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weekend ad Arles viaggi in Provenza Les Renconrtes d'Arles 

Provenza: 48 ore ad Arles con la fotografia

Oltre 60 mostre fotografiche di prestigio internazionale accompagnano i visitatori nella città francese fino a settembre

Arles
©iStockphoto
Arles, scorcio del centro storico con l'Anfiteatro
Chi si trova a trascorrere le proprie vacanze in Provenza farebbe bene a passare per Arles: fino al 25 settembre, infatti, la bella cittadina che tanto ispirò Van Gogh per le sue creazioni ospita l’iniziativa chiamata Les Rencontres d'Arles (Gli incontri di Arles). Si tratta di un festival di fotografia che si tiene tutti gli anni ed ospita oltre sessanta mostre allestite in diversi luoghi di eccezionale valore storico e architettonico di Arles. Nate con l’obbiettivo di diffondere il patrimonio fotografico mondiale, mirano ad essere il cuore pulsante della creazione contemporanea. Il programma prevede essenzialmente opere inedite e alcune mostre sono prodotte in collaborazione con musei e istituti francesi e stranieri.

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L’occasione è quella giusta per visitare la città, incominciando di mattina con una passeggiata per il centro. Potrebbe essere d’ispirazione un itinerario sulle orme di Van Gogh, ripercorrendo i luoghi, i colori e le atmosfere che ha impresso sulle sue tele. A Place Victor Hugo è il pittore minacciò l’amico Paul Gaugin con un rasoio prima di tagliarsi parte dell’orecchio destro; la Fodation Vincent Van Gogh è nata dalla volontà dell’artista di creare un atelier e vi sono esposte opere di artisti contemporanei; La Chambre de Vincent è la ricostruzione fedele a grandezza naturale della sua camera; all’Espace Van Gogh, l’ex ospedale psichiatrico dove fu internato, si può ammirare uno splendido giardino ricco di fiori. Il famoso Ponte de Langlois si trova a sud di Arles, verso Sainte Marie de la Mer. Altro percorso si può intraprendere il pomeriggio, ed è quello che comprende il patrimonio romano i cui monumenti sono stati inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Sono l’anfiteatro romano, il bellissimo teatro, il Criptoportico che formava e basi del Foro Romano, le Terme Romane di Costantino, i resti del Circo Romano.

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Uno dei capolavori artistici di Arles è la Chiesa di Sta. Trophime, una delle più belle di tutta la Provenza, con la facciata che ospita un portale riccamente scolpito e decorato e l’interno semplice ed austero: il grande chiostro è una vera meraviglia architettonica, contornato da una serie di esili colonne binate con capitelli istoriati, impreziositi da bassorilievi e statue. Il giorno successivo lo si può dedicare ai musei, tra cui il Musee d’Arles et de la Provence Antique, costruito accanto ai resti del circo romano, che contiene le collezioni archeologiche della città e della regione circostante dal neolitico alla fine del periodo romano e paleocristiano. Il Museo Arlaten è il Museo Etnografico ospitato in una casa del Quattrocento: vi sono esposti costumi, oggetti, mobili, strumenti connessi con le tradizioni locali religiose e con le superstizioni. Ospitato nell’ex Gran Priorato dei Cavalieri di Malta è il Musèe Rèattu, che espone le opere di Jacques Rèattu, un pittore di Arles vissuto al tempo della Rivoluzione Francese, ma anche di autore moderni e contemporanei. A questo si aggiunge anche una notevole collezione di fotografie celebri tra cui alcuni scatti di Henri-Cartier Bresso ed Edward Weston. 
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