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Pignolata, il Carnevale "bicolore" di Messina

La città della Stretto celebra il periodo più allegro dell'anno con un dolce "in bianco e nero" dalla profumatissima glassatura al limone e cioccolato

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Courtesy of ©Facebook - https://it-it.facebook.com/pages/Pignolata-Messinese/37430731165
La Pignolata di Messina
Il Carnevale a Messina si colore delle tinte variopinte di coriandoli e stelle filanti ma anche, e soprattutto, del bianco e del nero della Pignolata glassata, uno dei dolci più rappresentativi della tradizione locale la cui ricetta, come la conosciamo oggi, risale all'epoca della dominazione spagnola.

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LA TRADIZIONE Non è semplice datare con precisione le origini della Pignolata di Messina. La sua nascita, infatti, ha, con ogni probabilità, radici comuni a quella degli struffoli napoletani, della pignoccata palermitana e della cicerchiata dell'Italia centrale. Si può, invece, collocare storicamente con una certa precisione l'introduzione nella ricetta della caratteristica che ha reso del tutto differente la variante messinese da quella del resto d'Italia. Sebbene, infatti, anche la ricetta della pignolata si basi sulla realizzazione dei tipici gnocchetti dolci fritti e modellati a forma di pigna, in questa versione le palline vengono ricoperte di un'appetitosa glassa per metà bianca, al limone, e per metà scura, al cioccolato. Questa usanza si diffuse all'epoca della dominazione spagnola, quando alcune famiglie nobili chiesero che la ricetta tradizionale, originariamente ricoperta di miele, fosse resa meno povera. Fu così che nacque l'idea di arricchire il dolce con un una profumatissima glassatura.

LA DENOMINAZIONE La ricetta tipica del Carnevale messinese, chiamata anche pignolata glassata per la tipica forma simile alle pigne e per la caratteristica copertura, ha meritato il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che l'ha inserita nell'Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) con la denominazione di Pignolata di Messina.

LE CARATTERISTICHE Ciò che rende particolarmente caratteristica la variante messinese della ricetta è l'originale aspetto “bicolore” conferitole dalla glassatura. Gli gnocchetti, tradizionalmente fritti nello strutto, vengono ricoperti per metà da una glassa bianca al limone, con essenza di cedro e per metà da una glassa scura al cioccolato dal tipico aroma di cioccolato vanigliato.

LA PRODUZIONE Un tempo prodotta in occasione del Carnevale, oggi la Pignolata di Messina può essere trovata durante tutto l'anno in tutta la zona dello Stretto, dove è diventata uno dei dolci più rappresentativi della tradizione locale. Il particolare successo riscosso anche al di fuori dei confini regionali ha favorito un notevole incremento della produzione che oggi viene destinata sia al mercato nazionale che internazionale.

LA CULTURA La pignolata è un dolce tipico sia della provincia di Messina, dove in alcune località viene ancora preparata secondo la ricetta originaria che prevedeva la copertura delle “pigne” con il solo miele, che di quelle di Ragusa (dove è nata una particolare versione del dolce) e di Reggio Calabria, specialmente nell'area compresa tra Melito e Scilla, dove si è diffusa una variante con la glassatura all'aroma di bergamotto.

IN CUCINA Che si scelga di preparare la Pignolata di Messina nella sua versione originaria, con copertura di miele, oppure nella sua variante più caratteristica con la doppia glassatura, il cuore della ricetta rimane esattamente lo stesso, ossia i gustosi gnocchetti fritti di farina, uova, strutto (o olio) e rhum. Prepararla in casa risulterà divertente, e per chi ha dimestichezza con i dolci, anche abbastanza semplice ed il risultato garantirà un successo assicurato.

ALTRE RICETTE DI CARNEVALE

La ricetta: Pignolata di Messina: Ingredienti: Per l'impasto: 500 grammi di farina, 3 cucchiai di rhum, 2 cucchiai di olio (o di strutto), 6 tuorli d'uovo. Per la glassa al limone: 2 limoni, 200 grammi di zucchero a velo, 3 albumi d'uovo, 1 cucchiaio di vermut. Per la glassa al cioccolato: 100 grammi di burro, 200 grammi di zucchero, 200 grammi di cacao amaro in polvere, un pizzico di vaniglia. Impastate gli ingredienti per gli gnocchetti fino ad ottenere un composto morbido e compatto che stenderete con il mattarello. Ricavatene dei lunghi grissini che taglierete con il coltello in tanti pezzettini simili a delle favette. Friggete le palline in olio bollente fino a che non saranno appena dorate e scolatele su della carta assorbente. Preparate, quindi, le due glasse. Per quella scura, stemperate gli ingredienti (cacao, zucchero, burro ammorbidito e vaniglia) in acqua fredda, aggiungendone gradualmente fino ad ottenere un composto sufficientemente denso che farete bollire per alcuni minuti. Per la glassa bianca, montate a neve gli albumi ed unitevi il succo di limone, lo zucchero e il vermut. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Utilizzate le due glasse per ricoprire con ognuna la metà degli gnocchetti fritti che sistemerete sullo stesso vassoio affiancando i due colori.

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IL TERRITORIO Adagiata sull'omonimo stretto che separa la Sicilia dall'Italia peninsulare, Messina è, grazie al suo porto, un importante centro navale oltre ad essere un'apprezzata meta balneare e turistica. Il suo centro, vivace e ricco di attrazioni, permette di ripercorrere la storia della città attraverso le numerose testimonianze dei secoli passati giunte fino ai giorni nostri. Da non perdere i musei che consentono di conoscere qualcosa in più sulla cultura locale e dei suoi usi e costumi, il pittoresco Orto Botanico, ricco di piante esotiche, tropicali e subtropicali, la bellissima cattedrale barocca, con il secondo organo più grande d'Italia, e la sinagoga, risalente al XIII secolo e poi trasformata nella chiesa di San Filippo Neri.

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