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Pompei al "top" tra le città d'arte

Boom per Matera, ottimi risultati anche per Roma. In aumento il turismo straniero

Scavi di Pompei
Courtesy of ©istockphoto
Scavi di Pompei
PERCHE' SE NE PARLA
Pompei al top: è questa la città d'arte più visitata in Italia. Secondo i dati elaborati dal Centro studi turistici di Firenze, la città campana è quella che, assieme a Roma, ha registrato il maggior numero di visitatori. Con, rispettivamente, un +44% e +43%. In generale gli arrivi e le presenze nelle città d'arte italiane sono aumentati del 3%. Per un totale di circa 13 milioni di euro l'anno. In crescita anche le visite ai musei statali: +3,8%, con una crescita media annua del 9% riguardo agli introiti. Straordinario l'aumento dei visitatori a Matera nell'ultimo anno, ma che tuttavia non regge il confronto con Roma e Pompei. Più di sei milioni e mezzo di turisti in più, tre su cinque stranieri. 
 
PERCHE’ ANDARCI 
Pompei è la famosa città che nell'epoca romana brillò tra le tante per grandezza e splendore. Era molto ricca e per i patrizi romani era un importante luogo turistico. Ma nel '79 d.C., una violenta e improvvisa eruzione la sotterrò, distruggendola. Il Vesuvio, che ancora non era conosciuto come un vulcano attivo, emise, tonnellate di ceneri, pomici e lapilli. Pompei fu in breve coperta da uno strato di oltre 6 metri, che, nello stesso tempo, la preservò e la riportò a noi senza alterazioni. Ancora oggi, infatti, tutto parla di quei tempi. Il  Santuario della Beata Vergine dei Santo Rosario è, senza dubbio, il luogo più importante del sito. 
 
DA NON PERDERE 
E il  Foro? Era il centro economico, politico e religioso della città e, nel contempo, il luogo in cui si svolgevano i dibattiti pubblici e le manifestazioni religiose. Da qui si possono intravedere i resti del più importante e antico luogo religioso, il Tempio di Apollo. E’ bene anche prendere in considerazione il  Lupanare, nome derivato da "lupa" che in latino significa "prostituta". Era infatti la casa dei piaceri carnali della città. Infine non deve essere dimenticato l’Anfiteatro la più antica costruzione in pietra. 
 
PERCHE’ NON ANDARCI 
Per visitare gli scavi si richiede un biglietto singolo di 11 euro o uno ridotto di euro 5.50, da utilizzare fino alle ore 17, nel periodo incluso  tra novembre e marzo. Per i  mesi più caldi l’orario slitta sino alle ore 19:30. E’ un luogo degno di essere visitato senza presentare alcuna obiezione.  E’ doveroso, comunque, usare assoluto rispetto per i muri e le costruzioni. E spesso, purtroppo, non ci sono controlli a sufficienza.
 
COSA NON COMPRARE 
Le riproduzioni qui messe in vendita sono veramente tante. Se ne trovano svariate, di qualsiasi tipo e anche non appartenenti a monumenti e reperti locali. Addirittura si possono acquistare statue greche e vasi comunque non romani. Forse un minimo di selezione non guasterebbe.
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