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Prodotti Pat Parco del Pollino ricetta con pomodoro costoluto

Pomodoro Costoluto, il "grosso" del Pollino

All'interno del Parco Nazionale al confine tra Basilicata e Calabria, un ortaggio dolce e carnoso che delizia i palati se consumato crudo

ortaggio Pat Parco Nazionale del Pollino
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Pomodoro Costoluto
Il pomodoro Costoluto o “Grosso di Rotonda” è un ortaggio coltivato in quasi tutti i paesi del territorio della Valle del Mercure, ed è noto perchè ogni singolo frutto può arrivare a pesare anche un chilo e mezzo. Di un colore rosso intenso e per lo più di forma irregolare e globosa, con parecchi lobi in prossimità dei margini e pochi semi, è provvisto di «costole» (da cui deriva il nome costoluto).
 
LA TRADIZIONE Il territorio del Parco Nazionale del Pollino è caratterizzato da una natura aspra e varia, montagne, boschi, torrenti, e da una flora e fauna unica. L'esperienza emotiva offerta ai visitatori è notevole, ma lo è anche quando si scende a valle verso i centri storici e ci si immerge nei loro dedali di viuzze, dove tra botteghe artigiane e vecchie osterie, saperi e sapori di una volta, il tempo sembra essersi fermato. La produzione tipica dell'agroalimentare, costituisce senz'altro una peculiarità di questo territorio e quindi una ulteriore esperienza per i visitatori, attraverso la quale hanno la possibilità di condividere l'armonia uomo natura perfettamente rappresentata dai prodotti tipici del Pollino. L'Ente Parco Nazionale del Pollino ha sostenuto e valorizzato questo patrimonio di produzioni agroalimentari attuando progetti specifici finalizzati al miglioramento della qualità. È la natura stessa insieme al ricco patrimonio di tradizioni culturali, che dona alle produzioni tipiche della zona un carattere autentico e genuino. La garanzia per il consumatore è la tracciabilità del prodotto: scelta che sicuramente risponde alle esigenze di sicurezza alimentare e che rafforza le azioni sulla qualità, sulla trasparenza e sull'affidabilità.
 
LA DENOMINAZIONE E’ un prodotto PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale)
 
 
LE CARATTERISTICHE Una volta giunti a maturazione, i pomodori hanno una colorazione rosso intenso, forma globosa, irregolare e costoluta, da cui il nome.
La polpa carnosa, dolce piuttosto che acida, notevolmenteprofumata, racchiude pochi semi e presenta numerosi lobi in prossimità dei margini.
 
LA PRODUZIONE Il Pomodoro Costoluto è un ecotipo locale, di una specie coltivata in tutto il territorio del Parco Nazionale del Pollino. La pianta è estremamente vigorosa con uno sviluppo, in alcuni ecotipi, indeterminato, e viene coltivata con sostegni in pieno campo. Il periodo di produzione va da fine agoto a fine ottobre.
 
LA CULTURA Pur essendo molto vigorosa, la pianta per crescere, sia in serra sia all'aperto, necessita di tutori (in passato c'era la consociazione con il mais, oggi, invece, si usano paletti di castagno o reti). Ne esistono numerose varianti, da quella a cuore di bue sino ad arrivare a quella a barca. Tutte, però, sono unite dal fatto che la polpa è carnosa, ha un sapore dolce ed un profumo intenso. Proprio queste indubbie qualità - riscoperte recentemente - hanno fatto sì che il pomodoro costoluto venisse certificato con il marchio dell'Ente Parco del Pollino, e che la sua produzione, seppur di nicchia, rientrasse nella filiera dell'ortofrutta che il Parco e l'Alsia stanno realizzando nella zona. Un ortaggio di qualità, coltivato secondo le regole di un'agricoltura tradizionale e rispettosa dell'ambiente che, però, si scontra con numeri indubbiamente non eccezionali. Seppur la sua coltivazione risulta presente un po' in tutte le aziende agricole dell'area, la superficie coltivata non è elevatissima: circa sei ettari complessivi di terreno che danno 700 quintali di prodotto ad ettaro (una buona resa a cui spesso si aggiunge molto scarto). Destinati quasi esclusivamente al mercato locale.  
 
IN CUCINA Le qualità del Costoluto di Rotonda si apprezzano soprattutto quando ègustato crudo in insalata o su gustosissime bruschette anche se anticamente, prima della diffusione delle cultivar di tipo industriale, veniva usato per le conserve, abitudine ancora presente nel territorio del Parco. 
 
 
LA RICETTA Pomodori Costoluti farciti e gratinati. Ingredienti: 6 pomodori costoluti medi; 200 g di cracker, 3 filetti d’acciuga sott’olio, origano, 4 cucchiai di grana padano, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Lavate i pomodori, tagliate la calotta superiore, levateli dei semi, cospargeteli internamente con il sale e metteteli capovolti su una gratella per 30 minuti, perché perdano l’acqua di vegetazione. Tritate i cracker nel mixer con i filetti d’acciuga, trasferiteli in una ciotola con il grana grattugiato, 1 pizzico di origano e 2 cucchiai circa d’olio, in modo da ottenere un composto morbido ma consistente; amalgamate bene, regolate di sale e pepate. Riempite i pomodori con il composto preparato, appoggiateli in una pirofila unta d’olio e conditeli con un altro filo d’olio. Mettete la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. La superficie del ripieno dovrà essere dorata e croccante. Sfornate e fate intiepidire.
 
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IL TERRITORIO Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo il massiccio montuoso calabro -lucano del Pollino e dell'Orsomarso, la natura e l'uomo intrecciano millenari rapporti che il Parco Nazionale, istituito nel 1993, conserva e tutela sotto il suo emblema, il pino loricato. L'intera zona, sottoposta a speciale tutela, ai sensi della Legge quadro n.394/1991 sulle aree protette, è costituita da una catena montuosa dell'Appennino meridionale, a confine tra la Basilicata e la Calabria. Ha vette tra le più alte del Mezzogiorno d'Italia, coperte di neve per ampi periodi dell'anno. Dalle sue cime, oltre i 2200 metri di altitudine sul livello del mare, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto.VISITA IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: VAI ALLA GUIDA
 
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