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Pinacoteca Tosio Martinengo, collezioni, Brescia

Brescia: la raccolta della Pinacoteca Tosio Martinengo

A Palazzo Martinengo da Barco un percorso nell'arte dal tardo-gotico al primo '800

Il Moretto
Ufficio Stampa Fondazione Brescia Musei
Il Moretto - Cena in Emmaus 
La storia della Pinacoteca Tosio Martinengo, con la sua importante collezione di opere realizzate da autori come Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova è cominciata con la collezione del conte Paolo Tosio (1775 - 1842). Si trattava di
una raccolta di marcato stampo classicista che affiancava a opere dei maestri italiani del Cinquecento e del Seicento capolavori contemporanei di portata internazionale. In questa raccolta, la presenza della pittura bresciana era pressoché limitata alla sola figura di Moretto, idealizzato da Tosio e dai suoi contemporanei come il Raffaello bresciano. L’interesse per la pittura italiana, piuttosto che per quella bresciana, rimane preponderante agli occhi dei collezionisti che, nel tempo, hanno donato le loro opere ai Musei cittadini. Una vera inversione di questa tendenza si può rilevare solo a partire dalla metà del Novecento, quando diviene prevalente l’interesse per la scuola bresciana e per la pittura della realtà, obiettivo verso il quale tendono principalmente anche le acquisizioni promosse dai direttori della Pinacoteca negli ultimi decenni. La visita alle sale del museo vuole perciò essere non semplicemente un percorso cronologico dal tardo-gotico al primo Ottocento, ma anche, una riflessione sulla storia delle collezioni e sui differenti orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia.

 
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PERCHE' ANDARE
 
Il cuore della Pinacoteca è costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento, la quale ebbe appunto tra i suoi principali interpreti Vincenzo Foppa, Giovanni Gerolamo Savoldo, Girolamo Romanino e Alessandro Moretto. A questi si affiancano numerosi dipinti ‘da cavalletto’ dei secoli XVII e XVIII con temi e generi spesso influenzati dalla pittura fiamminga e olandese: paesaggi e marine, nature morte, dipinti di animali, scene bucoliche e burlesche, ai quali si accompagnano i ritratti e le storie sacre e profane.



Ancora in ambito bresciano, meritano attenzione i cosiddetti "pittori della realtà" come Antonio Cifrondi e Giacomo Ceruti, noto con il soprannome di Pitocchetto. Particolare cura è dedicata a un’efficace integrazione tra pittura bresciana e pittura italiana, unita a un’integrazione con le arti decorative del tempo come oreficerie, avori, smalti, medaglie, vetri, placchette, collocate con pregiati esemplari lungo il percorso espositivo. Presenti nelle 21 sale del museo anche le grandi commissioni dei celebri collezionisti Paolo Tosio, Leopardo Martinengo da Barco e Camillo Brozzoni.
 
Al Martes 180 dipinti, principalmente veneziani e veneti tra il XIV e il XIX secolo
 
DA NON PERDERE
 
Fra le opere esposte segnaliamo “L’Angelo” di Raffaello, uno dei quattro frammenti superstiti a oggi noti dell’Incoronazione di san Nicola da Tolentino, una grande pala lignea commissionata nel 1500 ad un Raffaello diciasettenne e a un altro pittore, Evangelista di Pian di Meleto, dal mercante Andrea Baronci per la chiesa di Sant’Agostino a Città di Castello. E poi ancora “L'Adorazione dei pastori” di Lorenzo Lotto acquistato fra il 1824 e il 1825 da Paolo Tosio per la sua collezione, che in seguito avrebbe donato alla città di Brescia, fondando così la Pinacoteca Civica e “Gli abitanti di Parga abbandonano la loro patria (I profughi di Parga) di Francesco Hayez. Quest'ultima opera venne commissionata da Paolo Tosio ad Hayez nel 1825, dopo che il raffinato collezionista bresciano ebbe visto all’annuale esposizione di Brera una bagnante dipinta dall’artista veneziano, che però era già stata venduta. Inizialmente il conte richiese quindi una Psiche, ma la sua usuale attitudine nei confronti degli artisti, fatta di straordinaria considerazione e di devoto rispetto, consentì invece la nascita di uno dei più importanti capolavori della pittura romantica italiana.

 
PINACOTECA TOSIO MARTINENGO
Brescia, Piazza Moretto
Info: 030.2977833-834
Sito: www.bresciamusei.com
 
 
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