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Parco del Mincio: un calendario per la biodiversità

L'area protetta omaggia la fauna locale con 13 scatti che, di mese in mese, mostrano alcune delle specie che dimorano nei diversi ambienti presenti sul territorio

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Courtsy of ©Archivio Parco del Mincio, Stefano Mariga/Ente Parco del Mincio
Isola Fiori di Loto al Parco del Mincio
Tra colline moreniche, dolci pianure terrazzate, suggestive foreste planiziali e placidi laghi, il Parco del Mincio è il luogo ideale dove trascorrere piacevoli giornate immersi nella natura. L'area protetta, incastonata nel versante orientale della Lombardia, comprende la splendida valle del Fiume Mincio e il complesso dei laghi di Mantova, in un trionfo di caratteristiche chiuse e canali storici, interessanti edifici religiosi, come il Santuario di S. Maria delle Grazie e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, ed eleganti ville del periodo dei Gonzaga. La natura qui è speciale e ricchissima ed in questo suggestivo alternarsi di ambienti differenti trova dimora una moltitudine di specie animali diverse, alcune più comuni, altre più rare e a rischio estinzione, ma non per questo più preziose.

E' proprio questo il messaggio che l'area protetta ha deciso di trasmette in occasione dell'inizio del 2017, anno del turismo sostenibile. E ha scelto di farlo in maniera differente ed originale realizzando un calendario tutto speciale che ha come modelli d'eccezione proprio gli animali del Parco che accompagnano, mese dopo mese, il susseguirsi delle stagioni nell'area protetta. Oltre ad essere, dunque, una bellissima raccolta di scatti, messi gratuitamente a disposizione da parte dei fotografi che li hanno realizzati, “Vita nel Parco” è anche, e soprattutto, un vero e proprio inno alla biodiversità. Una biodiversità fatta di specie tutte ugualmente preziose, sia che si tratti di comuni vacche da latte al pascolo nelle campagne mantovane (mese di dicembre), o di una farfalla (mese di agosto), o di una coccinella (mese di aprile), sia che si tratti di specie eleganti ed eteree come il cigno reale che si aggira tra i fiori di loto che sfioriscono (mese di gennaio), la cicogna bianca che fa il proprio nido su un albero delle Bertone (mese di marzo), o una coppia di aironi cinerini che compiono le loro evoluzioni tra le acque basse della riserva naturale della Vallazza (mese di settembre).

Le immagini non tralasciano neanche l'importante momento della predazione, anello tanto triste quanto fondamentale della catena alimentare. Attraverso gli scatti del calendario si scopriranno aironi in caccia, martin pescatori in fase di cattura (mese di maggio), una lepre spaventata (mese di febbraio), ed una volpe in allerta che osserva l'obbiettivo (mese di novembre). E si potranno ammirare anche rarità faunistiche e specie a rischio, che spaziano dallo scoiattolo rosso (mese di ottobre), ricomparso sui Colli Morenici, la libellula blu dalle sfumature sorprendenti che trova dimora lungo le rive del Mincio (mese di giugno), o la tenera nidiata di germani reali (mese di luglio).

E sulla copertina del calendario, distribuito gratuitamente alle scuole dell'area protetta e presso la sede dell'Ente a Mantova, spicca l'immagine di una creatura tanto semplice quanto emblematica come la lucertola. Questo piccolo rettile, infatti, possiede la preziosa abilità di resistere agli attacchi dei predatori e rappresenta, dunque, il simbolo perfetto dell'importanza di proteggere la natura del nostro pianeta dal più crudele e devastante dei predatori: l'uomo. Non bisogna dimenticare, infatti, che un terzo degli anfibi, un quarto dei mammiferi ed un ottavo degli uccelli della Terra sono, oggi, a rischio estinzione proprio a causa degli interventi dell'uomo che stanno causando i cambiamenti climatici e la riduzione degli habitat che rischiano di portare a quella che gli scienziati chiamano la sesta estinzione in tempi molto più rapidi rispetto a quelli delle ere precedenti. Anche in questa ottica la scelta della lucertola appare particolarmente azzeccata. Il nome latino del gruppo a cui appartiene, quello dei sauri, evoca, infatti, proprio la storia dei dinosauri vittime, dopo 165 milioni di anni di vita sulla terra, di una delle più significative e celebri estinzioni della storia del nostro pianeta.

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