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Greccio e Labro, il reatino miracoloso di Fabio Rovazzi

Il cantante dei tormentoni estivi è 'Il Vegetale' nell'inedita veste di attore 

The Walt Disney Company
Diventato celebre per il tormentone Andiamo a comandare (bissato di recente da Tutto molto interessante e Volare) il milanese Fabio Rovazzi sembra essere in cerca di nuove sfide, e nuovi orizzonti. Come vediamo nel suo esordio cinematografico, Il vegetale, diretto da Gennaro Nunziante - per la prima volta senza il suo fido Checco - e dal 18 gennaio nelle sale di tutta Italia. Una esperienza nuova, sicuramente, nella quale vediamo il ventiquattrenne cantante lanciarsi verso nuovi orizzonti, deluso dalla propria città natale, ancora una volta mostrata nei suoi scorci più moderni di Piazza Gae Aulenti e del Centro Direzionale, sempre più rappresentati dal nostro cinema.



La storia è quella di Fabio, giovane neolaureato alla disperata ricerca di lavoro, alle prese con un padre assente e in carriera e una sorellastra capricciosa e viziata della quale dovrà iniziare a farsi carico, costringendosi - e costringendola - a una convivenza forzata e d'emergenza. Entrambi lo hanno sempre considerato un "vegetale", e di certo verve e propositività non sono sue caratteristiche innate. Almeno fino a che un evento inatteso cambia improvvisamente i ruoli e le dinamiche familiari, finendo con lo spingere il nostro eroe - tra situazioni comiche e trovate paradossali - a reinventare la sua vita.


Pronto a tutto, infatti, questo Fabio si trova a raccogliere pomodori, radunare pecore e quant'altro… Tutte attività che sarebbe stato arduo rendere credibili nel capoluogo lombardo. Ma la scelta di spostarsi nel 'profondo Lazio', in questo senso, ha l'indubbio merito di portarci in un'area tutta da (ri)scoprire, quella della provincia di Rieti, dove gran parte delle riprese si sono svolte tra la fine di agosto e lo scorso settembre.

A parte una pausa presso la pizzeria La magia del lago di Piediluco (dove pare il menu comprendesse una ottima 'bianca' con mozzarella salsiccia e tartufo), nella vicina Umbria, i set hanno abbondantemente approfittato delle campagne del reatino, come quella di Contigliano e di Montisola ("in particolare casa Spadoni"), dove i reporter di Rieti Life lo hanno intercettato, di Cottanello, del lago del Turano e di Greccio, almeno per la prima parte della lavorazione. È Frontiera Rieti, invece, a raccogliere la testimonianza del locale Assessore al Turismo Federico Giovannelli: "Sosteniamo da sempre l’importanza di pubblicizzare e di valorizzare la nostra terra e le nostre bellezze e non manchiamo mai ad occasioni così importanti che possono dare visibilità e far conoscere Greccio in giro per l’Italia e per il mondo. Appare strategico esaltare il nostro patrimonio naturale, architettonico e artistico ospitando set per la produzione cinematografica e audiovisiva", sempre più attratti dopo l'inserimento della località nella lista de 'I Borghi più belli d’Italia'.

Ma è il set successivo a fare la parte del leone nella vicenda, che vediamo svolgersi ampiamente nella vicina Labro, votato dagli utenti di Skyscanner 'borgo più bello del Lazio'. La perla della Valle Santa, sempre più 'di moda' grazie al marchio Madre Terra, appare in tutta la sua magnificenza: quella delle panoramiche vedute dall'alto della Torre e dei vicoli in pietra del Centro Storico, ma soprattutto del castello Nobili-Vitelleschi, con le sue stanze ornate da quadri ed arazzi, scelto come set da Nunziante & Co. nei giorni del 16 e 17 settembre 2017.
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