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Paestum, tra bellezza e spazzatura

Ecco cosa è stato trovato durante le operazioni di pulizia in prossimità della cinta muraria 

Paestum
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PERCHE' SE NE PARLA 
Continuano le operazioni di pulizia in prossimità della cinta muraria di Paestum, ad opera della Paistom e della Comunità Montana. Secondo la redazione di www.infocilento.it nella zona prossima a Porta Marina sono state rinvenute ben nove antiche sorgenti, la cui acqua proviene sotterraneamente da Capodifiume, il fiume che ha generato il banco di travertino con cui sono stati costruiti i templi dell’antica Poseidonia. Ancora più recente, ahimé, la scoperta di un vecchio frigorifero abbandonato da ignoti a pochi metri di distanza da Porta Marina. 
 
PERCHE' ANDARCI 
Paestum, nel Cilento, è un'antica città della Magna Grecia chiamata Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. E' stata fondata circa 2500 anni fa, ed è tra le principali mete turistiche della provincia di Salerno, uno dei principali parchi archeologici in passato della Magna Grecia e oggi d’Europa. Un luogo che coniuga il mare una lunga fascia costiera di 12 km, archeologia e storia, assieme alla natura tipica della macchia mediterranea. 
 
DA NON PERDERE 
L’Area Archeologica propone tre templi dorici: il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Poseidone, situati nell’area sacra, al centro della cittadina. Di fronte all'area archeologica sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti nel limitrofo, quali vasi, statue, monete, gioielli. Da ammirare anche le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. Paestum è circondata da una cinta muraria quasi totalmente conservata, con un perimetro poligonale che si sviluppa per circa 4,75 km.
 
PERCHE’ NON ANDARCI 
Il parco archeologico di Paestum, tra i siti più visitati in Italia, nel 2016 è passato dal ventesimo al diciassettesimo posto, con ben 355.401 visitatori e un incremento rispetto all’anno precedente del 27%. Ci vuole però un po' di pazienza per arrivarci: in treno si può scendere a Salerno e Battipaglia e poi prendere un bus. Provenendo dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, si può uscire da nord a Battipaglia e da sud a Eboli. Organizzate per bene il tragitto.
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COSA NON COMPRARE 
Al bando calamite e palle di neve. L'artigianato nella provincia di Salerno vanta una buona lavorazione della ceramica e del legno, del vetro e del cuoio, del ferro battuto e dei tessuti. Troverete monili in vetrofusione, sandali e borse in cuoio, sculture in legno, gioielli in oro e argento e interessanti elementi di arredo in ceramica vietrese.
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