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Piemonte: sotte le stelle del Parco delle Alpi Marittime

Tra gli splendidi scenari dell'area protetta piemontese sono ancora visibili le tracce della storia di cui questi territori sono stati protagonisti

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Courtesy of ©Roberto Malacrida nel comune di Valdieri (CN)/Parks.it 
Tramonto sull'Argentera dai Laghi di Fremamorta
Storia e natura convivono in perfetta armonia nel magnifico Parco Regionale delle Alpi Marittime. Questa splendida riserva naturale piemontese protegge, assieme al Parco Nazionale francese del Mercantour, un territorio di 100.000 ettari di superficie che comprende una frontiera di ben 30 chilometri, alcune vette mozzafiato di oltre 3.000 metri di altitudine ed un sorprendente alternarsi di nevi perenni e valli fiorite, di massicci ghiacciai e placidi laghi. Non a caso re Vittorio Emanuele II fece di questi territori una riserva di caccia della famiglia reale che ne apprezzava la ricca flora, la fauna e gli splendidi paesaggi.

Anche senza oltrepassare i confini nazionali, il solo versante italiano dell'area protetta rappresenta il più vasto Parco Regionale piemontese ed uno dei più estesi d'Italia. E' adagiato tra le belle Valli Stura, Gesso e Vermenagna e comprende vette maestose come quella del Monte Argentera che sfiora quasi i 3.300 metri di altitudine. I paesaggi qui sono un trionfo di corsi d'acqua, di bacini naturali ed artificiali e spettacolari cascate, mentre la vicinanza alla costa garantisce influssi benefici al clima del Parco. Una tale varietà di paesaggi, profondamente influenzata dalla presenza di cime elevate e allo stesso tempo dalla prossimità del mare, hanno creato una ricca biodiversità che si declina in oltre 2.600 specie floristiche e in una fauna popolosa e variegata.

Tra le piante più affascinanti si distinguono numerose specie di orchidee oltre ad alcuni interessanti endemismi e a specie rare come la Saxifraga florulenta che ha destato l'interesse di molti botanici oltre che la curiosità dei visitatori. Molte di queste piante sono catalogate presso il giardino botanico di Valderia. La fauna non è meno sorprendente. Tra i numerosi mammiferi che popolano il Parco, tra cui marmotte, caprioli, stambecchi, cinghiali e mufloni, si annovera persino il lupo che ha ripreso dimora tra queste montagne e che può essere scoperto ed osservato da vicino presso il Centro Faunistico Uomini e Lupi di Entracque, in provincia di Cuneo. Due le sezioni del Centro: l'una espositiva, in piazza Giustizia e Libertà a Entracque; l'altra, comprendente un'area recintata di circa otto ettari, in località Casermette. Il tutto sotto lo sguardo vigile degli splendidi uccelli che solcano i cieli, tra i quali numerosi uccelli migratori, affascinanti gipeti e maestose aquile reali.

E per chi alle giornate all'insegna della natura vuole aggiungere un tocco di storia, l'appuntamento è lungo i sentieri, le strade militari e le mulattiere realizzati prima per permettere ai reali di spostarsi agevolmente all'interno della riserva di caccia, e successivamente, in occasione della II Guerra Mondiale per realizzare le opere di fortificazione. I numerosi tracciati che si intrecciano sul territorio del Parco offrono numerosi spunti per concedersi interessanti escursioni alla scoperta dei luoghi e delle sensazioni che hanno fatto di questi territori importanti baluardi della storia del nostro Paese.

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