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Parco dell'Abbazia di Monteveglio: a passeggio tra fiori e castelli

Tra le morbide colline a pochi chilometri da Bologna un'escursione fotografica porta alla scoperta del Parco Regionale più piccolo dell'Emilia Romagna

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Courtesy of © PR Abbazia di Monteveglio/Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia Orientale 
Il Castello fa capolino tra le piante
La natura a primavera si riveste di colori e di profumi speciali e cresce la voglia di  concedersi qualche ora all'aria aperta, respirando aria buona immersi nella natura. E' proprio questo lo scopo della interessante escursione fotografica organizzata sabato 11 aprile presso il Parco Regionale Abbazia di Monteveglio, a 30 chilometri da Bologna. Una divertente passeggiata a caccia di sfumature e scorci mozzafiato "armati" soltanto di fotocamera e di tanta voglia di camminare.

A CACCIA DI TARTUFI NELL'APPENNINO BOLOGNESE

L'appuntamento è alle ore 15 presso il Centro San Teodoro, dal quale prende il via una gradevole camminata attraverso le bellezze di un Parco Regionale, il più piccolo dell'Emilia Romagna, che in poco più di 1.000 ettari custodisce un'estrema varietà di scenari, tutti ugualmente affascinanti che spaziano da magnifiche fioriture di bucaneve ed orchidee a rigogliosi boschi fino a splendidi vigneti e frutteti e vallecole umide e profonde come quella del rio Ramato. Il tutto intervallato da aspri calanchi, formazioni argillose di origine antichissima che creano un colpo d'occhio davvero unico. A scandire il paesaggio si delinea la suggestiva alternanza delle dolci colline che si ergono a sud e ovest di Monteveglio e tra le quali si distinguono il colle di Monteveglio Alto e i rilievi dei monti Morello, Gennaro e Freddo.
La variegata copertura vegetale offre un interessante spaccato degli aspetti naturali e paesaggistici salienti della collina bolognese che sono il frutto di una particolare morfologia caratterizzata da una grande varietà di rocce affioranti. L'area più aspra e selvaggia è, in ogni caso, quella meridionale, dove il territorio del Parco arriva ad abbracciare quello della valle del rio Pravazzano. Qui il paesaggio è incorniciato da imponenti creste calanchive che lasciano spazio, nelle zone rivolte alla pianura, ad ampie aree coltivate dominate dalle viti, grazie alle quali queste colline sono diventate particolarmente rinomate anche per la produzione di ottimi vini.

DOVE MANGIARE TORTELLINI DOC

E' proprio l'evidente interazione tra l'uomo e la natura a rendere speciale questo Parco. Un'interazione che emerge chiaramente ed in maniera estremamente affascinante non soltanto con riferimento allo sfruttamento agricolo del territorio, ma anche e soprattutto osservando i siti di rilevanza storico-architettonica che arricchiscono l'area protetta. Passeggiando fotocamera alla mano, infatti, non si immortaleranno soltanto i colori irresistibili delle fioriture primaverili, ma si potranno fotografare anche gli splendidi scenari offerti dalle valli e le colline circostanti dominate dal pittoresco castello, dal borgo medievale e dall'Abbazia arroccate sul colle di Monteveglio Alto.

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