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Fiera del Tartufo Bianco di Alba, Cuneo

Tartufo Bianco in Fiera ad Alba

Il 10 ottobre prende il via la 90^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba

tartufo bianco
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Tartufo bianco, Alba
Faraoni ed imperatori dell'antichità già consideravano il tartufo una vera prelibatezza. I sovrani egizi lo servivano durante i loro banchetti ed anche i Sumeri lo consumavano abitualmente. Gli antichi Arabi già lo conoscevano, così come i Persiani di Alessandro Magno. Le sue origini rimasero pressochè misteriose per secoli, ma il suo gusto inconfondibile è da sempre una celebrità. Nelle Langhe e nel Roero il tartufo bianco, di cui vi abbiamo parlato qui, rappresenta un vero e proprio tesoro gastronomico che contribuisce a tenere alta la fama di questa zona del Piemonte. Non è un caso che ogni anno Alba celebri il suo prezioso fungo con una Fiera Internazionale giunta alla sua 90° edizione. Il 2020 non eccezione ed, anzi, quest'anno l'evento si appresta a dare inizio ad un nuovo ciclo innovandosi nelle forme di dialogo con l’esterno ma non nello spirito, che resterà immutato. Il filo conduttore di questa edizione sarà “Il Mondo” per rappresentare il ruolo di ambasciatore e facilitatore di relazioni del Tartufo Bianco d’Alba. Basti pensare al modo in cui Giacomo Morra, a partire dal 1949, scelse di promuovere il territorio delle Langhe e del Roero ed i suoi preziosi prodotti proprio inviandolo ogni anno ad una diversa celebrità del mondo dello sport, del cinema, dello spettacolo e della politica. E se prima fu il fungo a giungere nei piatti illustri di tutto il mondo, nel tempo furono i suoi estimatori a giungere ad Alba sempre più numerosi per scoprire i segreti e le bellezze delle colline su cui nasce.

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tartufi bianchi
Tartufo bianco
La fiera tra novità e riconferme

Nonostante gli eventi che hanno reso il 2020 un anno diverso da tutti gli anni, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco non si ferma ed, anzi, ha pensato a nuove formule di apertura che consentiranno ai partecipanti di fruire delle attrazioni della manifestazione in piena sicurezza, godendo di tutti gli spazi che l'attuale situazione sanitaria impone. La rassegna prenderà il via il 10 ottobre e per più di otto settimane, fino all'8 dicembre, celebrerà il re dei funghi in un trionfo di novità e riconferme. Come fiore all'occhiello della Fiera non può mancare, ad esempio, il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, unitamente alla rassegna Albaqualità rivisitati quest'anno nell'organizzazione degli spazi all'interno del Cortile della Maddalena dove verrà proposta, per l'occasione, una innovativa soluzione a cielo aperto che garantisce tuttavia la fruibilità degli spazi anche in caso di maltempo, con accessi contingentati e predisposizione di tutte le misure del caso. Sarà questo il luogo in cui poter acquistare magnifici esemplari di Tuber magnatum Pico accuratamente selezionati dai giudici di Analisi Sensoriale del Tartufo, formati dal Centro Nazionale Studi Tartufo. Da non perdere, inoltre, l'Alba Truffle Show (Sala Beppe Fenoglio – Cortile della Maddalena) dove troveranno spazio le creazioni gourmet nate dall’estro delle grandi firme della cucina nazionale e internazionale, i seminari di Analisi Sensoriale del Tartufo che propongono un'esperienza immersiva che consente di conoscere in modo semplice, ma profondo, le caratteristiche del tartufo, e le Wine Tasting Experience dedicate ai grandi vini di Langhe, Monferrato e Roero oltre ai tanti chef pronti a mettere la loro firma sui Foodies Moment durante i numerosi cooking show, lasciandosi sedurre e ispirare dall’aroma del prezioso tesoro delle colline locali.

tartufo bianco

Esperienze sensoriali e laboratori dedicati alle eccellenze piemontesi troveranno spazio anche presso il Salotto dei Gusti e dei Profumi che quest'anno si arricchisce del nuovo Salotto del Folklore. Ed anche i visitatori più giovani verranno introdotti nel magico mondo del tartufo grazie alle iniziative dell'area dell’Alba Truffle Bimbi, presso il Palazzo Mostre e Congressi intitolato a Giacomo Morra. Folklore e tradizione troveranno spazio anche, in un formula rivista, il 3 e 4 ottobre, nel weekend che anticipa l’apertura della Fiera, con la Giostra delle Cento Torri. Confermato il Palio degli Asini, che tornerà a corrersi nella sua antica sede, intorno al Duomo di Alba ma a porte chiuse per garantire salute e sicurezza. La trasmissione della corsa in live streaming consentirà, però, a tutti di prendere parte virtualmente all'evento.

A impreziosire il fine settimana, inoltre, il Salotto del Folclore proporrà rievocazioni storiche fluide e diffuse in tutto il centro storico, con il fulcro in piazza Risorgimento. Un ricco calendario di mostre, eventi sportivi, rassegne, incontri, concerti consentirà, dunque, un’autentica immersione nel territorio e nella cultura locale. Ma la Fiera non dimentica anche chi ha più bisogno proponendo eventi benefici come l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, domenica 8 novembre, evento internazionale che quest’anno festeggerà la sua XXI edizione, e la prima Cena Insolita con protagonisti i fratelli Cerea, campioni di solidarietà con la cucina presso l’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo durante la fase più acuta della pandemia.

Una svolta digitale

La novità più interessante della nuova edizione sarà, però, l'affascinante sodalizio tra tradizione ed innovazione che andrà in scena presso il Castello di Roddi, che diviene sede del “Truffle Hub”. Grazie all’importante investimento della Regione Piemonte, l’antico castello torna a vivere, proiettato verso il futuro nella veste di hub digitale territoriale. Durante la Fiera il maniero sarà sede dell’Alba Digital Truffle Lab, un’esperienza digitale che, attraverso i Giudici del Tartufo del Centro Nazionale Studi Tartufo, accompagnerà i partecipanti alla scoperta del fungo più pregiato del mondo, e, per gli amanti del vino, del Langhe Digital Wine Lab, che offrirà degustazioni digitali guidate alla scoperta dei grandi vini piemontesi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Alta Langa DOCG. Tra le altre novità della 90° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco spicca anche il nuovo elemento che arricchisce il kit del tartufo bianco introdotto nel 2017. Il nuovo strumento, che anche quest'anno coniuga praticità e design, si ispira a Giacomo Morra e ne porta il nome: si chiama proprio “Giacomo”, infatti, la nuova spazzola da tartufo disegnata dal prestigioso Studio Job e realizzata da Gufram, brand italiano di radical design.

DA VEDERE NELLE LANGHE E NEL ROERO: VAI ALLA GUIDA

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