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Podotti Igp Italia Ricette con Trota del Trentino

In Trentino le trote Igp

Pesce dal più elevato indice di corposità e minore contenuto di grassi della sua specie grazie alla qualità dell'acqua sorgiva utilizzata per le vasche di allevamento

pesce d'acqua dolce, specie ittica<br>
it.wikipedia.org
Trota
L’IGP “Trote del Trentino” è attribuita ai pesci salmonidi appartenenti alla specie trota iridea - Oncorhynchus mykiss (Walb.), allevati nell’intero territorio della Provincia Autonoma di Trento e nel comune di Bagolino in Provincia di Brescia. In questa zona la pratica dell’allevamento in vasca delle trote è molto antica.

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LA TRADIZIONE La pratica dell’allevamento in vasca risale al XIX secolo con la costruzione nel 1879 dello stabilimento di piscicoltura artificiale di Torbole, che aveva la finalità di diffondere la pratica della piscicoltura e ripopolare le acque pubbliche con avannotti di trota. A questa seguirono, nel 1891 a Predazzo, nel 1902 a Giustino e nel 1926 a Tione, le prime piscicolture private seguite, nel secondo dopoguerra, da numerose altre. Queste hanno negli anni mantenuto il proprio parco riproduttori isolato all’interno dell’allevamento, introducendo saltuariamente rinsanguamenti con ceppi provenienti da altri allevamenti o dall’ambiente selvatico, trasmettendo quindi alle progenie le peculiarità tipiche del prodotto allevato. Tale tradizione si è consolidata con la fondazione nel 1975 dell'Associazione dei Troticoltori Trentini, la quale ha avuto un ruolo importante nel rilancio della troticoltura della zona di produzione tanto che la denominazione «Trote del Trentino» è entrata prepotentemente nell’uso consolidato del linguaggio corrente e commerciale come è facilmente dimostrabile da fatture, etichette e materiale pubblicitario.

LA DENOMINAZIONE Le Trote del Trentino hanno acquisito la registrazione IGP nel 2013. La IGP “Trote del Trentino” si distingue dai prodotti appartenenti alla stessa categoria merceologica per l’indice di corposità e il contenuto di grassi molto ridotti.

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LE CARATTERISTICHE Dorso verdastro con una fascia rosea su entrambi i fianchi; ventre biancastro; macchiette scure sparse sul corpo e sulla pinna dorsale e caudale. La carne, leggera e digeribile, risulta bianca e compatta.

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LA PRODUZIONE La zona di produzione è formata da una sovrapposizione di più cicli erosivi glaciali e fluviali. Da un punto di vista morfologico, è essenzialmente montuosa e caratterizzata da valli scavate più o meno profondamente nel substrato geologico e corrispondenti a tutti i bacini idrografici del territorio.

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LA CULTURA La cultura delle Trote del Trentino è molto antica ed affonda le sue radici in una lunga tradizione che si è consolidata nel tempo. Le acque fredde e povere di nutrienti comportano un accrescimento lento, che se da un lato penalizza l’aspetto quantitativo della produzione, dall’altro esalta le caratteristiche qualitative delle carni quali il ridotto indice di corposità e il contenuto in grassi. Inoltre la maggior parte delle troticolture trentine, grazie alla grande disponibilità idrica ed alla pendenza del terreno, è realizzata con dislivelli tra una vasca e l’altra che permettono una riossigenazione naturale dell’acqua. La buona qualità dell’acqua rende difficile la proliferazione di alghe e di microrganismi indesiderati che con i loro metaboliti, sono responsabili di sapori sgradevoli, non ultimo quello attribuibile al sapore di fango, causato dalla presenza eccessiva di geosmina. Le caratteristiche climatiche dell’ambiente insieme al contributo offerto dall’uomo in termini di cura nella gestione degli allevamenti legano strettamente le Trote del Trentino all’area geografica di produzione. La cultura delle Trote del Trentino è molto antica ed affonda le sue radici in una lunga tradizione che si è consolidata nel tempo.

IN CUCINA La carne della trota ha un sapore molto delicato, per cui è consigliabile cucinarla con preparazioni semplici, che non ne compromettano il gusto. In padella, alla griglia o al forno, ottima anche semplicemente bollita o al vapore, la trota non lega molto con l'olio d'oliva, e per questo è spesso cucinata con il burro.

PRODOTTI TIPICI E RICETTE DAL GUSTO ITALIANO

LA RICETTA Sformato di trota. Ingredienti per 4 persone: 500 gr. di filetti di Trota Igp, 200 ml di Latte, 1 Arancia, 3 Uova, 200 gr. di Maionese, 100 ml di Panna da cucina, Dragoncello q.b., Burro q.b., Sale, Pepe.

Cucinate i filetti di trota in una padella con olio e sale; quando saranno cotti tritateli nel mixer e metteteli in una ciotola insieme a un tuorlo d’uovo, due uova intere, un po' di pepe, sale e qualche foglia di dragoncello. Amalgamate versando un po' di latte per rendere l’impasto più morbido. Procuratevi 4 stampini, ungeteli con il burro e versateci dentro il preparato appena fatto.

Cucinate il tutto a bagnomaria mettendo nel forno preriscaldato a 180° C per circa 30 minuti. Terminata la cottura lasciate raffreddare gli sformatini per 15 minuti circa. Nel frattempo mescolate la panna liquida con la maionese e la scorza d’arancia grattugiata. Sformate gli stampini su piatti piani (per togliere più semplicemente gli sformati di trota, bagnate il fondo degli stampini, dopodiché picchiettate sui lati) e guarnite il tutto con la salsina appena fatta. (gustissimo.it)

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IL TERRITORIO L'intero territorio della provincia di Trento è caratterizzato dai paesaggi alpini, con borghi e cittadine tipiche montane e cime innevate che dominano valli di suggestiva bellezza. Tra di esse si distingue la Val di Non, dove vengono coltivate le famose mele. In quella che un tempo era chiamata Anaunia, probabilmente un termine di derivazione celtica, si contano ben 38 comuni tra i quali si distingue quello di Cles, adagiato di fianco al lago artificiale di Santa Giustina. Nella zona è possibile trovare numerose tracce dell'epoca dei Romani sino al Medioevo che ha condotto ai giorni nostri suggestivi castelli come Castel Thun, Castel Cles, Castel Valer, Castel Coredo, Castel di Nanno e Castel Bragher. Da non perdere il Santuario di San Romedio, patrono della valle, o i palazzi assessorili di Cles e Coredo, quest'ultimo noto anche con il nome di Palazzo Nero a causa dei processi dell'Inquisizione che si svolgevano tra le sue mura. VISITA IL TRENTINO ALTO ADIGE: VAI ALLA GUIDA


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