Cerca nel sito
HOME  / gusto
Prodotti Dop Basilicata Ricetta Melanzane rosse di Rotonda sott'olio

La "melanzana a pomodoro" della Basilicata

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino viene coltivata la Melanzana di Rotonda Dop, una solanacea particolare, a cominciare dal colore atipico che insieme alla forma ovale corta la rende simile a un pomodoro

ortaggio dop Basilicata<br>
it.wikipedia.org
Melanzana Rossa di Rotonda
La Melanzana Rossa di Rotonda DOP è chiamata nella sua zona “melanzana a pomodoro”, in dialetto “merlingiana a pummadora”, per le sue dimensioni piccole e tondeggianti e per il colore arancio striato verde, tendente al rosso più intenso quando è matura. Le dimensioni sono sensibilmente più contenute rispetto a quelle delle "classiche" melanzane, tanto da farla apparire ancora più clamorosamente come un pomodoro, una mela o, addirittura, un caco. Nonostante il suo aspetto conduca spesso al fraintendimento, il profumo è invece inconfondibile e la particolarità della sua polpa è che non si ossida dopo il taglio, così come invece avviene per le altre melanzane. Tutte le sue caratteristiche qualitative sono esaltate nel suo ambiente naturale di coltivazione ubicato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, caratterizzato dalla posizione dei terreni e dalle loro buona qualità, dalla purezza dalle acque sorgive e dalla mitezza del clima.

Leggi anche: PINO LORICATO, L’ALBERO DELLA GLACIAZIONE ORGOGLIO DEL POLLINO

LA TRADIZIONE Ha origini africane ed è stata importata in Italia verso la fine dell'800 dai soldati che tornavano dalla guerra in Etiopia. La sua coltivazione è stata accertata nel nostro Paese sin dagli anni ‘40. La storia della Melanzana Rossa parte dall’emigrazione di diverse famiglie rotondesi agli inizi del ’900, come testimoniano i registri dell’anagrafe comunale. Era il periodo del colonialismo e molti di loro, per trovare lavoro, si trasferirono nei nuovi territori conquistati dal regime fascista. In questo caso si tratta dell’Africa orientale, dove, dall’intento di costruirsi una nuova vita, si trovarono invece a partecipare alla guerra di Etiopia. I nuclei familiari che nel ’35, prima dello scoppio della guerra, riuscirono a tornare in patria, con i figli nati e registrati in Africa, portarono proprio questa “curiosa” melanzana a forma di pomodoro. E lo conferma il nome scientifico dell’ortaggio: Solanum aethiopicum. Da allora la Melanzana rossa si è diffusa nelle aziende agricole del territorio della Valle del Mercure grazie alla sua rusticità, alla sua versatilità in cucina, ma anche a causa della fame e della povertà causata dalla seconda guerra mondiale, diventando ben presto un alimento della dieta quotidiana dei contadini. Nel corso degli anni il suo adattamento all’ambiente ha favorito la sua diffusione e la sua caratterizzazione distinguendola non solo dalle altre melanzane ma addirittura anche da quelle d’Africa da cui avevano origine.

Leggi anche: BASILICATA, IL LEGUME “POVERELLO” DELLA VALLE DEL MERCURE

LA DENOMINAZIONE La Melanzana rossa è inserita tra i Presidi Slow Food della regione Basilicata e ha ricevuto il riconoscimento del marchio DOP nel 2007.

Leggi anche: BASILICATA, 1200 KM IN SETTE GIORNI

LE CARATTERISTICHE La caratteristica principale della “Melanzana rossa di Rotonda” che tanto la differenzia dallo standard qualitativo delle altre melanzane, è il basso contenuto di acido clorogenico responsabile dell’imbrunimento della bacca. Melanzana assolutamente unica nel suo genere, si differenzia notevolmente anche nel gusto dalla classica verdura lunga e violacea ben più nota, grazie a un sapore più acre, piccante e deciso, perfetto per condimenti più saporiti. La polpa è particolarmente carnosa, il profumo è intenso e fruttato (e ricorda quello dei fichi d'India) e solletica il palato con un delicato senso leggermente amarognolo sul finale.

Leggi anche: POLPETTINE DI MELANZANE AL POMODORO E BASILICO (Stile.it)

LA PRODUZIONE La zona di produzione e condizionamento della D.O.P. “Melanzana Rossa di Rotonda” comprende il territorio dei comuni: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore. Questa varietà di melanzana si coltiva tradizionalmente nella valle a ridosso del Parco Nazionale del Pollino, di cui si fregia dell’omonimo marchio, in provincia di Potenza. Il raccolto di questo ortaggio, la cui messa a dimora avviene a maggio, si predispone per il mese di agosto e continua fruttuoso fino al sopraggiungere del primo freddo. La sua coltivazione si caratterizza sia per la tecnica di tipo tradizionale che per la metodologia di trasformazione legata alle usanze del luogo: somiglia al pomodoro anche per il suo modo di conservazione a grappoli. La conservazione dei semi avviene con le bacche sane e “nzertate” (infilate a collana su un filo), come i peperoni secchi e lasciate sotto una tettoia all’asciutto.

Leggi anche: MATERA 2019, LA CULTURA EUROPEA TRA I SASSI

LA CULTURA La melanzana rossa è un prodotto della terra che ha fatto dell’area di Rotonda, un paese di 4000 abitanti, un contesto unico e protetto, nonché uno sbocco commerciale per i coltivatori della zona che beneficiano della Denominazione di Origine Protetta su questa varietà di ortaggio. Fino al decennio scorso l’utilizzo prevalente del frutto era sotto’olio e sott’aceto, oggi invece grazie all’ attività di promozione dei prodotti tipici ed alla maggiore consapevolezza della popolazione residente la melanzana rossa è servita in una molteplicità di ricette dai ristoratori locali. L’appuntamento annuale della “Sagra della Melanzana Rossa di Rotonda” richiama migliaia di persone a Rotonda e testimonia la continua affermazione del prodotto nel mondo della ristorazione tipica sia a livello locale che extraregionale.

Leggi anche: PISTICCI, LO SCORCIO PIU’ ROMANTICO DELLA BASILICATA

IN CUCINA E’ utilizzata per la Parmigiana di Melanzane, come abbinamento a carne di maiale, per contorni di verdura mista, ripiena e in abbinamento a pesce azzurro. Piatti tipici della zona: scialatelli (linguine) alla Melanzana rossa, Melanzana rossa alla scapece (fritte e marinate in olio e aceto con origano e menta).La massima espressione della melanzana si ottiene nella sua conservazione sott’olio, la ricetta perfetta per gustare quest’ortaggio prelibato e saporito anche dopo molti mesi dalla sua raccolta.

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

LA RICETTA Melanzane rosse di Rotonda sott’olio. Dopo aver lavato, asciugato e tagliato le melanzane a rondelle sottili bisogna ricoprirle di sale e lasciarle macerare per 24 ore. Successivamente le fettine verranno fatte bollire in acqua e aceto, lasciandole cuocere per qualche minuto. A cottura ultimata, scolare e strizzare molto bene le melanzane e, una volta asciutte, condire con olio, origano, aglio e menta prima di conservarle in vasetti di vetro a chiusura ermetica.

FOTO: BASILICATA VISTA CIELO

IL TERRITORIO Rotonda è un paesino lucano di poco più di tremila abitanti, è all'interno del Parco Nazionale del Pollino, proprio sul confine calabrese, il principale punto di partenza dei itinerari del parco dalla parte lucana. Si trova nel cuore del Parco nazionale del Pollino, nella valle del Mercure, e comprende nel suo territorio montagne che arrivano ad un'altitudine massima di 1919 m s.l.m. Fa parte della Comunità montana Lagonegrese. La valle in cui è situata Rotonda appartiene all'era mesozoica e neozoica. VISITA IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: VAI ALLA GUIDA
 
Altre ricette
Fagiolina del Trasimeno alla contadina
Salmerino alle erbe
Torta di patate dell’Alto Viterbese Igp e cioccolato

Leggi anche:
Maratea, Pasqua con la dea del mare
FOTO: 14 imperdibili tappe in Calabria
Basilicata: le meraviglie del parco dei briganti
Parco Nazionale del Ticino: 5 cose da fare in estate

*****AVVISO AI LETTORI******  
Segui le news di Turismo.it su Twitter e su Facebook
Saperne di più su GUSTO
Correlati per regione
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Privacy | Cookie Policy | per la pubblicità | Turismo.it - Nexta Srl © 2000-2017. Tutti i diritti sono riservati. P. I. 0697989100