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Dresda cosa vedere

Germania, tutto il glamour barocco di Dresda

Tre le attrazioni della seconda città della Sassonia spiccano i meravigliosi musei, andiamo a scoprirli

Scorcio
© S. Rose
Scorcio serale di Dresda
A circa 200 chilometri di distanza da Berlino, Dresda è la seconda città della Sassonia e gode di fama internazionale grazie alle numerose attrazioni che offre. Ad incominciare dalla sua posizione sul fiume Elba, dove si concentrò il primo insediamento cittadino: la crociera su uno dei maggiori corsi fluviali d’Europa è un must per ogni visitatore che può godere di scorci inaspettati. A questo proposito scopri Dresda in vaporetto



La città vecchia, ovvero l’Altstadt, si erge a sud del fiume e si caratterizza per la sua piazza principale, Altmarkt, che risale al 1300: qui, dove una volta si trovava il mercato, si affaccia il Municipio. A poca distanza si trova la Neumarkt, altro punto di riferimento cittadino dove il monumento alla memoria di Martin Lutero spia tra i tanti bellissimi edifici che lo circondano. Tra i capolavori brocchi di Dresda l’Hofkirche, ovvero la Cattedrale della Santissima Trinità, lo Zwinger, complesso architettonico un tempo utilizzato per giochi e feste di corte ed oggi sede museale e, vicino, l’Albertinum, originariamente armeria e poi museo. 

Visita Dresda in 48 ore 

Nell’imponente palazzo dello Zwinger, capolavoro di architettura barocca tra i più visitati della Germania, ha trovato sede la prestigiosa Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, che torna a splendere con la Collezione di Sculture in una nuova mostra permanente nella rinnovata galleria Semperbau. Il visitatore può anche godere di un’esperienza multimediale immeriva e rivivere la Dresda del XIX secolo con la "Zwinger Xperience” fino all’estate 2020. La galleria Semperbau è il famoso edificio museale del XIX secolo progettato nella cornice barocca dello Zwinger dall’omonimo architetto Gottfried Semper. Custodisce dal 1855 capolavori di fama mondiale come la Madonna Sistina di Raffaello, il Ganimede di Rembrandt e le vedute di Dresda di Bernardo Bellotto. L’edificio è stato attentamente modernizzato e ampliato per permettere l’esposizione di opere restaurate, sculture e vasi antichi destinati ai nuovi arredi. I dipinti sono esposti secondo l'origine geografica e la scuola e portano all’attenzione anche importanti temi storici del periodo. Intorno ai grandi capolavori come la "Madonna Sistina" di Raffaello, invece, si aprono dei veri tour nella storia dell'arte europea, che difficilmente possono essere replicati in modo altrettanto impressionante e completo in altri musei tedeschi. Inoltre, la mostra mette in evidenza le reciproche influenze della pittura e della scultura giustapponendo davanti ai dipinti molti piccoli bronzi e sculture in marmo dei periodi rinascimentale e barocco. Il Museo Albertinum ospita al suo interno due importanti collezioni d’arte: i dipinti della “Galerie Neue Meister” che vanno dal periodo romantico di Caspar David Friedrich, il più importante artista del Romanticismo tedesco, a Gerhard Richter; mentre l’esposizione di sculture “Skulpturensammlung” vanta opere di Rodin fino al XX secolo.



Uno degli edifici più antichi di Dresda è il Castello, il Residenzschloss, che risale al XVI secolo ed ospita ben 5 musei: caratterizza per la sua struttura costruita in diversi stili architettonici che vanno dal barocco al neorinascimentale. Vi si possono visitare la Grünes Gewölbe con la più grande collezione di gioielli d’Europa; il Münzkabinett, con collezioni di monete che provengono da ogni parte del mondo; il Kupferstich-Kabinett, il più antico museo di arti grafiche nel mondo di lingua tedesca e la Rüstkammer, dove è ospitata  una delle più grandi collezioni al mondo di armi cerimoniali, armature e tessuti storici che ha nella Sala turca una raccolta separata dedicata agli oggetti dell’Impero Ottomano. All’interno il Castello ospita anche una biblioteca d'arte della Staatliche Kunstsammlungen Dresden. Sulla pareste esterna del cortile delle scuderie del castello si può ammirare un’altra attrazione della città, il Furstenzug, un grande murale lungo 102 metri che risale al 1870, realizzato con piastrelle in porcellana che raffigurano 35 ex governanti e figure di spicco della Germania. Nelle immediate vicinanze della Cattedrale, dello Zwinger e del Castello si trova quella che è stata definita da Goethe il Balcone d’Europa, la Bruhlsche Terrasse, un celebre complesso architettonico realizzato a partire dal 1738 sui resti di quelle che erano le antiche fortificazioni. Sulla terrazza sono presenti diversi edifici come il Landtag, il Secundogenitur e la Kunstakademie oltre al Brühlsche Garten e vi si possono ammirare opere dell'architetto Gottfried Semper, dello scultore Ernst Rietschel e del pittore Caspar David Friedrich.



La bella città sassone è ideale non solo per gli appassionati d’arte, ma anche per chi ama il verde. Si può infatti contare su ampie piste ciclabili che costeggiano l’Elba per decine di chilometri. Il polmone verde di Dresda, il Grosser Garten, il Grande Giardino, ospita lo Zoo e il Giardino Botanico ma anche una distesa di boschi in cui godere della massima tranquillità appena usciti dall’agglomerato urbano. Qui si trova anche il Palais Grosser Garten il più antico esempio di architettura barocca in Sassonia. Tra le altre curiosità da scoprire anche la un giro sulla Schwebebahn una sorta di ferrovia sospesa in cui il vagone non è collegato alla rotaia nella parte inferiore, ma in quella superiore, sopra le teste dei passeggeri. 



Nel villaggio sassone di Pillnitz, che oggi è a tutti gli effetti un quartiere di Dresda, sorgono il castello e il parco di Pillnitz, meravigliosamente affacciati sull'Elba. Lo splendido Palazzo dell'acqua si riflette nel Palazzo della collina edificato specularmente dalla parte opposta del parco ed entrambe le strutture sono una perfetta miscela tra tardo barocco e atmosfere cinesi. I due edifici fiancheggiano il Palazzo Nuovo e il tutto è circondato da 28 ettari di parco dove una rilassante passeggiata porta a scoprire numerosi alberi rari, soprattutto nel Giardino Olandese e nel Boschetto di conifere. Un'altra meta interessante è la chiesa nel vigneto progettata da Pöppelmann, che emerge tra le viti con il suo alto tetto a padiglione.
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