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Alle pendici del Conero

La zona fa parte di un parco naturale regionale che abbraccia sia le zone a ridosso del mare che l'entroterra. Qui si possono degustare i tipici moscioli. Scopri cosa sono

Marche pendici del Conero
©Shutterstock
Come un enorme masso lanciato da chissà quale gigante, improvvisamente appare il monte Conero. Le sue pareti, prevalentemente di calcare scendono a picco verso il mare, quasi a capofitto. Piccole spiagge s'alternano a nuda roccia. Insomma, questo spettacolare terrazzo naturale, proteso sul mare, con i suoi 572 metri di altezza è unico nel suo genere. Dall'Istria fino al Gargano, è il solo rilievo ad interrompere la monotonia della costa adriatica. La zona fa parte di un parco naturale regionale che abbraccia sia le zone a ridosso del mare che l'entroterra. L'equilibrio tra il lavoro dell'uomo, la preservazione della natura e lo sviluppo del turismo ha ottenuto qui ottimi risultati. Proprio nella parte meridionale del promontorio ci sono due paesini particolarmente interessanti dal punto di vista turistico e storico: Sirolo e Numana.

Sirolo, più vicino al monte, è quasi tutto racchiuso nell'antica Rocca medievale di cui restano parti di mura ed un grosso torrione. Il suo nome sembrerebbe derivare da un guerriero, Sirio, a cui Belisario donò il luogo dopo la vittoria sui Goti. La stupenda piazza, a picco sul mare, è un balcone naturale che si affaccia sulle spiagge di San Michele, Urbani e Sassi Neri, mete incontrastate, assieme alla spiaggia delle Due Sorelle, delle migliaia di turisti che qui arrivano ogni estate. E a ragione. La qualità e la trasparenza del mare non teme confronti. Non sembra dunque un caso che il simbolo del comune sia il branzino, un pesce che vive solo in acque limpide e incontaminate.

Il paesino è un gioiello ricco di ristorantini e botteghe che offrono i rinomati prodotti locali. Un'ampia zona pedonale allontana rumore e smog, almeno in vacanza. Anche le spiagge sono raggiungibili con una bella passeggiata nella natura, e per i più pigri, un trenino pubblico trasporta le persone al mare: Sirolo è il posto giusto per chi vuole dimenticarsi delle quattro ruote. Vale le pena fermarsi per un gelato o una bibita in piazzetta, vero e proprio centro vitale, luogo di incontri e di appuntamenti. Per quanto riguarda l'attività culturale estiva merita una segnalazione il famoso Teatro alle Cave.

Sirolo non è solo mare. L'entroterra è meta di numerose escursioni: con una suggestiva passeggiata si può raggiungere il Belvedere, luogo panoramico per eccellenza. Lungo la strada è la Badia di San Pietro, antico eremo benedettino con annessa una piccola chiesa romanica.

Anche Numana, a poca distanza da Sirolo, non teme confronti, sia per la sua posizione che per la trasparenza delle sue acque. E' uno dei pochi comuni, insieme al suo vicino, a poter vantare il prestigioso riconoscimento Bandiera Blu, un premio concesso da un ente internazionale ai municipi che si distinguono nella prevenzione dell'inquinamento e nella salvaguardia dell'ambiente circostante.

La cittadina è divisa in due parti: Numana alta e Numana bassa. La prima, sul pendio della collina, è la più antica. I vicoli stretti e le case costruite con calcare bianco dominate dalla Torre sono un simbolo per gli abitanti del paese e un buon punto di osservazione per il viaggiatore. La vecchia sede vescovile è oggi il municipio della cittadina marchigiana. Di fronte al palazzo, una chiesa conserva il vanto di Numana: un crocifisso ligneo raffigurante il Cristo, molto particolare, sia per gli occhi spalancati sia per l'aspetto fiero e in netto contrasto con la classica rappresentazione di sofferenza della Passione.

A Numana si trova anche un museo che raccoglie le ricche testimonianze storiche della zona. La storia di questo paese non è di poca importanza. Alcune recenti scoperte hanno evidenziato che la presenza umana nel territorio numano risale a circa centomila anni fa. Si sa anche che nell'antichità i Piceni furono tra i fondatori del porto che commerciava prevalentemente con le coste greche e che Numana divenne in poco tempo un importante centro di smistamento e di commercio. Dopo i Piceni arrivarono i Siracusani e infine i Romani, che lo trasformarono in Municipium.

Il medioevo portò una decadenza accentuata dai terremoti che nei secoli hanno colpito la regione. Solo negli ultimi decenni Numana si è trasformata da piccolo villaggio di pescatori in fiorente cittadina turistica. E' con questa più recente "trasformazione" che si arriva alla città bassa, dove si concentrano la maggior parte delle strutture ricettive, alberghi e camping, e numerosi ristoranti. Molto suggestivo rimane il porticciolo, che ospita un numero sempre crescente di imbarcazioni. A Nord del porticciolo la costa presenta approdi difficili e piccole insenature, mentre a Sud le spiagge sono di sabbia fine e facilmente accessibili. Si è sviluppata qui la nuova zona chiamata Marcelli, che, soprattutto di sera richiama un gran numero di turisti attratti dalle trattorie e dai divertimenti.

Una specialità culinaria del territorio sono i MOSCIOLI: I "MITILI" SELVATICI DEL CONERO 

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