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Ferrara si tinge di giallo (d'autore) 

La "città delle biciclette" è luogo di arte e cultura, di bellezza e relax. Importante centro medioevale e una delle corti più sfarzose del Rinascimento

Castello d'Este a Ferrara
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Castello d'Este a Ferrara
PERCHE' SE NE PARLA Secondo giorno per il Festival GialloFerrara, in programma sino a domani. L'intero centro storico, per l'occasione, si trasforma in una scena del crimine en plein air, in un salotto d'eccezione pronto ad accogliere le firme del thriller internazionale. A inaugurare la terza edizione Matteo Strukul, in vetta alle classifiche di vendita con i suoi Medici, Una dinastia al potere (Newton&Compton). Tra gli ospiti attesi, Wulf Dorn, penna importante del thriller d'Oltralpe, mentre per il gran finale Jean-Christophe Grangé, autore e sceneggiatore de I fiumi di porpora.
 
PERCHE' ANDARCI Ferrara, la “città delle biciclette”, è luogo di arte e cultura, di bellezza e relax. Importante centro medioevale e una delle corti più sfarzose del Rinascimento, oggi si presenta vivibilissima e silenziosa, tra splendidi palazzi e preziosi musei. Il Castello d’Este è suo simbolo cittadino nonché attrazione principale: la sua prima pietra fu posata il 29 settembre del 1385 dal Marchese Nicolò II d’Este. Ferrara è sede anche di manifestazioni storico-rievocative di grande richiamo come il Palio di San Giorgio, il più antico d'Italia. L'Unesco le conferisce il titolo di Patrimonio dell'Umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, per il delta del Po e per le peculiarità estensi.
 
DA NON PERDERE La Basilica Cattedrale di San Giorgio Martire, in Piazza delle Erbe, è il più importante luogo religioso di Ferrara, con la sua splendida facciata in marmo bianco. Palazzo dei Diamanti, invece, con i suoi 8500 blocchi di marmo bianco striati di rosa, ospita importanti mostre temporanee e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Non dimenticate di percorrere Via delle Volte, strada acciottolata lunga 2 km, e di raggiungere Palazzo Schifanoia, costruito nel 1835 da Alberto V d’Este.  Belli anche il Museo Archeologico Nazionale e Casa Romei.
 
PERCHE’ NON ANDARCI Secondo la classifica de Il Sole 24 Ore, Ferrara é al secondo posto fra le città più care d’Italia, nel campione estratto dall’Osservatorio Prezzi del Mise. Oggetto d'esame, venti  prodotti alimentari di prima necessità come pane, olio, zucchero e caffè. Per la cronaca, al primo posto c'è Rimini.
 
COSA NON COMPRARE Meritano una visita le botteghe artigianali di ceramica graffita, importante espressione artistica che si sviluppò presso la Corte Estense nei secoli XV e XVI. Fateci un pensiero. Tanti e belli anche i lavori in terracotta. In vendita anche utensili da cucina in legno, come cucchiaia e tagliere, con tanto di immagine del Castello: scelta discutibile. 
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