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Bucarest gallerie d'arte e musei

Bucarest sempre più chic tra gallerie d'arte e musei

In molti la considerano la "Nuova Berlino", scopriamo la trasformazione della capitale rumena

Bucarest dall'alto
@iStockphoto
Veduta di Bucarest
Le trasformazioni
Dai palazzi rinforzati alle fabbriche trasformate fino ai capannoni con nuove destinazioni d’uso, Bucarest ha cambiato velocemente il suo volto e si stanno moltiplicando centri policulturali e gallerie d’arte. La scena artistica è assai vivace e la città è piena di fabbriche abbandonate, loft, officine, ville sontuose ma fatiscenti su cui si può investire. A questo si aggiunge la frenetica vita notturna che rende le notti parecchio vibranti, soprattutto con la nuova tendenza promossa dalle terrazze dei ristoranti che attirano folle di giovani. Inversione di tendenza per Bucarest, dunque, che uscita dal torpore grigio di una volta si sta ritagliando un posto di rilievo tra le destinazioni europee, anche grazie ai frequenti collegamenti a basso costo e al fatto che si può ancora alloggiare da 250 a 400 euro al mese in pieno centro.

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Le gallerie d’arte
Vicino al noto ristorante Simbio sono sorti luoghi artistici chic originati nelle belle case in stile neo-romano, abbandonate a volte per decenni, La galleria sulla strada Mântuleasa 22 è stata aperta da Suzana Vasilescu, che presenta le opere di due artisti tedeschi. Poco più avanti il magnifico Gæp e, accanto, la Galleria Anca Potera?u, entrambi ospitati in vecchie case sfuggite alla demolizione. Nel cuore della città, Palatul Universul (strada Ion Brezoianu 23-25) è un edificio industriale che comprende start-up, officine, caffetterie e un noto auditorium: l'Apollo 111. Magda Radu, che era curatrice del padiglione rumeno della Biennale di Venezia nel 2017, anima la galleria d'arte concettuale Salonul de Proiecte. A nord della città, la Combinatul Fondului Plastic (Strada B?icle?ti 29), è una serie di laboratori di produzione creati negli Anni Cinquanta e oggi attivissima con diverse esposizioni. La Sandwich Gallery in origine era solo uno spazio incuneato tra due capannoni di lamiera arrugginita ed oggi presenta mostre con opere moderne in vendita sul marciapiede.

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I musei
Dedicato all'arte rumena è il MARe, che mette in ombra gallerie e musei statali polverosi: si tratta di una gestione privata che rivela la storia della Romania sotto il regime comunista di Nicolae Ceausescu e successivamente alla rivoluzione del 1989. Un tour del Museo Nazionale di Arte Contemporanea è un must: situato in una parte dell'enorme Palazzo del Parlamento costruito da Ceau?escu, ospita più di 10.000 opere. Tra Piazza Vittoria e Piazza della stampa libera si trova Soseaua Kiseleff, una delle strade più importanti di Bucarest: è un grande viale alberato, creato nel 1832 fortunatamente sfuggito al piano di demolizioni di Nicolae Ceausescu, fiancheggiato da bellissime ville e alcuni tra i più importanti musei della capitale. Tra questi il Museo del Contadino Romeno, che raccoglie oggetti di uso comune, abiti tradizionali, opere d’arte e chiese e case parzialmente restaurate tra cui una chiesa transilvana del XVIII secolo; il Museo di Geologia, ospitato all’interno di un edificio di inizio XX secolo e che espone la ricchezza mineraria della Romania; il Museo di Storia Naturale “Grigore Antipa”, ideale per chi si trova a Bucarest con i bambini, che comprende proiezioni, giochi e mostre interattive; il Museo del Villaggio “Dimitrie Gusti”, che vanta una magnifica collezioni di case, chiese, mulini a vento provenienti da tutta la Romania.
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