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Torino: San Sebastiano al Castello di Miradolo

A San Secondo di Pinerolo, una mostra curata da Vittorio Sgarbi e dedicata all'iconografia del giovane soldato mette a confronto oltre 40 capolavori, dal Rinascimento al Seicento

San Sebastiano<br>
 http://www.fondazionecosso.it
Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto - San Sebastiano, 1651
Rimarrà aperta fino all’8 marzo 2015 la grande mostra dedicata a San Sebastiano al Castello di Miradolo  a pochi chilometri da Torino. Curata da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D'Amico, l’esposizione offre un excursus dentro quasi tre secoli di rappresentazione della figura del giovane soldato convertitosi al cristianesimo, operando affascinanti confronti sul soggetto. In diversi casi infatti il medesimo artista adotta differenti soluzioni formali, pose e ambientazioni in anni ravvicinati letti da artisti diversi, materiali differenti e modellati per capirne cambiamenti e intenti devozionali e di fama della figura del santo da nord a sud. Un percorso che dalla seconda metà del Quattrocento giunge agli albori del Settecento, contemplando assoluti capolavori.

FOTO: I CASTELLI PIU' BELLI DEL MONDO

Perché andare
E’ la prima volta che una mostra di grande rilievo storico-artistico viene interamente dedicata a San Sebastiano con straordinari capolavori provenienti da importanti musei italiani e prestigiose collezioni estere. La scelta di approfondire l’iconografia proprio di questo martire non è casuale. Pochi santi hanno attirato l’attenzione dei grandi artisti, dal Rinascimento al Barocco, quanto l’ha fatto San Sebastiano. La purezza dell’anima e l’incrollabile fede si specchiano nella sublime bellezza del giovane corpo di Sebastiano, che rimanda a quello dell’antico Apollo pagano, ma che nella figura del martire si riveste di sacralità e di una luce di eternità.

Da non perdere
Fra le varie rappresentazioni  del Santo in mostra segnaliamo quella di Andrea della Robbia con cui inizia il percorso espositivo che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con  grande raffinatezza e quella di  Carlo Crivelli che interpreta con grande suggestione, la figura di un giovanetto nudo e invaso dalle frecce. E poi il San Sebastiano di  Ludovico Carracci che interpreta il secolo della grande Riforma Cattolica mostrandoci un atleta gentile che cita passi di danza e si muove leggiadro nei meandri della fede. In mostra anche il solitario e meditabondo  giovane guerriero di Tiziano che proviene da un’importante collezione privata americana e un inedito di Guercino, di recente  scoperto e custodito in una collezione privata americana.

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San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento
Fino al 08 Marzo 2015
Luogo: Castello di Miradolo - San Secondo di Pinerolo | Torino
Info: +39 0121 376545
Sito: http://www.fondazionecosso.it


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