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Prodotti tipici IGP Italia Aceto Balsamico di Modena

Modena da ammirare e da gustare

Anche solo un weekend nella città estense vale il gusto inconfondibile dell'Aceto Balsamico IGP

piazza centro di Modena - Emilia Romagna<br>
modena24.net
Piazza Grande - Modena
Non si può dire di avere conosciuto Modena senza avere gustato il suo famoso prodotto tipico, l'aceto balsamico tradizionale, squisito condimento ottenuto dal mosto d'uva cotto, invecchiato a lungo in botti di legno di rovere. Un'occasione imperdibile per scoprire alcuni segreti della sua produzione è quella di visitare una delle tante aziende agricole che aprono le loro acetaie su appuntamento.
 
LA TRADIZIONE Nato dalla cottura del mosto d'uva, le origini di questo nobile ed esclusivo condimento, risiedono nella tradizione degli antichi Romani, i primi che iniziarono a cuocere il mosto d'uva per poterlo conservare. Un testo del 1556 riporta una precisa classificazione dei diversi tipi di aceto e delle differenti possibilità di impiego, tra cui ne è menzionata una varietà che sembra corrispondere a ciò che oggi definiamo "balsamico". Lo sviluppo della tradizione dell'aceto balsamico si deve al trasferimento degli Estensi da Ferrara a Modena nel 1598 e alla volontà da parte dei duchi di portarla avanti con particolare attenzione ed interesse. Numerosi scritti confermano infatti che presso la corte ducale l'aceto veniva solitamente prodotto sia per uso e consumo interno sia per essere esibito ed offerto come un dono prezioso a personalità importanti. Con l'unificazione del Regno d'Italia, grazie al risveglio dei mercati, il prodotto conobbe una popolarità sempre maggiore anche al di fuori dei confini regionali, sia a livello commerciale che in campo culturale e scientifico. è del XIX secolo infatti, il trattato di arboricoltura La Pomona Italiana ad opera del conte Giorgio Gallesio, che va ad incrementare le ricerche storiche e scientifiche attorno a questo prodotto. Lo studioso, colpito ed incuriosito dall'acetaia del suo amico, il Conte Salimbeni di Nonantola, studiò le diverse varietà delle uve e dei vini nel modenese, approfondendo anche le diverse tecniche produttive. Nei suoi appunti il conte classificò gli aceti in due categorie: quelli ottenuti dal solo mosto cotto e quelli dal "mosto fermentato e vin fatto", attribuendo al primo la qualifica di "eccelso" e definendo l'altro come "purè eccellente". Si intravvede in questa distinzione la linea di demarcazione che avrebbe poi definito l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il primo, e l'Aceto Balsamico di Modena IGP.

LA DENOMINAZIONE L'Indicazione Geografica Protetta Aceto Balsamico di Modena si riferisce al condimento ricavato da mosti d'uva e aceto di vino, affinati all'interno di recipienti di legno pregiato. è' prodotto nelle tipologie: Aceto Balsamico di Modena IGP e Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato.

LE CARATTERISTICHE Di colore bruno e intenso, ha un aspetto limpido e brillante eun sapore agrodolce ed equilibrato. L'odore è leggermente acetico e delicato, durevole con eventuali note legnose

LA PRODUZIONE La zona di produzione dell'Aceto Balsamico di Modena IGP ricade all'interno delle province di Modena e Reggio Emilia, nella regione Emilia Romagna.

LA CULTURA L'ottenimento dell'Aceto Balsamico di Modena IGP è strettamente collegato alle conoscenze, alle tradizioni e alle competenze di quelle popolazioni che hanno dato vita ad un prodotto esclusivo e distintivo. Questo prodotto è entrato nel tessuto sociale ed economico del territorio di produzione divenendo la fonte di reddito di diversi operatori e parte integrante anche della tradizione culinaria locale. Il riconoscimento della IGP ha rappresentato un vero e proprio traguardo, in quanto ottenuto dopo 13 anni dalla data di presentazione della domanda.

IN CUCINA E' un prodotto estremamente versatile che ben si sposa con ogni sorta di pietanza. Il suo retrogusto fragrante e la sua acidità aromatica fanno sì che si abbini bene con verdure sia cotte che crude, ma anche con tutti i tipi di carne e prodotti ittici delle specie più diversificate. è inoltre particolarmente indicato come condimento di formaggi, dolci e gelati.

IL TERRITORIO Al centro della Regione Emilia Romagna, Modena si estende longitudinalmente nella Pianura Padana, cinta dai fiumi Secchia e Panaro, e sull'Appennino settentrionale. La città offre al turista straordinarie bellezze, tutte concentrate nel suo aggraziato centro storico, che raccontano i fasti di un luogo per lungo tempo capitale di un ducato, quello dei Signori d'Este, che qui risiedettero dal 1598. L'Unesco ha riconosciuto il valore universale dei suoi tesori dichiarando Il Duomo, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Piazza Grande è il cuore della vita modenese e il luogo in cui sono riuniti i monumenti più significativi e più amati. Il Duomo, opera del grande architetto Lanfranco e del maestro scultore Wiligelmo, uno dei massimi capolavori del Romanico europeo. Il Palazzo Comunale, la cui costruzione ha conosciuto diverse fasi a partire dal Medioevo. E a poca distanza dalla Ghirlandina, il seicentesco Palazzo Ducale, opera di Bartolomeo Avanzini, oggi sede della prestigiosa Accademia Militare. Risalendo lungo via Emilia, la grande arteria romana che attraversa la città, si arriva in Piazza Sant'Agostino sulla quale si affacciano l'omonima Chiesa, che conserva lo splendido "Compianto del Cristo morto" del Begarelli, scultore modenese del 1500, e il Palazzo dei Musei, sede di numerosi istituti culturali tra cui il Museo Civico d'Arte e quello Archeologico - Etnologico; la Galleria Estense, importante collezione che testimonia l'interesse della Signoria per le più diverse arti e la Biblioteca Estense, con i preziosi codici miniati dal XIV al XVI secolo. La Galleria è attualmente chiusa per restauri a seguito del sisma del 2012. Ad arricchire la città concorre il bellissimo MEF-Museo Casa Enzo Ferrari. Inaugurato nel marzo 2012, dopo un'accurato restauro, il complesso museale dedicato a Enzo Ferrari e all'automobilismo sportivo ospita la Casa Natale e la nuova galleria espositiva. L'allestimento multimediale nel corpo abitativo narra attraverso immagini, filmati inediti e preziosi cimeli un secolo di vita e di storia. Nella galleria espositiva, mostre temporanee rappresentano le vicende, gli attori e le competizioni dell'automobilismo modenese. Nella prestigiosa sede del Palazzo Santa Margherita, è ospitato inoltre il Museo della Figurina; nato dalla appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, la raccolta riunisce accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione.
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