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Londra, la città delle opportunità

La capitale inglese è la prima scelta tra chi cerca nuove fortune. A seguire Singapore e Toronto, Milano 18esima. Ecco i quartieri dove trovare lavoro e quelli da evitare...

Londra
PERCHE' SE NE PARLA Londra si conferma la città europea delle opportunità: per il secondo anno consecutivo, la capitale britannica si piazza al primo posto dell'edizione 2016 dello studio "Cities of Opportunity" di PricewaterhouseCoopers. Seguono Singapore e Toronto, mentre Parigi e Amsterdam completano la top five su un bacino di 30 città selezionate a livello globale. Unica italiana presente è Milano, che consolida il suo 18esimo posto a livello globale, che però risulta più premiata in fatto di ostenibilità e qualità dell'ambiente naturale. New York passa dalla seconda alla sesta posizione, mentre Hong Kong è nona, contro la 19esima posizione di Pechino e la 21esima di Shangai. La capitale intellettuale e innovazione è risultata così Stoccolma, Seoul per sviluppo delle tecnologie, Singapore al primo posto per trasporti e infrastrutture, Stoccolma per salute e sicurezza, sostenibilità e ambiente naturale vince Sydney, Pechino per peso economico, Berlino costo della vita, Parigi per vivibilità.

PERCHE’ ANDARCI Se siete in cerca di lavoro, i quartieri dove muovervi dipendono molto dalla tipologia a cui siete interessati: call center, software houses e società del settore terziario si trovano generalmente fuori dal centro o addirittura dalla città. Per lavorare in negozi e ristoranti, meglio zone come Soho e Oxford Circus, Richmond e Wimbledon, oppure tra Piccadilly e Leicester Square. Anche Camden Town e il Borough Market offrono interessanti possibilità. A Bricklane, inoltre, troverete tante attività che rimandano al made in Italy.
 
DA NON PERDERE Durante il XIX secolo molti italiani in cerca di fortuna si insediarono a Clerkenwell, l'attuale Little Italy. I primi a farlo furono ricchi e abili artigiani fabbricanti di telescopi e strumenti ottici. Dopo le guerre napoleoniche, arriva qui anche tanta gente non qualificata, che si dedicò ai mestieri più comuni, tra suonatori, gelatai e ristoratori. I confini di Little Italy erano Rosebery Avenue e Farringdon Road a nord, mentre il sud comprendeva le strade e i vicoli intorno a Saffron Hill, Leather Lane e parti di Hatton Garden.  Qui si trova la chiesa italiana di San Pietro, inaugurata nel 1863, costruita su richiesta di san Vincenzo Pallotti. Per la sua realizzazione l'architetto Sir John Miller-Bryson prese spunto dalla Basilica di San Crisogono di Trastevere, a Roma. 

PERCHE’ NON ANDARCI Londra è la città più costosa al mondo in cui vivere e lavorare, secondo uno studio condotto dagli agenti immobiliari Savills. La zona ovest della città è prevalentemente costituita dalle zone più costose della capitale inglese: Mayfair, Knightsbridge, Brompton, Kensington, Chelsea, South Kensington, Fulham, Belgravia, Holland Park, Notting Hill, St John's Wood, Marylebone e Soho. Si chiama Egerton Crescent, invece, la via più costosa, in assoluto, dell’Inghilterra. 
 
COSA NON COMPRARE Bond Street e Mayfair sono i luoghi ideali per il vostro shopping, anche se davvero per pochi, con grandi firme quali Burberry, Louis Vuitton e Tiffany & Co. Culla della moda durante gli anni 60, Carnaby Street offre più di 150 marche e più di 50 ristoranti e bar. Se invece volete "ricordi" più accessibili ma con tanta personalità, raggiungete Covent Garden per abbigliamento e artigianato.
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