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Stresa, piante e animali a Villa Pallavicino

La dimora ottocentesca ospita uno splendido Parco Zoologico ricco si specie animali e vegetali

parco zoologico pallavicino
Courtesy of facebook.com/parcopallavicino
Parco Zoologico Pallavicino
Non lontano dalle Isole Borromee, autentico patrimonio naturale ed architettonico del Lago Maggiore c'è un altro luogo in cui lasciarsi conquistare dalla bellezza della natura. Si tratta di Villa Pallavicino, adagiata sul declivio che congiunge Belgirate a Stresa. Di origine ottocentesca, la dimora venne progettata dallo statista Ruggero Borghi che, dopo pochissimo tempo, la cedette al duca di Valleombrosa il quale si dedicò alla proprietà ampliando ed abbellendo l'edificio e realizzando i giardini. Fu dopo il 1862, però, dopo l'acquisto dell'intero complesso da parte del marchese Ludovico Pallavicino di Genova, che la villa assunse la struttura che ancora la contraddistingue ed i giardini vennero ampliati e trasformati in un parco all'inglese.

La villa, dalle forme eleganti e imponenti, è adornata da bovindi e balaustre con statue e, dalla terrazza sul basamento, attraverso due grandi scalinate, conduce al giardino che, oggi, ospita un bel Parco Zoologico. In una superficie di circa 20 ettari la famiglia Pallavicino, nel 1954, decise di ricavare questo giardino aperto al pubblico a fronte del pagamento di un biglietto di ingresso. Nel corso del tempo il Parco si è dotato di numerosi servizi che rendono la visita più comoda e piacevole. Un'ottima occasione, dunque, per trascorrere una giornata con la famiglia a tu per tu con magnifiche specie animali e vegetali.

Nel corso della visita, infatti, si ha l'opportunità di ammirare oltre 40 differenti specie animnali tra mammiferi ed uccelli tropicali. Magnifici i daini, i lama, le capre tibetane, le lepri e i macachi che vivono in libertà nella splendida area della Lombardina. Altrettanto affascinanti gli ospiti dell'Antica Cascina tra cui zebre, canguri e furetti. In prossimità di un comodo bar, inoltre, ci si può soffermare dinanzi al laghetto che accogli castori e tartarughe. Il tutto incorniciato da una vegetazione lussureggiante che comprende meravigliosi alberi secolari, tra cui gli imponenti Lyriodendri, e gli antichi Gynko biloba ed un giardino botanico che, ogni anno, attrae migliaia di visitatori.

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