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Vesuvio, anche mezza Napoli è a rischio

Dopo la zona rossa, definita anche quella gialla: comprende 63 Comuni delle provincie di Napoli e Salerno, nonché l’area ad est del capoluogo 

Vesuvio, Napoli, Campania
©iStockphoto
Vesuvio
PERCHE’ SE NE PARLA Aggiornata la zona gialla del Vesuvio: mezza Napoli entra ufficialmente nella mappa del rischio. Dopo l’aggiornamento della zona rossa più vicina al cratere (25 Comuni, 4 rioni periferici) definita anche la più vasta zona gialla, che comprende 63 Comuni delle provincie di Napoli e Salerno, nonché l’area ad est del capoluogo. La direttiva è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale per diventare operativa: oltre un milione di persone saranno interessate dai provvedimenti della Protezione Civile, in caso di eventuale allarme eruzione.
 
PERCHE’ ANDARCI  Il Vesuvio si trova nel versante sud-orientale della città metropolitana di Napoli, nel territorio dell'omonimo parco nazionale istituito nel 1995. E' alto 1.281 metri e sorge all'interno di una parziale caldera di circa 4 km di diametro, ovvero la parte restante del precedente edificio vulcanico, ossia il Monte Somma, dopo la grande eruzione del 79. E' considerato fra i vulcani più pericolosi al mondo: questo perché una sua eruzione mette a rischio la vita di circa tre milioni di persone.
 
DA NON PERDERE Il vulcano costituisce un’opera d’arte naturale mozzafiato nel golfo napoletano: da qui si può ammirare anche la Penisola Sorrentina, Capri, Ischia e Procida. La visita guidata verso il cratere dura almeno 90 minuti, durata che dipende ovviamente dal ritmo dell'andatura. Per visitare il cratere occorre comprare un biglietto alla biglietteria situata a quota 1000 metri al Piazzale Superiore, al costo di 10 euro, con guida alpina compresa; successivamente bisogna necessariamente proseguire a piedi.
 
PERCHE' NON ANDARCI E’ possibile visitare il Vesuvio, raggiungendo il cratere, in qualsiasi periodo dell’anno, ma dato che occorre superare i mille metri di altezza, meglio scegliere il periodo compreso tra marzo e ottobre, quando le temperature saranno più miti. In caso di maltempo, inoltre, la visita verrà sospesa.
 
COSA NON COMPRARE Nei negozi autorizzati troverete pietre e minerali del vulcano, cartoline con vista dall'alto e il buon vino Lacryma Christi, prodotto da uve coltivate sulle pendici del Vesuvio. Tenendo conto che non potrete avere una simile vista, anche le cartoline, così poco originali, andrebbero bene. 

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