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Prodotti Igp Sicilia ricetta con Uva da tavola di Mazzarrone

La cultura della vite in Sicilia

A Mazzarrone l'uva Igp buona da consumare al naturale (e con il prosciutto)

uva bianca
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Uva bianca
L’uva da tavola di Mazzarrone è un prodotto tipico siciliano che ricopre un ruolo di prim’ordine nell’economia agricola locale. Il periodo migliore per consumare l'uva è quello dei mesi di settembre e ottobre. Questo perchè mangiato in stagione il frutto, oltre a essere più gustoso e privo di pesticidi, è più salutare, poichè conserva appieno le proprietà nutrizionali.
 
LA TRADIZIONE La vite è presente in Sicilia da migliaia di anni. Lo raccontano diverse leggende. Una narra che sarebbe stato Dionisio (430-367 a.C.) a portare la vite dalla Mesopotamia all’India, all’Egitto, alla Grecia e alla Sicilia. Un’altra individua quella dell’Etna come zona d’origine della vite in Sicilia. Le prime tracce dei vigneti nell’area di Mazzarrone si collocano, invece, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Lo testimoniano alcuni atti pubblici di compravendita stipulati proprio in quel periodo. Negli stessi anni Bruno Pastena ha descritto la cultura della vite nel “Mandamento di Caltagirone” nel libro La civiltà della vite in Sicilia.
 
LA DENOMINAZIONE Nel 2003 le è stata riconosciuta la certificazione Igp. L'uva da tavola di Mazzarrone Igp è tutelata dal Consorzio di Tutela dell'Uva da tavola di Mazzarrone Igp, attraverso iniziative volte alla promozione del prodotto e alla sperimentazione della coltivazione di diverse varietà d'uva con tecniche all'avanguardia.
 
LE CARATTERISTICHE L’uva da tavola di Mazzarrone ha acini di forma sferoidale-ellissoidale ed è presente in tre varietà: uva nera, uva rossa e uva bianca. La sua polpa è compatta e ha un sapore dolce e gustoso.
 
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LA PRODUZIONE L’uva da tavola di Mazzarrone Igp viene prodotta nella zona tra le province di Catania e Ragusa, in particolare a Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarone (CT), Acate, Chiarmonte Gulfi e Comiso (RG). La forma di allevamento utilizzata è quella del tendone, ma in alcuni casi è impiegata anche quella acontrospalliera. La produzione massima consentita è di 300 quintali per ettaro per i vigneti allevati a tendone e di 200 quintali per ettaro per i vigneti allevati contro spalliera. Il calendario della raccolta di questo tipo d’uva cambia a seconda della varietà.  Da maggio ad agosto si raccolgono le varietà precoci, mentre da agosto a dicembre quelle medio-tardive e tardive.
 
LA CULTURA Ogni anno a Mazzarrone (CT) si svolge il Festival Internazionale Uva da Tavola Igp, un evento organizzato a fine estate con lo scopo di distribuire l'uva da tavola, farla conoscere e degustare attraverso conferenze, fiere espositive, spettacoli e attività ludico-ricreative.
 
IN CUCINA Numerose le proprietà benefiche di questo frutto che è un toccasana per l’organismo, specialmente se consumato di mattina a digiuno. Aiuta la digestione, riduce il livello di colesterolo nel sangue, è disinfettante, diuretica e attiva le funzioni epatiche. Questa varietà d’uva è ottima in semplicità, ma è perfetta anche per la preparazione di dolci, succhi, marmellate, sorbetti e gelatine.
 
 
LA RICETTA Bruschetta prosciutto e uva. Ingredienti: 1 filoncino di pane; burro; 1 costa di sedano; 1 grappolo d'uva; 100 g di prosciutto crudo. Tagliare il filoncino di pane a fette. Tostare in forno o sulla griglia. Spalmare le fette di pane con un velo di burro. Lavare una costa di sedano e asciugarla. Riducete a lamelle. Lavare e asciugare il grappolo d'uva. Spellare gli  acini e dividerli a metà, eliminando i semi. Preparate le bruschette con il prosciutto, l’uva e il sedano. 
 
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IL TERRITORIO Comune italiano di 4.020 abitanti della città metropolitana di Catania, Mazzarrone si estende sul margine nord-ovest dei Monti Iblei. Nel territorio sono diffusi terreni sabbiosi e argillosi che ne condizionano la morfologia dando ad esso una conformazione prevalentementepianeggiante che tende a strutturarsi in altopiani. Il "Parco Suburbano Sciri Sottano" è l'area protetta ricadente nella parte orientale del territorio. Fra le specie vegetali che caratterizzano il sottobosco, predominano l'asparago, il rosmarino, il timo e le felci. Molto diffusi sono inoltre il leccio, l'olivo selvatico, lapalma nana, il sambuco, il fico d'India, la coda cavallina e lo stracciabraghe. Tra le specie animali sono invece molto diffusi mammiferi quali la lepre, l'istrice, ilconiglio selvatico, il riccio, la volpe; rettili quali la testuggine. VISITA LA SICILIA: VAI ALLA GUIDA
 
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