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Torino Parchi: Parco della Pellerina

Il parco più esteso di Torino

Parco della Pellerina è considerato il Central Park torinese, scopriamo il perchè

Stagno
©Di Betty&Giò - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Lo stagno naturale del Parco della Pellerina
Anche Torino ha il suo Central Park: è il Parco della Pellerina, che, diviso in due parti distinte dal corso della Doria Riparia, vanta di essere nella classifica tra i parchi più estesi all’interno di una città italiana. E’ la destinazione ideale non solo per una giornata all’insegna dello sport ( vi sono presenti campi da calcio e da tennis, pista di pattinaggio libero, pista delle bocce, percorsi ginnici e di salute), ma anche per i fidati amici a quattro zampe. Si estende per circa 837.000 metri quadrati e prende il nome dalla omonima cascina, che risale al Seicento. Il parco è dedicato a Mario Carrara, antropologo dell'Università di Torino noto anche per essere stato uno dei 12 professori universitari italiani, su 1200, a rifiutarsi di giurare fedeltà al fascismo. La porzione a nord del fiume, quella sulla sponda sinistra, è invece intitolata alle vittime del rogo del 6 dicembre 2007 nelle adiacenti acciaierie Thyssenkrupp.

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Per la sua realizzazione, i cui lavori iniziarono nel 1934, vennero acquisite alcune aree dove sono state innalzate le colline, ma nel secondo dopo guerra si procedette ad ulteriori interventi che continuarono anche negli Anni Settanta con ampliamenti e la formazione del primo piazzale per gli spettacoli itineranti. Nel parco sono disseminate sculture moderne e nella zona ad est, lungo Corso Lecce, si alternano durante l'anno circhi e giostre come lo spettacolare luna park che vivacizza le giornata specialmente durante il periodo di carnevale.

Il parco è dominato dalla presenza di alberi ad alto fusto alternati ad ampi prati e radure. I due laghi artificiali, di differenti dimensioni, offrono la sede per diverse specie di fauna acquatica come tartarughe, germani reali, folaghe, gallinelle d'acqua e cigni. In una depressione in prossimità dei due laghi si è formato uno stagno completamente naturale, che vanta di essere l'unico del genere nella città di Torino: è una zona umida profonda circa 80 cm, circondata da una corona di canne di palude e di tife a foglie strette. La vegetazione arborea del parco comprende pioppi, salici, ontani, tigli, carpini, frassini, querce, gelsi, aceri, ciliegi, betulle e noccioli. Ma anche conifere anche esotiche tra le specie ornamentali tra cui pini, abeti, larici, cedri, criptomerie. Tra le latifoglie è possibile vedere faggi, querce rosse o americane, liriodendri, olmi siberiani, e noci del Caucaso. 

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