama è uno dei quartieri più antichi e autentici di Lisbona, dove tra le piccole piazzette e i vicoli con i panni stesi si odono ovunque le note del fado. Il barrio è celebre anche per il famoso mercatino di chincaglieria in Campo de Santa Clara, dove si può trovare davvero di tutto. Parlando di mercati uno dei più frequentati è il Time-out Market vicino a Cais do Sodré, ma vale la pena spingersi fino al  Mercado de Campo de Ourique, uno dei più antichi mercati coperti di Lisbona, situato all’interno di un quartiere, molto popolare, Campo de Ourique, nella zona nord della città. Rinnovato e riaperto nel 2013, offre la possibilità di acquistare frutta fresca, pane, pesce o carne ma anche di assaporare i prodotti direttamente nelle piccole osterie e nei negozi gourmet.

Mercado de Campo Ourique

I musei 
Gli amanti dell’arte possono trovare nel Museo Coleçcao Berardo una tappa particolarmente interessante. Voluto dal più grande magnate d’arte portoghese, Josè Berardo, che ne ha finanziato la costruzione proprio di fronte al Monasteiro de los Jeronimos, si presenta con la sua architettura geometrica e minumal in perfetto contrasto con il tripudio di ghirigori dell’arte manuelina del monastero. Nonostante sia una collezione poco nota, ospita tela di Mirò, Pollock, Picasso, Warhol, allestite in maniera magnifica. Anche il Museo Nacional do Azulejo è tra quelli da non perdere, pur se non si trova in posizione centrale. E’ infatti allestito all’interno di un bellissimo convento manuelino del 1500, posizionato in rua Madre de Deu, dove tutte le sale, le cappelle ed i chiostri raccontano 500 anni di storia portoghese con gli azulejos. Ospita infatti un’esibizione permanente che illustra storia delle piastrelle  in Portogallo dal XVI secolo all’era contemporanea e numerose mostre temporanee. Da piccolissimi frammenti a un magnifico pannello che illustra la città di Lisbona prima del devastante terremoto avvenuto nel Settecento, il museo espone meravigliose piastrelle di ogni dimensione e di diversa provenienza. Anche i soggetti sono i più disparati: oltre ai tipici motivi geometrici, si possono ammirare piastrelle e pannelli di soggetto religioso accanto ad altre usate per decorare oggetti di uso quotidiano. Ancora poco noto ai turisti rispetto ad altre famose attrazioni, è perfetto quindi per chi non ama la folla e lo stesso edificio all’interno del quale è ospitato è bellissimo da visitare e comprende una meravigliosa chiesa che è aperta soltanto ai visitatori del museo.
Museo Nacional do Azulejo
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