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Felitto, vacanze al fresco alle Gole del Calore

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gole del calore Aggiornato il 25 Luglio 2020
di eleonora autilio
Nel cuore del Parco del Cilento e del Vallo di Diano alla scoperta di paesaggi mozzafiato

Se quella del 2020 è l'estate delle vacanze all'aria aperta, possibilmente a caccia di bellezze tutte italiane, sarebbe un vero peccato perdere l'occasione di ammirare quello che viene considerato uno dei luoghi più affascinanti della Campania. Non si tratta, stavolta, dell'assolata Costiera Amalfitana, delle splendide isole partenopee o degli scorci romantici del Penisola Sorrentina. Non si troveranno spiagge affollate o vicoli e piazzette dalle atmosfere esclusive, eppure, nonostante ciò, anche gli amanti del mare non rimarranno delusi da tutto ciò che scopriranno durante una giornata tra gli scenari mozzafiato delle Gole del Calore. Ci troviamo nel cuore del Parco del Cilento e del Vallo di Diano (SA), là dove il corso del fiume Calore si insinua tra profonde gole e pareti rocciose a strapiombo generate dall'incessante scorrere dell'acqua, talmente limpida e rinfrescante che, durante le stagioni più calde, sono numerosi i visitatori che non resistono alla tentazione di immergervisi nonostante la bassa temperatura. Nel suo percorso dalla sorgente, il fiume forma cinque profonde incisioni, la prima delle quali si apre tra alte pareti calcaree non lontano dal paese di Piaggine, dove il corso del fiume si snoda alle falde del Monte Cervati. La seconda gola è quella formatada una parete che incombe sul fiume dal monte Pescorubino, tra il comune di Valle dell'Angelo e la località Lazzine. Proseguendo verso Laurino si incontra la terza gola, immersa in una fitta vegetazione, mentre bisogna raggiungere le rupi del paese di Magliano Nuovo per addentrarsi nella quarta gola che attraversa anche il comune di Felitto in località Remolino. La quinta gola, infine, si trova al di sotto di una ripida rupe sulla cui sommità sorge l'abitato di Felitto.

Ph. Courtesy of ©facebook.com/goledelcalorefelitto

Trekking mozzafiato nel cuore delle gole

Sono proprio le ultime due gole quelle in cui si concentrano la maggior parte delle attività e dei percorsi escursionistici per ammirare le bellezze del paesaggio, tra cui le affascinanti “marmitte dei giganti”, suggestive aperture circolari sulle rocce scavate dai mulinelli d'acqua generati dalle correnti fluviali. All'altezza della quarta gola, infatti, il corso del fiume si rivela facilmente navigabile consentendo l'esplorazione dei siti di maggiore interesse anche dall'acqua, sia a bordo di canoe o pedalò sia praticando il torrentismo. Per chi ama camminare, la scelta tra i numerosi sentieri che si snodano tra le bellezze dell'area protetta è davvero vastissima, consentendo di intraprendere veri e propri percorsi su misura in base al proprio livello di abilità ed allenamento. Chi non teme la fatica, può cimentarsi nell'impegnativo percorso Magliano Nuovo-Postiglione, accessibile tutto l'anno, che si dipana dall'interessante ponte medievale di Magliano Nuovo, a schiena d'asino, sino a raggiungere la località Remolino di Felitto. In alternativa, durante la stagione estiva, è possibile optare per il secondo interessante sentiero escursionistico che giunge al ponte medievale di Magliano Nuovo partendo dalla località Remolino, dove una piccola e caratteristica oasi del WWF consente di concedersi piacevoli momenti di sosta tra immersioni nel bacino creato dalla diga, pic nic all'aria aperta e pause da dedicare alla tintarella. In prossimità della diga e dell'area attrezzata è, inoltre, presente un ristorante dove gustare le specialità locali, tra cui i deliziosi fusilli di Felitto (di cui vi abbiamo parlato qui), ed un servizio di noleggio canoe e pedalò per visite guidate che però, purtroppo, quest'anno non è attivo.

Ph. Courtesy of ©DigitalSalerno/Facebook.com/goledelcalorefelitto


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