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Parchi Milano: Giardini della Guastalla

Milano, nel parco delle suore e dei pesci

I Giardini della Guastalla vantano una storia particolare che inizia nel Cinquecento

Peschiera
©Marco Bonavoglia CC BY-SA 3.0,Wikimedia Commons
La vasca barocca
Piccoli, antichi e poco conosciuti: sono i Giardini della Guastalla di Milano, un’area verde in Via Francesco Sforza delimitata da cancelli la cui storia affonda le radici nel 1555. Nacquero grazie all’iniziativa della contessa Paola Ludovica Torelli di Guastalla, infatti, che ideò il progetto dei giardini dopo essere rimasta vedova in giovane età. La nobildonna era dedita alle feste ma a causa del lutto mutò radicalmente vita circondandosi di fanciulle cadute in disgrazia e fondando la Chiesa di San Paolo Converso con il convento delle angeliche, trasformato successivamente in Regio Collegio della Guastalla con annesso il bellissimo giardino che, dal 1939 diventato parco pubblico, accoglie i visitatori che vengono a concedersi ore di meritato relax.

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Il giardino è adornato da piante ad alto fusto di grande pregio, catalogate e curate dai volontari del posto. E’ stato allestito un percorso botanico dalle Guardie Ecologiche Volontarie, illustrato in una piccola guida distribuita gratuitamente e con cartelli sparsi per segnalare alberi e arbusti. Tra questi spiccano la Catalpa, caratterizzata da contorto tronco monumentale e una chioma asimmetrica che la fanno assomigliare ad una scultura vegetale; un gruppo di Faggi presenti all’ingresso da via Guastalla, e il Bagolaro davanti all’edicola, per un totale di 183 alberi inclusi aceri, carpini, ippocastani, magnolie e tigli.

Il cuore pulsante dei giardini è la peschiera che, circondata da una balaustra barocca pietra, ospita diversi pesci. In origini la peschiera era il luogo dove si ritrovavano le fanciulle del collegio, oggi ritrovo degli studenti vista la vicinanza all’Università degli Studi di Milano. La grande vasca barocca dalle linee curve e sinuose ha 4 accessi e un camminamento che permette di avvicinarsi all’acqua per ammirare i pesci e le tartarughe. Una volta la peschiera veniva utilizzata proprio come allevamento di pesci in caso di necessità per i cittadini che avevano difficoltà di sostentamento. Il giardino è realizzato secondo i canoni del periodo nello stile all’italiana e si estende per circa un ettaro, ed oltre alla peschiera si possono ammirare statue in marmo in terracotta, il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola e l’edicola seicentesca contenente un gruppo scultoreo raffigurante la Maddalena assistita dagli angeli.

AI GIARDINI DELLA GUASTALLA CON UBER EATS
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