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Cappadocia Turchia Scoperta

Turchia, una nuova città sotterranea di 3mila anni fa

Questa terra si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo incredibile patrimonio storico e culturale.

Derinkuyu, Cappadocia, Turchia
©iStock
Derinkuyu, Cappadocia, Turchia
PERCHE' SE NE PARLA 
Scoperta in Turchia una nuova città sotterranea che pare fosse stata costruita tremila anni fa, a più di 75 metri di profondità. Questi spazi potevano avere una capienza massima di circa 20mila persone. Si trova a Derinkuyu, ed è stata riportata alla luce "per caso" durante una ristrutturazione in Cappadocia, nella regione turca dell'Anatolia centrale. 
 
PERCHE' ANDARCI 
La Cappadocia, che significa "terra dai bei cavalli", è una regione storica dell'Anatolia, un tempo ubicata nell'area corrispondente all'attuale Turchia centrale. Questa terra si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo incredibile patrimonio storico e culturale, che le ha permesso di entrare nella lista dei patrimoni UNESCO.

Una volta giunti in Cappadocia, innanzitutto organizzate una visita per l'incredibile Goreme, conosciuta per lo splendido museo en plein air che abbraccia le antiche dimore scavate nella roccia, i dipinti nelle chiese e i luoghi sacri del XI secolo. E poi organizzate anche un tour per i famosi Camini delle Fate, per la curiosa Pigeon Valley e la caratteristica Urgup, con le case incastonate nella roccia, e Uchisar, una sorta di Matera in Turchia.
 
DA NON PERDERE 
Derinkuyu è la più grande città sotterranea della Turchia, ha 11 livelli, sebbene molti piani non siano ancora stati scavati. Ha un'area di 650 metri quadrati, e un tempo era connessa con altre città sotterranee, attraverso chilometri di lunghi tunnel. Con una capienza sino a 50.000 persone. Questo fu uno dei luoghi in cui si nascosero i primi cristiani che fuggivano dalle persecuzioni religiose decretate da Costantinopoli e dalle incursioni degli Arabi musulmani. La profondità massima è stimata intorno agli 85 metri. In questo spazio anche locali atti a fungere da deposito di alimenti, da cucine, chiese, stalle, stanze per la preparazione del vino e dell'olio.
 
PERCHE’ NON ANDARCI 
E' una delle cose da fare più richieste dai turisti: un giro per le mongolfiere tra le formazioni rocciose locali. Ma è una esperienza non sempre possibile: i voli sono compromessi solo nelle giornate di vento medio/forte. Però si parte lo stesso se piove o nevica. Salvo bufere, ovviamente. 
 
COSA NON COMPRARE 
Tantissimi i souvenir caratteristici da comprare tra shop e bazar. Tra cui l'inflazionato (anche un po' banale), ma comunque di buon auspicio, Occhio di Allah. E tantissime e bellissime ceramiche e porcellane, provenienti per soprattutto da Iznik e Kutahya. Purtroppo da evitare, a meno che non vogliate portarle al collo durante il viaggio.
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