Cerca nel sito
HOME  / gusto
marche prodotti tipici ricette itinerari gastronomici

Moscioli, le cozze selvatiche del Conero

La splendida costa marchigiana favorisce la riproduzione e lo sviluppo dei mitili

cozze molluschi mitili frutti di mare
©karandaev/iStock
Cozze
C'è chi li chiama cozze, chi mitili, chi muscoli. Nelle Marche, nella zona del Conero, si chiamano Moscioli e sono molto diversi da quelli che si consumano in altre zone d'Italia perchè qui i molluschi nascono e crescono spontaneamente lungo la costa tanto da essere conosciuti con l'appellativo di “selvatici” o “selvaggi”.

LA TRADIZIONE
I mitili selvaggi sono quelli che si riproducono spontaneamente e vivono attaccati agli scogli. La presenza dei mitili selvatici lungo le coste del Conero, nelle Marche, è testimoniata sin dai primi decenni del secolo scorso. Vengono chiamati “moscioli” e la storia della loro pesca ha conosciuto periodi altalenanti e tecniche differenti. Sino al secondo dopoguerra, infatti, le cozze selvatiche venivano raccolte utilizzando delle piccole barche a remi, le batane, e rappresentavano una fonte di arrotondamento per il reddito dei contadini di Poggio, Varano, Massignano, Pietralacroce e del comune di Sirolo oltre che per le maestranze del porto di Ancora. Negli anni '50-'60 la pesca del mosciolo si diffuse notevolmente grazie all'interessamento di alcune trattorie di Portonovo che li utilizzavano nelle loro cucine. Il periodo di massimo sviluppo della pesca al mosciolo fu il decennio successivo, quando ad occuparsene erano circa 80 barche di cui 30 appartenenti alla Cooperativa dei Pescatori di Portonovo. 

LA DENOMINAZIONE
La qualità e l'unicità di questi molluschi li ha resi meritevoli di promozione e di tutela. Alla loro salvaguardia e valorizzazione oggi contribuisce anche la Fondazione Slow Food con un suo Presidio.

LE CARATTERISTICHE
La maggior parte dei mitili che possono essere gustati in Italia provengono da allevamenti. Per questo il mosciolo di Portonovo è un prodotto unico. A differenza degli altri, infatti, nasce e cresce spontaneamente in una zona circoscritta che parte dallo scoglio del Trave e si estende fino agli scogli delle Due Sorelle a Sirolo. In questa zona, la qualità delle acque e l'abbondanza di nutrimento disponibile rendono i mitili particolarmente gustosi e ricchi di Omega3. Il loro gusto varia con il progredire della stagione di pesca (da aprile ad ottobre) e risulta più saporito nei mesi di luglio e agosto. A seconda del periodo in cui li si assaggia, dunque, si potrà gustare un prodotto dalle sfumature sempre differenti.

LA PRODUZIONE
Il forcone utilizzato in origine per distaccare i moscioli dagli scogli non era particolarmente dannoso. Più invasiva era, invece, certamente, la moscioliniera, diffusasi nel corso degli anni. Si trattava di una lunga pertica con denti uncinati che veniva impiegata per raschiare gli scogli direttamente dalla barca. Con questo sistema oltre ai mitili più grandi venivano strappati via anche quelli più piccolini. Questa tecnica di pesca ha, però, involontariamente contribuito a far proliferare queste cozze in un'area molto più ampia del litorale rispetto a quella dove crescevano in origine. I moscioli più piccoli, infatti, una volta rigettati in acqua spesso riuscivano a sopravvivere e a riprodursi in altre zone. 

LA CULTURA
Con il passare del tempo, a causa delle tecniche difficoltose di raccolta, della diffusione dei mitili d'allevamento e della sempre inferiore adesione dei subacquei ad occuparsene, il “mosciolo” perse popolarità sino ad essere quasi dimenticato. Oggi questo mollusco è stato riscoperto ed è diventato un prodotto di qualità apprezzato e tutelato che identifica un piccolo ed affascinante tratto di costa del nostro Paese.

IN CUCINA
Tra i pescatori di moscioli è molto diffusa l'abitudine di mangiarli appena pescati quando ancora racchiudono l'inebriante profumo del mare ed il caratteristico aroma conferito loro dalle alghe. Vengono fatti aprire adagiati su di una lastra posata sul fuoco e consumati senza condimento. Risultano, inoltre, particolarmente gustosi per realizzare condimenti per primi piatti, cucinati arrosto oppure farciti con carne macinata o parmigiano. Ma il modo più diffuso e sfizioso di gustarli è “alla marinara” (o “alla tarantina”).

La ricetta: Moscioli alla marinara. Ingredienti: 2 Kg. di moscioli, 1 limone tagliato a cubetti, prezzemolo tritato, pepe, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva.
Lavare e pulire accuratamente i moscioli ed aprirli in una pentola con pochissima acqua. Togliere mezzo guscio ed il bisso (lo stoppino) riservando un pò dell’acqua dopo averla filtrata. Sistemare i moscioli in una larga padella con l’acqua filtrata, aggiungere i cubetti di limone, cospargere il prezzemolo tritato, pepe, versare l’olio e mettere sul fuoco.Appena alza il bollore il piatto è pronto. (portonovopesca.it)

IL TERRITORIO
L'area del Coneroè da molti considerata una delle più affascinanti della costa adriatica. E non c'è da meravigliarsene perchè il promontorio,unico rilievo a picco sul maretra Trieste e il Gargano, crea paesaggi unici, non a caso protetti da unParco Regionale, fatti di morbide campagneda una parte, e spiagge magnifichebagnate da un mare cristallino dall'altra. Il tutto arricchito dalle bellissime località della zona, a cominciare da AnconaeCamerano, che fondono i loro incantevoli scorci con quelli del monte, sino ai pittoreschi comuni limitrofi.

Leggi anche:
Alle pendici del Conero
Ciauscolo, lo "spalmabile" più tipico delle Marche
Ancona: l'antico lonzino più "fico" che c'è

CONSIGLI PER IL WEEKEND
I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE


Saperne di più su GUSTO
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Chi siamo | Privacy | Cookie Policy | Copyright © 2019 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti riservati