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La natura mozzafiato della Gola del Furlo

La splendida Riserva Naturale marchigiana sfoggia paesaggi dalle suggestione quasi alpine caratterizzati da una ricchissima biodiversità 

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Courtesy of ©RS Gola Furlo/Parks.it
Una veduta della Gola del Furlo
A circa 35 chilometri da Fano, il Passo del Furlo è noto per le numerose vestigia etrusche e romane e per le vicende storiche che lo hanno visto coinvolto nel corso dei secoli. Ma c'è un altro elemento che rende davvero speciale questo incantevole sito marchigiano. Si tratta della sua bellezza paesaggistica dovuta alla sorprendente biodiversità che caratterizza l'ambiente naturale che custodisce. Le impervie pareti rocciose dei monti Pietralata e Paganuccio si tuffano ripide nelle acque di un placido bacino dalle sfumature verdeggianti creando la scenografica Gola del Furlo, che regala scenari mozzafiato che ricordano quelli di una zona alpina. Là dove le acque del fiume Candigliano si riversano in quelle del Metauro, teatro della disfatta di Asdrubale, si celano numerosi siti di rilevanza storica ed archeologica che fanno capolino tra le rocce e la ricchissima vegetazione che accoglie, tra l'altro, numerose creature affascinanti.

La flora dell'area del Furlo è un trionfo di formazioni vegetazionali differenti, ognuna caratterizzata da specie diverse, alcune delle quali endemiche. Se sulle cime del massiccio si possono ammirare querceti con roverella, carpino nero, orniello, acero e sorbo, l'habitat fluviale è, invece, di tipo ripariale, mentre esplorando il territorio della Riserva Naturale è possibile imbattersi in splendide leccete con relitti di vegetazione mediterranea, boschi mesofili e prati e pascoli sommitali. Tra le specie vegetali più rare e preziose si possono apprezzare la Moehringia papulosa, endemica, il Citiso nero, lo Spino quercino, il Giaggiolo, il Corbezzolo e l Bagolaro e numerose orchidee tra cui la Dactylorhiza romana e l'Orchis morio.

Non meno ricca e variegata la fauna che si aggira tra le bellezze dalla Gola. Le sue pareti offrono l'habitat ideale per la nidificazione a numerose specie di uccelli e rapaci tra i quali si distinguono l'Aquila Reale, lo Sparviere, l'Astore, l'Albanella minore, il Pellegrino e il Lanario, oltre al Rondone alpino, alla Rondine montana, al Passero solitario, al Picchiomuraiolo, al Gracchio corallino e alla Magnanina. Anche tra i mammiferi si annoverano interessanti specie degne di menzione, tra cui il lupo, l'istrice e la puzzola, e se tra i rettili si possono apprezzare il Cervone, il Saettone, la Vipera comune e la Natrice tassellata, nelle acque del Candigliano nuotano diverse specie di Ciprinidi, Gobidi e la Trota Fario.

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